Siamo nel pieno dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta all’epidemia del coronavirus Covid-19 e alla gestione che ne stanno facendo il governo Conte 2 e le altre autorità dei vertici della Repubblica Pontificia: terrorismo e intossicazione dell’opinione pubblica, proclami, speculazioni e “arraffa arraffa” per affaristi, divieto di manifestazione, sciopero e assemblee sindacali, chiusura delle scuole mentre il grosso delle aziende capitaliste e pubbliche restano aperte, spremitura del sistema sanitario pubblico ridotto da anni di tagli al personale e chiusure di presidi ospedalieri, ecc.
Questa emergenza sanitaria ed economica è come una guerra: la classe dominante e le sue istituzioni la conducono combinando la promozione di un clima di “unità nazionale” intorno ad esse con l’incuria verso le masse popolari nel tentativo di impedire che queste ultime si organizzino e si mobilitino per prendere in mano le sorti del paese.
Ogni organizzazione politica e sindacale, ogni organismo operaio e popolare, ogni circolo e associazione è in queste settimane posto di fronte a una scelta: sottostare ai diktat della borghesia, alle sue manovre e al suo sistema di potere, aspettare che la soluzione del problema arrivi dal governo, dai partiti di governo o di opposizione oppure mettersi a organizzare l’informazione e la mobilitazione dei lavoratori e delle masse in autonomia dal circo mediatico e contro la sua intossicazione, promuovere e sostenere le mobilitazioni dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati vecchi e dei nuovi creati dall’emergenza sanitaria, per il lavoro e il reddito (sostegno al reddito delle famiglie, “reddito di quarantena”, servizi sanitari di prevenzione e di cura, diritto all’informazione, ecc.).
Di seguito una raccolta, necessariamente parziale, di segnalazioni e articoli in aggiornamento costante che prendono esempio da quanto organismi politici, sindacali, operai e popolari stanno promuovendo per fare fronte all’emergenza in modo favorevole agli interessi delle masse popolari. Invitiamo i lettori a segnalare altre iniziative a carc@riseup.net

Domenica 5 aprile

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Dai territori

Repressione e carceri

Internazionale

Sabato 4 aprile

Iniziative, comunicato, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Dai territori

Carceri e Repressione

Venerdì 3 aprile

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Dai territori

Giovedì 2 aprile

Iniziative, comunicati e articoli del P. CARC

  • Centro di Formazione: è online la seconda sessione video del Manifesto Programma
  • [Internazionale] Coronavirus: testimonianza diretta dal Partito Comunista Cinese: Il modello cinese se ha qualcosa da insegnarci è che le misure di controllo delle libertà personali hanno un senso solo se combinate con altre (organizzazione della distribuzione viveri, chiusura temporanea aziende non essenziali e misure di sicurezza per quelle che restano aperte, mobilitazione della popolazione, predisposizione di letti per i malati, ecc.) altrimenti diventano solo una vessazione in più contro le masse popolari.
  • [Torino] Intervista all’avvocato Valentina Colletta, difensore di Nicoletta Dosio – A Nicoletta e agli altri attivisti ci uniamo nella lotta per pretendere l’attuazione immediata di misure urgenti come l’amnistia sociale per ridurre il sovraffollamento carcerario, per la salvaguardia e la salute dei detenuti e del personale penitenziario, sanitario e giudiziario con cui entrano in contatto.
  • Non lasciamo la gestione dell’emergenza in mano a chi l’ha generata! – Comunicato della sezione di Torino
  • Guarda la terza diretta delle Corrispondenze video dalla quarantena della Sezione di Milano
  • Federazione Toscana – Il diritto allo studio non è in vendita! Gli studenti toscani vogliono che il Consiglio regionale in seduta prenda TUTTE le misure necessarie a garantire il diritto allo studio agli studenti borsisti e non in questo momento di emergenza e anche in futuro
  • Cecina, il video messaggio di Gianluca Marinai operaio Solvay e membro del partito: organizzarsi e mobilitarsi per un governo che fa i nostri interessi!

Aziende

  • Il comunicato dei lavoratori ANFFAS di Trespiano: Non dobbiamo tornare indietro ma andare avanti!
    Un esempio di lavoratori che si sono organizzati sul posto di lavoro per adottare le misure necessarie a far fronte alla crisi sanitaria del COVID-19. I lavoratori elaborano anche proposte concrete di coordinamento con altri lavoratori lasciati a casa nell’incertezza economica e con le famiglie degli utenti abbandonate a loro stesse. Questa è la via che le organizzazioni operai e popolari devono seguire: imporre le misure che servono e alimentare l’unità sugli interessi di classe che uniscono le masse popolari (altro che “siamo tutti sulla stessa barca!”).
  • Lavoratori dell’Iper di Tortona scioperano per il collega morto per aver contratto il Coronavirus
  • Medicina Democratica: “Io non ci sto! La prevenzione nei luoghi di lavoro ai tempi del Coronavirus”
  • Il 30 marzo si è tenuta l’assemblea nazionale “I lavoratori non sono carne da macello”
  • CGIL Firenze: serve una moratoria per consentire il rinnovo dei contratti scaduti

Sanità

  • Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti:
    – Il 4 aprile l’assemblea “DOVE CI STANNO PORTANDO? REGIONALISMO DIFFERENZIATO: RICADUTE SUL WELFARE E SUL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”
    – Il 7 aprile, chiamiamo tutte le persone a manifestare il proprio sostegno al nostro appello “Diffondere la solidarietà, non il virus”
  • Il Comitato No alla chiusura dell’ospedale San Gennaro: “Controinformazione e principi, cosa abbiamo imparato”.
    Il documento che ha prodotto il comitato è un esempio importante perché indica chiaramente le responsabilità di questa emergenza, non si ferma alla denuncia ma indica chiaramente le misure di emergenza da prendere nel campo sanitario anche quello che fin da subito si può fare! Seguire l’esempio in tutta Italia, moltiplichiamo le iniziative per attuare fin da subito le misure di emergenza!
  • Protagonismo popolare: il quartiere Sanità di Napoli un esempio di autorganizzazione da seguire!

Dai territori

Scuola e istruzione

Mercoledì 1 aprile

Iniziative, comunicati e articoli del P. CARC

[Italia] Adesione alla videoconferenza del Si Cobas del 2/04: per un programma di azione immediato!
Riteniamo l’iniziativa positiva in quanto è esempio della volontà di mettere mano da subito ai peggiori effetti dell’emergenza sanitaria che la classe dominante sta cercando di far pagare ai lavoratori e alle masse popolari e di non aspettare “che il peggio passi”: la lotta di classe è qui e ora!

Aziende

Dai territori

Martedì 31 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

  • 7 tesi sull’emergenza Covid-19 e su come se ne esce – Leggi l’Editoriale del numero 4/2020 di Resistenza
  • Dall’iniziativa congiunta delle Sezioni di Bergamo e Brescia “Covid-19: la parola agli operai” la mozione di solidarietà per i lavoratori della sanità e per il sindacato USB
  • Guarda il quarto bollettino sulle mobilitazioni nelle aziende Toscane dalle Cronache dalla quarantena della Federazione Toscana
  • L’1 aprile va in onda il terzo atto delle Corrispondenze video dalla quarantena della Sezione di Milano

Aziende

Sanità

  • Medici Senza Frontiere lancia un appello affinché i brevetti su farmaci, vaccini e test diagnostici utili nella lotta al Covid-19 non vengano applicati.

Scuola e istruzione

  • #EMERGENZASCUOLA: L’iniziativa lanciata dal Fronte della Gioventù Comunista in difesa del diritto allo studio, dal 31 al 3 aprile

Dai territori

Repressione

Nicoletta esce dal carcere per gli arresti domiciliari – Salutiamo con gioia la notizia della scarcerazione di Nicoletta Dosio! Dobbiamo imporre l’estensione delle misure applicate a Nicoletta per contrastare l’affollamento carcerario e fermare la diffusione del coronavirus nelle carceri!

Lunedì 30 marzo

Aziende

Sanità

Dai territori

Domenica 29 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

  • I lavoratori ex Embraco scrivono al governo “Fateci costruire mascherine e strumentazioni sanitarie”

Dai territori

Sabato 28 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

  • [Scampia] Comitato Vele: reddito di quarantena e lavoro utile e dignitoso per tutti – Dalla federazione Campania
  • Dal Centro di Formazione: Introduzione allo studio del Manifesto Programma del (nuovo)PCI… in video! – La quarantena imposta alle masse popolari diventa occasione per una diffusione della concezione comunista del mondo anche oltre i limiti entro cui ci siamo tenuti fino a oggi, limiti della scarsità di risorse disponibili per un’opera di formazione così fondamentale e decisiva.
  • [Verbania] Covid-19, lettera appello di un gruppo di operai verbanesi. Garantire la sicurezza sul posto di lavoro, distribuire e utilizzare i dispositivi di protezione ed effettuare controlli sull’effettiva applicazione delle norme del decreto anche dentro le fabbriche oltre che nelle strade – Dalla Sezione del Verbano-Cusio-Ossola
  • [Roma] Tutti contro tutti? Tutti contro i padroni! La sindaca Raggi lancia fra i romani la caccia al trasgressore e al passeggiatore seriale aggiungendo la voce “Assembramenti” al “Sistema Unico Segnalazioni” (SUS), allineandosi sempre di più al coro ipocrita dei partiti delle Larghe Intese uniti più che mai nella lotta all’untore e sempre più disposti a chiudere entrambi gli occhi di fronte alla massa di lavoratori che, ancora oggi, continuano a spostarsi per andare a lavorare e si assembrano dentro i luoghi di lavoro – Dalla Sezione di Roma

Dai territori

Venerdì 27 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

  • Fiducia nel futuro – il contributo della Commissione Rinascita Gramsci del Partito dei CARC.
    Nulla sarà più come prima: questo è più vero oggi di quanto lo fu ai tempi in cui Gramsci scrive. L’emergenza sta mostrando in modo chiaro alle masse popolari la contraddizione stridente tra un mondo sempre più interconnesso e unito in tutti i suoi aspetti e il permanere di un sistema basato sulla proprietà privata e renderà progressivamente più evidente la necessità di costruire un nuovo sistema economico, politico e sociale: il socialismo. 

Aziende

Dai territori

Repressione

  • Una proposta di misure urgenti per le carceri

Giovedì 26 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Dai territori

Mercoledì 25 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Dai territori

Repressione e carceri

Martedì 24 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Dai territori

Scuola e istruzione

  • Un appello in difesa del diritto allo studio

Repressione e carceri

Lunedì 23 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sulle misure di emergenza da prendere, alcuni esempi…

  • Nicolas Maduro annuncia le misure straordinarie anti-Covid19 per il Venezuela:
    “In riunione di valutazione e azione permanente contro il COVID-19, ho istruito un insieme di azioni per proteggere la salute e la stabilità del popolo: in materia sanitaria ho deciso di radicalizzare la quarantena nazionale per renderla più efficace, realizzare lo screening diffuso e personalizzato, garantire le medicine, i trattamenti e preparare i letti di ospedale per curare i casi rilevati. Nell’ambito economico ratifichiamo la sospensione lavorativa a livello nazionale fino al 31 dicembre del 2020, abbiamo attivato il piano speciale per il pagamento del libro paga alla piccola e media industria, ho stabilito la soppressione del pagamento di affitti di locali commerciali e dell’alloggio principale. Ho anche ratificato il piano prioritario di investimento agroalimentare per garantire la protezione attraverso i CLAP, a 7 milioni di famiglie nel paese, nonché il pagamento di obbligazioni speciali ai lavoratori e alle lavoratrici dell’economia informale attraverso il sistema “Patria”. Massima protezione del popolo venezuelano!
  • Dove prendere i soldi per affrontare l’emergenza Covid-19 in Italia? Un articolo sul blog de IlFattoQuotidiano

Dai territori

Domenica 22 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Sabato 21 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P.CARC

  • Intervista a Pietro Ioia, Garante dei Diritti dei Detenuti di Napoli “Le misure varate dal Governo non sono assolutamente sufficienti. Da Poggioreale potrebbero uscire grazie al Decreto Legge forse 250 detenuti, una goccia nel mare, un dato del tutto irrilevante”- a cura dell’Agenzia Stampa
  • Video-messaggio del Segretario della Sezione di Bergamo: Ricacciamo al mittente le parole di Confindustria Bergamo che cerca di minimizzare e mettere a tacere la tragedia che si sta consumando in questi giorni nella città e nella sua provincia. Andrà tutto bene con operai e masse popolari organizzati per far fronte all’emergenza!
  • Comunicato della Sezione Verbano-Cusio-Ossola: basta essere forti quando si tratta di colpire chi va a far la spesa e deboli quando si vanno a toccare gli interessi dei padroni!

Aziende

Sanità

Dai territori

  •  “VOGLIAMO TUTTO” – Non andrà tutto bene… se non ci organizziamo ora!
    La campagna nazionale di disoccupati/e, precari, licenziati, famiglie in emergenza abitativa per contribuire nella lotta per costruire forme di mutualismo nei nostri territori e non lasciare indietro nessuno (…) per rivendicare un salario pieno con l’astensione dal lavoro dalle aziende che non producono beni essenziali e reddito di quarantena per tutti i disoccupati e i lavoratori inoccupati!

Repressione e carceri

  • Lettere dal carcere e sulla situazione nelle carceri
  • Una nuova lettera di Nicoletta Dosio dal carcere – Sulla situazione nelle carceri e sul decreto che aprirebbe, per alcuni detenuti, i cancelli delle carceri.
  • Ai morti di Modena e ai suoi rivoltosi – uno scritto dal carcere. Un compagno detenuto, sulla strage di Modena
  • Lettera di un familiare di un detenuto positivo al Coronavirus nel carcere di Voghera: “Hanno divulgato la notizia che il virus è stato contratto tramite colloquio con la famiglia il 27 Febbraio, quando noi non vediamo il nostro congiunto dal 15 Febbraio!”

Venerdì 20 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P.CARC

Aziende

  • Dal sito di Operai Contro: l’intervista ad un operaio AVIO di Pomigliano D’Arco (NA)
  • I lavoratori della Praber di Bagnolo Mella (BS) scrivono alla sindaca: “Se è convinta che si debba fermare tutto ciò che non è essenziale, la invitiamo a un atto di coraggio e a emettere un’ordinanza di carattere contingibile e urgente in merito al contenimento dell’epidemia (come da art. 32 della Legge 833 del 1978), facendo un intervento che è nel solco della Costituzione, che ha fra i suoi principi supremi la tutela della salute dei cittadini. Questo sarà da esempio anche per altri amministratori che ancora tentennano oltre che essere un pungolo in più affinché regione e governo si muovano concretamente e coscientemente.”
  • Si Cobas Modena, Il contagio corre in fabbrica: “In queste ore sono stati confermati casi di lavoratori positivi al CoVid19 ad #Italpizza, #AlcarUno ed altre aziende in cui è presente il nostro sindacato. (…) Chiediamo quindi alle autorità pubbliche di adottare immediatamente misure concrete per fermare il contagio nei luoghi di lavoro: che vengano adottati gli ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori, fino al 100% del salario! Fermiamo le produzioni non essenziali!”

Sanità

  • Comitato Popolare Intercomunale dell’abbiatense: “riaprite l’ospedale di Abbiategrasso!”
  • Dalla pagina facebook del Si Cobas: Pubblichiamo il video di un nostro operatore della #sanità di uno dei tanti ospedali d’Italia. Abbiamo voluto nascondere la sua identità perché purtroppo sono tantissimi i casi di infermieri, medici e oss che proprio in questi giorni sono deferiti agli organi disciplinari, minacciati di licenziamento, pressati e vessati perché denunciano attraverso foto/video/lettere le pessime condizioni cui sono costretti a lavorare: senza adeguati dpi, ritmi di lavoro insostenibili, sospensione di ogni diritto sindacale e contrattuale, inviati al macello in corsie e reparti completamente disorganizzati e sotto organico. Continuano ossessivamente a chiamarli eroi, ma guai se gli eroi denunciano queste situazioni o si ammalano. Allora diventano immediatamente codardi, ammutinati e reietti della patria! Lavorare in sicurezza! Assunzioni immediate e sblocco delle graduatorie! Ripristino dei diritti sindacali e contrattuali!
  • USB Lombardia dona 1000 mascherine: guarda il video

Repressione e carceri

Dai territori

Giovedì 19 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Dai territori

Mercoledì 18 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

Sanità

Repressione e carceri

Dai territori

Martedì 17 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P. CARC

Aziende

  • Lavoratori del Carrefour di Torino non entrano in servizio finché non vengono loro forniti i dispositivi di sicurezza
  • SI COBAS: astenersi dal lavoro per giustificato rischio oggettivo
  • Il vademecum dell’USB per l’iniziativa sindacale dopo la firma del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” di Governo Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil del 14 marzo 2020” – Per la sicurezza e la salute dei lavoratori
  • Continuano gli scioperi nella logistica: i lavoratori vogliono restare a casa!
  • L’HUB di Amazon di Piacenza in sciopero, ancora!

Sanità

  • Livorno: licenziate le lavoratrici che hanno denunciato la mancanza di guanti e mascherine in ospedale. Sostenere queste lavoratrici inviando email di protesta direttamente alla ASL di Livorno all’indirizzo urp.livorno@uslnordovest.toscana.it
  • Gli autisti e i soccorritori dell’ospedale di Niguarda di Milano in stato di agitazione: mancano di tutele e già molti si sono ammalati di Covid-19!

Dai territori

  • Nasce l’iniziativa Fazzoletti Rossi ai balconi e alle finestre come forma di protesta e la richiesta di provvedimenti urgenti a sostegno della Sanità Pubblica, chiusura dei siti produttivi non indispensabili in questo momento, istituzione del reddito di pandemia.

Repressione

Lunedì 16 marzo

Iniziative, comunicati, articoli del P.CARC

Aziende

  • TUTTI FERMI! DHL di Liscate in sciopero
  • FIOM del Trentino: l’unica vera tutela è fermare le produzioni non essenziali!
  • A Bergamo operai volontari producono bombole di ossigeno
  • Video messaggio di Silvio Tecce, operaio della Piaggio, al Presidente del Consiglio: i 100 euro di indennizzo sono incentivo al rischio! Usare le risorse negli ospedali, non per tenere aperte fabbriche non indispensabili in questo momento!
  • La mobilitazione degli operai produce i suoi effetti!
    Ora pretendere che le chiusure non ricadano sugli operai (ferie e roll forzati, malattia) ma sia garantito il 100% del salario!
    L’azienda Argo Tractors chiude per due settimane;
    FCA chiude fino al 27 marzo alcuni stabilimenti in Italia
    Sulla chiusura della FCA, il commento di Stefania Fantauzzi (USB)
    La maggior parte degli Stabilimenti, non vuol dire tutti e non vuol dire interamente.
    Chiedete alla logistica, alla manutenzione, ai servizi, ai lavoratori del T4 e del V6, chiedetelo agli addetti delle lavorazioni 8 e 16 Valvole, ai sorveglianti…. scusate per quelli che dimentico di elencare!
    Chiudono le aree già in crisi, chiudono le produzioni che non servono, chiudono dove profitti non ne fanno!
    A Termoli una parte dello stabilimento oggi dovrebbe lavorare…. Subordinato alle logiche del profitto…. ma non per questo immune dal coronavirus!
    …”DOVREBBE”……
    SCIOPERO !!!!!!!!!
    USB in FCA proclama lo sciopero a oltranza;
    La Denso di Poirino è pronta a chiudere per tutta la settimana;
    Operai della Arcelor Mittal di Genova in sciopero perché in azienda non ci sono le condizioni di sicurezza: sono in corso trattative per la cassaintegrazione temporanea dovuta all’emergenza sanitaria.
  • Sciopero all’Ebara di Cles in Trentino: che si fermi ogni fabbrica non necessaria ad affrontare l’emergenza!
  • Da Infoaut: una raccolta di testimonianze operaie.

Sanità

  • Operatori sanitari in trincea – Testimonianza di una lavoratrice dell’ASL Toscana Centro “L’Azienda ha chiesto dunque ai lavoratori tutti, ma in modo particolare ai professionisti della salute, di lavorare con abnegazione e al tempo stesso di rinunciare alla propria sicurezza e, conseguentemente, a quella dei pazienti/utenti”
  • Anche a Roma ci si muove per la riapertura degli ospedali chiusi: una petizione per riaprire il Forlanini (polo di eccellenza per le malattie polmonari, prima che chiudesse nel 2015 per i tagli alla sanità) ha già raccolto 50mila firme.
  • Lettera di un’infermiera professionale: Io non ci sto! Quello che voi chiamate la fedeltà all’azienda (che tanto ricorda la filosofia fascista), io la chiamo “obbligo di omertà”, perché vorrebbe impedirci di denunciare le cause reali di quanto sta succedendo in sanità a seguito di scelte politiche ed economiche ben precise.
  • Il Fronte della Gioventù Comunista a sostegno della difesa e del rafforzamento della sanità pubblica e sulle 20’000 assunzioni nella sanità proclamate dal governo dice: Le nuove assunzioni sono necessarie, indipendentemente dall’emergenza. Si disponga per tutti l’assunzione a tempo indeterminato!
  • Chi specula sui tamponi e sull’emergenza sanitaria?

Dai territori

  • Non solo contro qualcosa, ma per qualcosa. il movimento NO TAV lancia l’appello a lottare ovunque per il diritto alla salute, alle cure e sui luoghi di lavoro affinché nessuno venga sacrificato per il profitto: “Oggi l’unica lotta importante è sconfiggere questa pandemia e salvare quante più vite possibile. Lottare per imporre ai governi le azioni necessarie a supportare lo sforzo sanitario come unica priorità”.
  • Partecipa all’assemblea virtuale della Lombardia sul Reddito di Quarantena!

Repressione

  • Rompiamo il silenzio sulle morti nel carcere di Rieti – A seguito delle rivolte nelle carceri italiane sono morti 14 detenuti, tutte morti frettolosamente fatte passare come “abuso di psicofarmaci”. Un mail bombing per non far cadere il silenzio sulla vicenda e per chiedere accertamenti sulle condizioni dei detenuti, anche a seguito dei pestaggi subiti.
  • NO TAV – Lettere di Nicoletta Dosio e Luca Abbà dal carcere
    “(…) Nella sezione dove risiedo vige un notevole affollamento e promiscuità; per capire meglio elenco alcuni dati: sul piano dove vivo siamo in circa 40 persone in 8/9 stanze con tre bagni in comune, nella mia stanza siamo in 5 in 20 metri quadri con i letti distanti 80 centimetri fra loro. È spuntata ieri qualche mascherina qua e là tra le guardie e anche fra i detenuti, ma non esistono indicazioni e prescrizioni sanitarie; rilevano, nella guardiola di ingresso, la temperatura corporea di chi entra (…) Amnistia e indulto sono provvedimenti, anche se non risolutivi, da caldeggiare e considerare come passi necessari per ripensare al sistema carcerario nel suo complesso”
  • Il Coordinamento nazionale magistrati di sorveglianza chiede misure serie e celeri di prevenzione e di contenimento della diffusione virale nelle carceri.

Domenica 15 marzo

Comunicati del (nuovo)PCI

  • Bando al panico e al disfattismo!
    Viva il governo delle masse popolari organizzate!
    Solo un governo che gestisce l’apparato che produce beni e servizi è in grado anche di far fronte all’epidemia del coronavirus. È il potere delle Organizzazioni Operaie e Popolari aggregate attorno al nuovo Partito comunista italiano!La dittatura di “quelli che hanno i soldi” ha portato l’Italia al collasso. È il cammino che stanno facendo tutti i paesi imperialisti, dalla Germania agli USA! La dittatura del proletariato salverà l’Italia e il mondo! [Comunicato CC 9/2020 del 14.03.2020]

Aziende

  • In un’azienda del bresciano, da alcuni giorni, le scorte di valvole per i respiratori erano esaurite e la ditta fornitrice non sarebbe riuscita a soddisfare la richiesta. Così tramite il passaparola lanciato dal Giornale di Brescia si è arrivati all’idea di stamparle in 3d grazie all’ingegnere Cristian Fracassi e alla sua squadra, nonostante siano protette da brevetto perché “qui muoiono le persone e non ci si può fermare”
  • Nella tarda notte del 14.3.2020 è stato firmato un accordo all’AST di Terni fra le organizzazioni sindacali (FIM, FIOM, UILM, FISMIC, UGL, USB), le RSU e la direzione aziendale. Un accordo vergognoso e da rigettare, poiché non garantisce la salute degli operai e va a colpire i loro diritti: hanno chiuso la mensa, hanno chiuso le docce e sfalsato di mezz’ora i turni per ridurre gli incontri negli spogliatoi, ma queste misure a cosa servono quando si lavora otto ore nello stesso reparto?!
    Sono gli operai che con i loro scioperi spontanei in tutta Italia hanno spinto i sindacati a prendere posizione, a dare coperture sindacali agli scioperi e a sedersi al tavolo con le aziende in una posizione di forza!
    Ora gli operai devono tenere in mano l’iniziativa e dettare “le regole del gioco”, definire le loro condizioni e metterle nero su bianco, per evitare che gli accordi presi fra aziende e sindacati si ritorcano contro di loro: operai dell’AST, pretendete di restare a casa, e che ci sia garanzia di riapertura della mensa per chi resta a lavoro! Leggi il verbale della riunione
  • Da collettivi dei ciclo-fattorini da Napoli a Milano un invito ai consumatori:”Non ordinate, l’emergenza sanitaria non possiamo pagarla noi senza tutele… Il reddito di quarantena è una misura emergenziale, noi pensiamo che si debba parlare di un reddito di base per tutti i lavoratori autonomi…”
  • In Umbria la direzione di una catena del commercio ha consigliato ai dipendenti di usare panni Swiffer in mancanza delle mascherine, i sindacati chiedono “coerenza tra quanto accade fuori dai luoghi di lavoro e quanto accade nello svolgimento delle attività lavorative
  • Un caso positivo al Pignone di Avenza (MS): a quando la chiusura delle aziende non necessarie per affrontare l’emergenza?
  • UGL di Mantova: fermare subito l’IVECO di Suzzara, a rischio 2000 famiglie!
  • Cascina Costa (VA), i lavoratori Leonardo: flash mob per la garanzia della propria salute!
  • Continuano gli scioperi nel gruppo FCA-CNHi – anche a Jesi (AN) l’IVECO si ferma!
  • Dopo le mobilitazioni dei lavoratori, Electrolux di Susegana (Treviso) sospende la produzione.
  • Vigili del Fuoco, la protesta: il contagio potremmo essere noi!

Sanità

  • I POSTI PER RICOVERARE I PAZIENTI DI COVID -19 CI SONO – Lettera aperta di ADL Cobas Lombardia (…)sottolineiamo che proprio a Legnano, a poca distanza dalla zona fiera, esiste il “vecchio monoblocco” e ben 2 padiglioni realizzati e predisposti10 anni fa con tutte le attrezzature.
    Infatti, essendo una brutta pagina politica di questa Regione sembra che pochi si ricordino ciò che oggi potrebbe essere invece una risorsa per garantire immediatamente, centinaia e centinaia di nuovi posti letto.
    Infatti, ci sono: camere già attrezzate con predisposizione di ossigeno, una rianimazione, reparti di terapia intensiva che sono chiusi, mentre resta aperto e funzionante in una struttura nuovissima un prezioso laboratorio di analisi (…)Abbiamo una risorsa e ci aspettiamo che venga attivata per il bene comune di tutta la regione.
  • L’Ambasciata di Cuba in Italia ha reso pubblica oggi una nota sulla eventuale collaborazione di medici cubani con l’Italia nella lotta contro la pandemia di Covid19 “Solo la responsabilità sociale, il contributo congiunto di tutti e la collaborazione internazionale aiuteranno a risolvere il più presto possibile la situazione sanitaria, sociale ed economica causata dalla pandemia di Coronavirus.”
  • Continuano i sommovimenti e il fermento fra i lavoratori della Sanità, costretti a lavorare in condizioni inaccettabili e con ritmi massacranti: il prezzo dell’emergenza non devono pagarlo operai e nemmeno gli operatori sanitari!
    Infermieri minacciati di licenziamento se informano i giornalisti della reale situazione nei reparti, ma l’Associazione Avvocatura Degli Infermieri non ha paura e lo fa al posto loro in una lettera inviata ai maggiori quotidiani;
    La testimonianza di un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) “noi sbattuti giorno dopo giorno nell’inferno del COVID-19; non siamo eroi, ma ci sentiamo veri sacrificati di Stato e nessuno ci considera”;
  • In Abruzzo la diffida dei sindacati per il personale sanitario sprovvisto di protezioni: “L’assenza di un repentino riscontro risolutivo del problema comporterebbe per la scrivente l’obbligo di agire in ogni modo e in ogni sede ai fini di tutelare al tempo stesso la cittadinanza e gli operatori”
  • Coordinamento Campano della Sanità Pubblica, CGIL Ospedale Del Mare, Medicina Democratica Napoli, Consulta Popolare Salute e Sanità: il piano proposto dai comitati per resistere al “picco” previsto prossime settimane per l’emergenza Covid-19!
  • Biella, la denuncia dei medici di base: “noi lasciati soli ad affrontare l’emergenza”.
  • ANAAO a Conte: rivedere la norma che fa rientrare dalla quarantena i medici potenzialmente infetti.

Scuola e istruzione

  • Gli studenti dell’Università di Trento promuovono una raccolta fondi per sostenere l’azienda sanitaria trentina.

Dai territori

  • Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea della Valcavallina (BG) lancia un appello ai lavoratori e alle lavoratrici della zona, invita le Rsu e le organizzazioni sindacali presenti in tutta la nostra zona a proclamare scioperi nelle attività non necessarie per permettere ai lavoratori di stare a casa.
  • Nasce CollegaLeMenti la Rete di Solidarietà Giovanile ai tempi del Coronavirus, promosso da Noi Restiamo – Osa, una rete che, come si legge dalla presentazione, possa rispondere ai bisogni e necessità e che crei uno spazio di confronto, incontro e condivisione tra e per i giovani e gli studenti.
  • Si diffondono pratiche di mutuo soccorso nei quartieri:
    A Roma nasce il ‘municipio solidale‘ in Garbatella, al Flaminio l’iniziativa del laboratorio di quartiere Carteinregola per aiutare gli over 65 con l’acquisto dei beni di prima necessità, mettendo in rete un elenco di negozi del quartiere che fanno consegne a domicilio; solidarietà condominiale, a Torino un gruppo di ragazze aiuta gli anziani vicini di casa a fare la spesa.
  • Veneto, assemblea regionale per il reddito di quarantena martedì dalle ore 17:30 alle 20:30. Segui gli aggiornamenti all’evento facebook per il collegamento web su cui verrà organizzata!

Repressione e carceri

Sabato 14 marzo

Iniziative, articoli, comunicati del P.CARC

Comunicati del (nuovo)PCI
No alla collaborazione governo-opposizione parlamentare contro le masse popolari!
Esigere dal governo, dalle autorità pubbliche e dai padroni la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, il blocco dei licenziamenti, il prolungamento dei contratti di lavoro precari e il pagamento regolare dei salari ai proletari lavoratori dipendenti e di un reddito dignitoso ai lavoratori autonomi (quello che anche Salvini, Meloni & C finché non sono al governo reclamano a gran voce, ma non a caso in termini vaghi e senza muovere le amministrazioni regionali e comunali che controllano)!
Smontare l’operazione di controrivoluzione preventiva con la quale con il pretesto dell’epidemia del coronavirus Covid-19 il governo M5S-PD di Giuseppe Conte, i vertici della Repubblica Pontificia e i loro complici e padrini aboliscono diritti costituzionali delle masse popolari!

Aziende

  • Alla FCA di Termoli si continua a scioperare: “Chiediamo l’immediata chiusura degli stabilimenti italiani con retribuzione piena”
  • Lavoratori Marcegaglia in sciopero: “Insufficienti le tutele per la salute contro il Coronavirus
  • FIOM, FIM e UILM spinti dagli scioperi spontanei che si stanno diffondendo a macchia di leopardo in tante aziende del territorio italiano, proclamano lo sciopero per le giornate di lunedì 16 e martedì 17 marzo negli impianti non ancora ritenuti sicuri!
  • La classe operaia si occupa dell’emergenza sia all’interno delle aziende sia nei territori:
    Operai della Whirlpool di Napoli si recano a donare il sangue e invitano la popolazione a seguire il loro esempio, perché mancano le sacche per gli interventi.
    Il SI Cobas Piacenza consegna alla Croce Rossa Italiana pacchi contenenti Amuchina e mascherine FFP2
    Gli operai Iveco-CNHI di Suzzara chiedono misure di sicurezza in azienda e la sanificazione stradale al Comune di Suzzara
  • E’ morto un operatore sanitario, infettato da Covid -19, mentre Confindustria e Governo brindano al patto infame che costringe sempre più persone ad essere esposte al virus continuando ad andare in fabbrica, mentre non garantisce tutte le protezioni necessarie ai lavoratori essenziali per affrontare l’emergenza. Non è il Coronavirus ad aver ammazzato Diego, i responsabili sono Governo e Confindustria, i partiti delle Larghe Intese che negli ultimi 30 anni hanno smantellato la sanità, i padroni che fanno affari e lucrano nella sanità privata! Verrà considerata un decesso per coronavirus o un omicidio padronale, la morte di Diego?
  • “Tutti a casa”, tranne chi è costretto a lavorare senza alcun tipo di tutela e di rispetto delle normative di sicurezza, la testimonianza di un macchinista.
  • Dopo le mobilitazioni operaie alcune aziende si avviano alla chiusura
  • “In una azienda reggiana con 1000 dipendenti la distanza di un metro è un palliativo” – la lettera di una operaia

Sanità

  • La Regione Lombardia recluta medici da Cuba, Venezuela e Cina.
  • Il Sistema Sanitario Nazionale è al collasso per mancanza di presidi, per mancanza di personale, per mancanza di strutture. A Roma stanno ricorrendo a personale gratuito, non attrezzato e non preparato ad affrontare la situazione (i tirocinanti dell’Università di Tor Vergata); in Lombardia e in Piemonte sta montando la protesta fra gli infermieri sotto la parola d’ordine “Non siamo carne da macello” ; Senza risposta, senza protezione, senza alcun tipo di tutela e di indicazioni sono le famiglie delle persone disabili e i lavoratori che se ne occupano nei Centri Diurni, nelle Comunità Sociosanitarie, nelle Residenze Sanitarie per disabili.
  • Una presa di posizione del Comitato Libertà Toscana in difesa della sanità pubblica e contro l’aziendalizzazione che hanno messo in ginocchio il Sistema Sanitario Nazionale.
  • Dichiarazione di Vito Crimi sulla necessità di requisire beni mobili e immobili, se la situazione lo dovesse richiedere.
  • La Rete sarda in difesa della sanità pubblica del Sulcis Iglesiente avanza le sue proposte per riorganizzare gli ospedali di zona!
  • Toscana: l’ASL ritiene che i lavoratori immunodepressi siano carne da macello? Leggi la circolare dove si afferma che sono costretti ad andare a lavoro anche le persone ad alto rischio!
  • USB Sanità Lombardia: NO alla retorica dei medici eroi quando sono costretti a turni massacranti! Assunzioni subito e potenziamento della sanità pubblica – il documento che lo rivendica

Dai territori

  • Condividiamo l’appello dell’Azienda Agricola Chindemi al governo di sostenere tramite ammortizzatori per le famiglie, l’istituzione di un reddito di emergenza alle aziende agricole, ai piccoli produttori, ai lavoratori autonomi.
  • Cronache dalla rete di solidarietà, mutuo soccorso e autorganizzazione: lo sportello “Non sei solo-non sei sola” della Rete Ri-Make riepiloga i casi che sta affrontando e le situazioni in cui sta intervenendo. Questo esempio, seppur in piccolo, è rappresentativo dell’esperienza delle brigate di solidarietà che a decine si stanno creando in tutta Italia per andare a intervenire nelle situazioni più difficili ed emergenziali, dimostra come sia necessaria e indispensabile questo tipo di autorganizzazione, a fronte dell’incapacità delle istituzioni di mettere mano con misure efficaci all’emergenza sanitaria. Avanti Brigate di solidarietà!
  • Sospeso anche a Firenze, fino al 3 aprile, l’impiego della forza pubblica per gli sfratti.
  • Potere al Popolo Napoli è presente fuori dalle strutture ospedaliere della città campana per dire che la sanità pubblica non si vende, si difende e per portare la solidarietà agli operatori sanitari “in trincea”.
  • Al Pigneto a Roma è nata la spesa solidale del Circolo Sparwasser – guarda il video!

Repressione e carceri

  • Sindaci sceriffo dal nord al sud del paese chiudono parchi e utilizzano i droni per cercare gli assembramenti, ma il punto focale per risolvere questa emergenza è la repressione (fino a fare definitiva carta straccia dei diritti costituzionali) o investire tutte le risorse a disposizione per gli interventi necessari in campo sanitario? Anziché prendersela con i ragazzini il sindaco di Certaldo, insieme ai sindaci delle altre città che stanno promuovendo vere e proprie pratiche da Stato di Polizia, dovrebbe rivolgere la stessa dovizia e creatività nelle fabbriche e scovare i veri assembramenti proibiti: i posti di lavoro ancora affollati, dove gli operai lavorano fianco a fianco, nella maggior parte dei casi senza alcun tipo di DPI.
  • Al carcere di Arghillà sta per esplodere “bomba sanitaria”: i dubbi del Nursind sono diversi e vanno dall’assistenza ai detenuti, al turno notturno da avviare, allo scarso numero di infermieri in serivzio, fino ai dispositivi di sicurezza. 
  • Bloccare subito gli ingressi nei CPR! Leggi l’appello

Venerdì 13 marzo

Articoli, comunicati e iniziative del P.CARC

Aziende

  • Operai della Jabil di Marcianise (CE) in mobilitazione per il Coronavirus e per salvare il posto di lavoro
  • Il Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste chiama lo stato di agitazione e sciopero a “tempo indenterminato”
  • AGGIORNAMENTO DAL SI COBAS DI MODENA: RILASCIATI 8 OPERAI IN STATO DI FERMO E IL COORDINATORE PROVINCIALE. DENUNCIATI I COLLEGHI DI SAMUEL, MORTO AD OPAS – ITALCARNI
    Erano 8 gli operai prelevati dalla polizia in stato di fermo per lo sciopero pacifico davanti ai cancelli di Emiliana Serbatoi, e non uno solo come erroneamente riportato nella nota precedente.
    Al momento gli operai sono stati rilasciati, insieme al coordinatore provinciale. Tutti sono stati denunciati per violazione del decreto emergenziale, violenza privata e manifestazione non autorizzata.
    Contemporaneamente giunge un’altra notizia di repressione anti-operaia a Modena: sono stati denunciati dalla Questura anche i partecipanti al presidio di cordoglio per la morte del nostro fratello Samuel Remuel, che si era tenuto mercoledì davanti ai cancelli di Opas-Italcarni.
  • AGGIORNAMENTO DAL SI COBAS DI MODENA: IN STATO DI FERMO COORDINATORE E DELEGATO SI COBAS DI MODENA. Si allarga il fronte degli scioperi a Modena per la salute dei lavoratori: in tutte le aziende in sciopero interviene la Digos per identificare gli scioperanti. Se stiamo ammassati in fabbrica non c’è problema, ma se usciamo sul piazzale sono botte e denunce.
    All’Emiliana Serbatoi di Campogalliano, dove era in corso uno sciopero, la polizia è intervenuta in assetto antisommossa e ha portato via il coordinatore provinciale, Enrico Semprini, ed il delegato dell’azienda. Sono attualmente in stato di fermo in Questura. Seguiranno aggiornamenti. 13 marzo 2020
    Ascolta l’audio cliccando qui
  • SDA in sciopero per il mancato rispetto delle misure preventive per la salute: la logistica è tutta un fermento, le merci non si muovono!
  • Anche la CUB indice sciopero fino al 23 marzo: garantire la permanenza a casa a salario pieno ad ogni lavoratore non direttamente impiegato nella produzione di beni e servizi necessari ad affrontare l’emergenza sanitaria!
  • Acciai Speciali Terni convocata dal prefetto per mancanza di tutela verso la salute degli operai: la mobilitazione operaia e sindacale avanza e costringe le istituzioni a muoversi!

Dal sito internet della FIOM di Padova:

  • I lavoratori e le lavoratrici della Maschio Gaspardo di Campodarsego, della Komatsu, della Pavan, della Carel, della Guidolin, dell’Arcelor Mittal, dell’Almaviva, del Consorzio RFX, della Comdata, della Ne-t by Telerete Nordest, della ALL.CO, della Antonio Carraro, della Zilmet hanno scioperato oggi in diverse modalità.
  • In Acciaierie Venete domani mattina ci sarà un incontro fra RSU e proprietà per decidere sulla sospensione delle attività produttive.
  • La Parker era già in cassa integrazione ed è stata chiusa e svuotata oggi a causa di un caso di contagio.
  • A causa della scoperta di un contagio alla Komatsu è stata chiesta la sospensione dell’attività produttiva e c’è stato anche uno sciopero, al quale hanno aderito oltre il 70% dei dipendenti presenti.
  • Grazie anche allo sciopero di oggi, la Antonio Carraro sarà chiusa per due giorni per sanificazione.
  • Alla Parpas è stata chiesta la sospensione delle attività ed è stata inviata la richiesta di cassa integrazione.
  • La Carraro Drivetech è in fermo per sanificazione, per il momento i lavoratori sono in sospensione retribuita e gli impiegati sono in smart working.
  • Alla Minigears i delegati hanno accordato con la direzione la chiusura dello stabilimento dalla prossima settimana con permessi collettivi.
  • Alla DAB sono stati concordati ferie e permessi per tutti i lavoratori.
  • Alla Lofra sono stati predisposti due giorni di fermo dell’attività lavorativa.
  • La Valvitalia Group ha sospeso l’attività produttiva.
  • Alla Gn Hearing i lavoratori sono in ferie a rotazione in attesa dell’attivazione della cassa integrazione.
  • Alla ABB e alla Hiref si sta discutendo della riorganizzazione delle modalità di lavoro dei reparti produttivi, mentre gli impiegati sono stati messi in smart working.
  • Alla Ceit è stato deciso che sarà garantita la presenza minima indispensabile del personale operativo e tutti gli altri lavoratori saranno messi in sospensione retribuita.
  • I lavoratori del Consorzio Rfx sono suddivisi fra smart working e ferie.
  • La Techmocar è chiusa e i dipendenti saranno in ferie per 15 giorni.
  • La Bedeschi ha interrotto le attività: alcuni lavoratori sono in ferie, altri in smart working.
  • Alla Ne-t by Telerete Nordest, oltre allo sciopero, hanno rimodulato le presenze per garantire solo i servizi per gli enti pubblici.
  • La Engineering ha modulato l’attività produttiva fra smart working e cassa integrazione.
  • Alla Ravagnan tutti gli impiegati sono stati messi in smart working e gli operai saranno in ferie da lunedì.
  • Alla Megius saranno tutti in ferie da lunedì.
  • Alle Argenterie Greggio si farà ricorso alla cassa integrazione.
  • Alla Bimecc Engineering spa i lavoratori sono divisi fra cassa integrazione e ferie.
  • I lavoratori della STE Energy Srl sono in smart working o in ferie.

In lotta costante per la salvaguardia della salute dei lavoratori:

  • “Per conte il virus si ferma avanti ai cancelli delle fabbriche” – lo sfogo di alcuni operai milanesi
  • L’intervista ai lavoratori GKN da parte di una emittente locale: parla il collettivo di fabbrica dopo lo sciopero e la manifestazione di ieri 12 marzo!
  • GKN, intervista ad un RSU, Dario Salvetti: l’importanza di fermare le aziende non essenziali, di intervenire sul reddito dei lavoratori, delle partite IVA, dei precari, dei “contratti atipici”!
  • Testimonianza da Vicenza: in molte fabbriche del paese si continua a lavorare senza alcuna protezione. Basta mettere a rischio la salute dei lavoratori!
  • Dalla pagina facebook del S.i. Cobas Modena: CORONAVIRUS: STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE E SITUAZIONE A MODENA
    Il S.I. Cobas ha aperto lo stato di agitazione nazionale per la tutela della salute degli operai, costretti a lavorare come se nulla fosse, accalcati a centinaia nei magazzini e nelle fabbriche di tutta Italia, spesso senza alcun dispositivo di protezione. In ogni luogo dove non siano rispettate le norme sanitarie il sindacato invita a fermarsi. È evidente che i veri untori sono i padroni e che la responsabilità dell’estendersi del contagio in questi giorni è imputabile principalmente alla fame di profitto di Confindustria. Stamattina, dopo aver richiesto per giorni adeguate protezioni al magazzino Transmec di Campogalliano (MO) senza che venisse data alcuna seria risposta, è scattato lo sciopero. Non si lavora finché non ci sono guanti, mascherine, carta igienica e sanificazione dei locali.
    La stessa situazione si ripete in tutto il paese (in allegato una panoramica delle mobilitazioni in corso in questo momento). ANCHE NOI VOGLIAMO RESTARE A CASA! CHIUDIAMO LE FABBRICHE!
    13 marzo 2020
    Coordinamento S.I. Cobas Modena


    Dai territori
    In tutta Italia i sindacati degli inquilini e i movimenti di lotta per la casa chiedono di fermare gli sfratti.
    Lo ha già fatto il Prefetto per Milano e provincia (vedi l’ordinanza), va esteso a tutta Italia!
  • A Venezia la segretaria provinciale Bottoni: «Non si può chiedere a tutti di stare a casa e poi mandare la forza pubblica ad anziani e disabili. La Prefettura intervenga»
  • Il comitato Pensare Urbano, Unione degli Inquilini, Arci, RitmoLento, Link, Rigenerazione No Speculazione, Làbas, Co-housing Porto 15, Hayat, Casa del Popolo 20pietre, Planimetrie Culturali, Gli Asini e Coalizione Civica hanno lanciato un appello alla Prefettura e al Comune affinché si fermi l’esecuzione degli sfratti con la forza pubblica in virtù dell’emergenza sanitaria in atto.
  • Pisa, Diritti in Comune (Una Città in Comune, Rifondazione Comunista Pisa, Pisa Possibile) chiede la sospensione degli sfratti
  • Il Movimento 5 stelle di Livorno sostiene l’appello che UNIONE INQUILINI – SUNIA – SICET – UNIAT – ANIA ASIA hanno rivolto al Prefetto ed ai Sindaci della provincia per la sospensione immediata delle esecuzioni di sfratto.
  • I sindacati Sunia e Cgil Toscana chiedono al presidente Anci Matteo Biffoni di invitare le amministrazioni comunali “a prorogare i termini di tutte le procedure e scadenze riguardanti i temi abitativi, quali, ad esempio, quelli di assegnazione case popolari o contributo affitto”
  • Comitato Prendocasa Cosenza: “Prefetto e sindaco sospendano gli sfratti e tutelino i più deboli”
  • Ci si organizza in modo creativo per far fronte all’emergenza, il 10 marzo la prima assemblea virtuale “Pretendi il reddito di quarantena” promossa dalla Camera del Non Lavoro
  • A Foras chiede alla regione Sardegna di non appoggiare la volontà del governo di utilizzare i militari come forze dell’ordine
  • Quarto (NA): nascono le brigate di solidarietà per assistere le persone in difficoltà, “esuberi” non considerati nelle misure di emergenza del governo Conte 2. Creare in ogni quartiere brigate di solidarietà
  • Milano si organizza per far fronte alle necessità delle fasce più deboli della popolazione, i cui interessi non sono garantiti dal decreto del governo Conte 2 che salvaguardia solo la continuità produttiva delle aziende

Repressione e carceri

  • Quel ragazzo morto nella rivolta di Modena sarebbe uscito tra due settimane… (leggi qui)
  • SI PUO’ FARE: la direttrice del carcere di Rebibbia manda 50 detenuti a casa! Leggi qui

Giovedì 12 marzo

Articoli e comunicati del P.CARC

Aziende

  • La FIOM-CGIL chiama allo sciopero generale in tutte le aziende non essenziali ad affrontare l’emergenza Coronavirus, fino al 22 marzo: Data la difficoltà generalizzata a un’esatta e puntuale applicazione nei luoghi di lavoro delle misure sanitarie prescritte dal Governo, a cui chiediamo norme chiare e cogenti per le imprese, e l’oggettiva penuria di dispositivi di protezione individuale utili a prevenire i contagi, Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro.
  • GKN sciopera per chiedere la fermata dell’azienda, e la garanzia del salario e della salute dei lavoratori. E gli operai manifestano rigorosamente a 2 metri di distanza!
  • La GKN di Firenze non si ferma: un comunicato dal collettivo di fabbrica!
  • USB lavoro privato proclama sciopero in tutti i settori industriali non essenziali, rivendicando la fermata delle fabbriche e garantire la salute e il salario agli operai
  • Il SOA diffonde un video di aggiornamento sullo sciopero alla FCA di Termoli e attacca il governo per le misure antioperaie, denunciando la sottomissione di quest’ultimo alle multinazionali e a Confindustria. Fa appello all’unità tra i lavoratori per rompere il meccanismo di guerra tra poveri che la propaganda di regime sta alimentando!
  • Chiusura delle aziende a Brescia e provincia, scioperi spontanei in tutta Italia: “Quello che vale nelle strade deve valere anche nelle fabbriche”
  • Nota congiunta tra RSU FIOM e USB in Piaggio:
    LAVORATORI, VISTA
    – LA SITUAZIONE DI ALLARME SOCIALE SULLE CONDIZIONI E LE POSSIBILITA’ DI CONTAGIO
    – LE DICHIARAZIONI DEL COORDINATORE TECNICO SCIENTIFICO DELLA PROTEZIONE CIVILE << L’UNICA GRANDE ARMA PER CONTENERE E LIMITARE IL VIRUS È LA DISTANZA FISICA…LE PERSONE DEVONO STARE LONTANE LE UNE DALLE ALTRE >>
    – POICHÈ I LAVORATORI HANNO LO STESSO DIRITTO DEGLI ALTRI CITTADINI ALLA TUTELA DELLA SALUTE
    ABBIAMO CHIESTO ALLA PIAGGIO DI CHIUDERE LA FABBRICA PER ALCUNI GIORNI, COME DEL RESTO HANNO FATTO ALLA FIAT, PER SANIFICARE TUTTI GLI AMBIENTI E RIORGANIZZARE ED EVENTUALMENTE RIDURRE LA PRODUZIONE IN MODO TALE DA AUMENTARE LE DISTANZE DI LAVORO E GARANTIRE AI LAVORATORI LA SICUREZZA DI CUI HANNO DIRITTO PER SÈ E PER I PROPRI FAMILIARI.
    DI FRONTE AL RIFIUTO DELL’AZIENDA
    INSISTENDO NEL CHIEDERE UNA TRATTATIVA IN MERITO
    DICHIARIAMO SCIOPERO DELL’INTERO STABILIMENTO.
    DALLE 12 ALLE ORE 6 DEL GIORNO SUCCESSIVO.
    Rsu Fiom-usb Piaggio
  • Ascolta l’intervista a Eliana Como de “Il Sindacato è un’altra cosa” – Opposizione CGIL, rilasciata a Radio Onda D’Urto
  • Una rassegna di Radio Onda d’Urto sull’ondata di scioperi di oggi: leggi qui
  • Ancora sugli scioperi spontanei in tutta Italia per rivendicare sicurezza e salario!
  • Pompiano, in provincia di Brescia, è uno dei comuni più colpiti dai contagi. Gli operai della Pasotti scioperano dopo che Conte ha garantito la continuità produttiva, che mette ovviamente maggiormente a rischio gli operai che lavorano nelle zone più esposte ai contagi. Ascolta la testimonianza di un operaio che ha scioperato e le sue considerazioni
  • Il Padrone di Merda di Bologna si impegna per diffondere parole d’ordine semplici e chiare: chiudere tutto, tranne le produzioni estremamente necessarie (beni essenziali) garantendo la sicurezza dei lavoratori; finanziare il salario dei lavoratori con misure immediate; cancellare rate di mutui, bollette e tasse per disoccupati, precari e artigiani; requisire le strutture sanitarie private e i grandi patrimoni per finanziare l’emergenza sanitaria!
  • Pisa, lavoratori indipendenti sul diritto alla salute: “Diritti e non doveri, l’unica rivendicazione necessaria”
  • Sciopero alla TNT di Teverola per il mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte dell’azienda!
  • L’ultimatum alla direzione Piaggio da parte di una RSU
  • La situazione alla Leonardo, in provincia di Varese: la testimonianza di un operaio
  • Guarda la video intervista a Mimmo Loffredo, operaio FCA di Pomigliano, rispetto alle condizioni di lavoro nello stabilimento e la mobilitazione dei lavoratori.
  • La whirlpool di Cassinetta di Varese sciopera: “L’obiettivo della fermata per la Rsu era quello di tutelare la salute dei dipendenti, permettendo all’azienda di introdurre misure volte a ridurre la presenza degli operai, con una diminuzione dei ritmi produttivi. In particolare si chiedeva di riorganizzare cicli di lavoro e cadenze, struttura dei turni, uso degli spazi comuni e fornitura di dotazioni necessarie alla protezione personale. Whirlpool ha risposto di no: da qui la decisione di scioperare, in attesa di vedere come si evolverà la situazione a breve.”

Sanità

  • Riapre l’ospedale Vietri di Larino, nel basso molisano, dopo le rivendicazioni e la mobilitazione del Forum Molisano per la difesa della sanità pubblica e di qualità!!! “Poiché le comunità a maggior rischio di contagio sono quelle ospedaliere -emblematico il caso dell’Ospedale di Termoli- vanno riaperti e riattrezzati i due Ospedali chiusi dal POS di Frattura, che in emergenza sono l’unico presidio sanitario possibile per vaste aree interne e periferiche mal collegate.
    · L’Ospedale di Larino, perché unico altro presidio del Basso Molise che dovrà integrare o sostituire in caso di necessità, quello di Termoli ed evitare così che i cittadini del Basso Molise siano costretti ad emigrare in Abruzzo o in Puglia come previsto dalla politica locale.
    · L’Ospedale di Venafro, in appoggio del Veneziale di Isernia,se necessario, anche per evitare che l’Istituto privato Neuromed di Pozzilli, approfittando della emergenza, venga dotato di ulteriori posti letto, attualmente tenuti come riserva.
  • La Consulta Popolare Sanità e Salute di Napoli dirama un comunicato: “Ci preme sottolineare innanzitutto che questa emergenza non può in alcun modo riguardare solo una parte della nostra popolazione e che bisogna tutti a gran voce pretendere il massimo della sicurezza per tutte le categorie di lavoratori. Richiediamo, in particolare, che tutte le aziende non immediatamente correlate con l’azione di contenimento della pandemia vengano immediatamente chiuse. È impensabile chiudere alcuni settori della produzione e non chiudere le fabbriche in cui ogni giorno milioni di operai e lavoratori ogni giorno lavorano.”
  • Il Comitato San Gennaro di Napoli: “Mancano in Italia 35 mila infermieri e 70 mila OSS (…) Assumere immediatamente il personale necessario!” Guarda il video
  • La lettera di Gina De Angeli, infermiera in Versilia: la denuncia dello smantellamento del SSN, la denuncia delle infami condizioni di lavoro e la necessità di migliorare la situazione lavorativa per garantire a tutti un servizio sanitario dignitoso.
  • A Terni mancano i DPI e personale: “il Coronavirus ha solo scoperchiato la pentola” denunciano CGIL e UI

Scuola e istruzione

  • Dalla Bottega delle Lingue di Prato un messaggio chiaro: salario garantito a tutti i lavoratori che restano a casa! Guarda il video

Territori

Repressione

  • Appello degli operatori legali (avvocati, professori, praticanti, giudici, presidenti della corte costituzionale) sull’esigenza di avere immediate risposte degli uffici giudiziari sul carcere. Già adesso, con 15 morti e anche senza cambiare la legge si può fare molto per non aggravare le condizioni della popolazione carceraria. Adesione su appellocoronacarcere@gmail.com
  • A Spoleto si comincia ad utilizzare il decreto del 9 marzo per colpire gli attivisti e i militanti che esprimono solidarietà ai detenuti: un articolo dalla stampa locale.

Mercoledi 11 marzo

Articoli e comunicati del P.CARC

Aziende

  • il SI COBAS ha dichiarato lo stato di agitazione nazionale: “Non è più ammissibile che ci si ammali di Coronavirus sul lavoro! Le nostre vite e quelle dei nostri cari valgono più dei loro profitti! Data la perdurante strafottenza di padroni e governo, SI Cobas apre lo stato di agitazione nazionale con effetto immediato per TUTTE le categorie! Se non ti senti al sicuro e il padrone ti obbliga a lavorare comunque, digli che aderiscia allo sciopero del SI Cobas e RESTA A CASA”.
  • Indetto a Modena dal SI COBAS lo sciopero provinciale con presidio davanti a Italcarni. La testimonianza di un compagno del SI COBAS
  • “Emergenza” ed “emergenza”: la strage sul lavoro continua nella farsa della “zona di emergenza nazionale”. Un operaio è morto a Modena, all’Italcarni. Il SI COBAS sta lanciando lo sciopero
  • FCA chiude “temporaneamente” gli stabilimenti di Pomigliano, Melfi e Cassino. E’ una prima vittoria, parziale ma significativa, delle mobilitazioni di queste ore. La FMLU-CUB rilancia in un comunicato di oggi: “LA LOTTA È INIZIATA! ALLA FCA DI TERMOLI È STATO ANNUNCIATO UNO SCIOPERO (DAL SOA E FLMUNITI) DI 4 GIORNI, DA ESTENDERE A TUTTO IL PAESE E A TUTTI I LUOGHI DI LAVORO SE NON VERRANNO PRESE MISURE ADEGUATE A QUESTA EMERGENZA, SE NON VERRÀ GARANTITO A TUTTI IL DIRITTO ALLA SALUTE!”. Alziamo la testa altrimenti sarà barbarie. Le misure devono tutelare tutti i lavoratori, salvaguardando salute e salario.
  • “SCIOPERO! A fronte della risposta negativa da parte della azienda sulla proposta di fermata condivisa e ad una più accurata gestione dell’emergenza coronavirus; A sostegno di Cgil Cisl e Uil Lombardia per far pressione sul governo e avere strumenti come ammortizzatori sociali per i lavoratori e aziende, la Rsu proclama Sciopero per la giornata di Mercoledì 11 Marzo, per tutti i turni e per tutto il sito a partire dalle ore 10.30. Invitiamo pertanto il secondo e terzo turno a non presentarsi in azienda. Per le giornate di giovedì e venerdì la Rsu comunicherà il da farsi” – questa la situazione alla Whirlpool di Cassinetta (VA).
  • Scioperi promosso dal SI COBAS nei turni di notte a Campi Bisenzio (GLS) e Bologna (SDA) per il rispetto delle norme di sicurezza nella logistica

Sanità

  • Il governo promuove la guerra fra poveri. Anziché requisire le cliniche private sparse nel paese, il governo si accanisce ancora contro il Servizio sanitario pubblico: a Teramo requisito e smantellato il reparto di malattie intensive per nuovi posti di rianimazione – leggi articolo
  • “Nei giorni scorsi la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia aveva lanciato l’appello a potenziare realmente il settore, oggi la presidente nazionale del sodalizio, Flavia Petrini, in diretta a Mattino 5, è stata tremendamente più chiara: i tagli alla Sanità hanno portato al caos e allo sfacelo attuale, che si ripercuote sugli operatori e di fatto sugli Assistiti” – leggi l’articolo

Lavoratori autonomi

  • “Estendere il reddito di cittadinanza a precari e freelance”. Un articolo de il Manifesto sulla mobilitazione promossa da ADL Cobas

Territori

  • Si sviluppa la rete di solidarietà e autorganizzazione: un esempio da Milano della rete Remake

Martedi 10 marzo – iniziano gli scioperi nelle aziende capitaliste

Leggi l’articolo dell’Agenzia stampa sulle mobilitazioni e le iniziative nelle aziende

Lunedi 9 marzo – la rivolta nelle carceri e gli appelli per le emergenze sociali (aderire, far girare)

  • In tutto il paese divampano le rivolte nelle carceri e negli istituti di pena. Solidarietà alla popolazione carceraria – leggi l’articolo dell’Agenzia Stampa
  • L’appello di ADL Cobas – Lombardia. Vi invitiamo a firmarlo e farlo circolare nel modo più ampio possibile.

“Appello a tutti i cittadini ed operatori della sanità: AIUTATECI A SALVARE VITE UMANE
Sottoscrivete e condividete il nostro appello.
Siamo i lavoratori della Sanità,
per noi da sempre grazie ai numerosi tagli alla sanità, non ci sono domeniche, o festività, spesso scambiamo il giorno con la notte perché il lavoro che facciamo non ha pause, la carenza di personale ci costringe a lavorare anche se non arriva il cambio, saltiamo i nostri turni di riposo per carenza di organico per garantire la continuita’ assistenziale.
Adesso, con questa situazione legata ad uno stato d’emergenza assoluta tutti si accorgono di noi chiamandoci Angeli, ma non abbiamo le ali, siamo lavoratrici e lavoratori, preoccupati come voi, con le vostre stesse paure di contagiare i nostri figli o nipoti quando torniamo a casa.
Siamo impegnati a curare i vostri cari, come se fossero i nostri figli, i nostri padri o madri ed è questo che ci spinge a dare sempre di più finché le forze ce lo concederanno.
Lavoriamo con paghe base che superano di poco i mille euro in condizioni inumane, corriamo quando c’è un’emergenza come se avessimo le ali, sudiamo quando le nostre braccia rianimano persone prive di battito e gioiamo quando il paziente si riprende,per una guarigione, per un trapianto riuscito, a volte in corsia piangiamo ma di nascosto asciughiamo le nostre lacrime in fretta e ricominciamo a lavorare.
Alcuni nostri colleghi si stanno ammalando ma non scappano, continuiamo a dare assistenza con professionalità e con dispositivi di protezione individuale ancora insufficienti.
Oggi sentirci chiamare angeli ed eroi, soprattutto dalle istituzioni, che hanno sempre agito con l’accetta per distruggere e sminuire la sanità pubblica, con i loro tagli alla spesa sanitaria di 37 miliardi di euro in 10 anni, un po’ ci sorprende e ci infastidisce.
Solo adesso l’Italia intera si è accorta di noi dopo essere stati sempre inascoltati quando denunciavamo la chiusura degli ospedali, la riduzione dei posti letto, la carenza di medici, infermieri ed OSS. Nessuno si è curato di una sanità pubblica svilita e nessuno vedeva il nostro senso di abnegazione che ci portava a fare il meglio.
Meglio dar credito ai politici con la loro campagna denigratoria sui fannulloni, i furbetti del cartellino ma, cari cittadini noi siamo gli stessi di allora quelli che oggi vedete con ammirazione che anche prima del coronavirus, gestivano le emergenze e avevamo a che fare con la morte quasi tutti i giorni. Infatti nessuno pensa che spesso è nostra la mano che, nella sofferenza, si stringe a quella di un bambino o di un anziano che invoca la mamma nel trapasso nell’aldilà.
Oggi la sanità pubblica è al collasso e non si può accettare che, a causa dei tagli dei posti letto nelle rianimazioni si dovrà puntare a garantire i trattamenti di carattere intensivo ai pazienti con maggiori possibilità di successo terapeutico. Noi non ci stiamo. Nessun paziente deve pagate con la vita la scarsità di risorse e di strumentazioni adeguate, perché questo sostanzialmente dice il decreto.
Noi non ci stiamo ma urliamo a gran voce che sono necessari investi immediati sia in termini economici che di risorse per curare tutti con dignità . Adesso non è il momento delle polemiche ma ci sarà tempo dopo per far uscire tutti i retroscena per cui oggi la sanità pubblica rischia il tracollo ( investimenti a favore degli amici privati, ruberie e Governatori ed assessori collusi con le mafie della salute, esternalizzazioni e privatizzazioni dei servizi, chiusura dei reparti ecc) adesso la priorità è la cura a tutti senza se e senza ma!
ADESSO CI SERVONO ASSUNZIONI IMMEDIATE, LA RIAPERTURA DEI PRESIDI CHIUSI, L’ACQUISTO IMMEDIATO DEI VENTILATORI POLMONARI; I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PER TUTTI!
DOPO L’EMERGENZA FAREMO I CONTI CERTI CHE ORMAI GLI ITALIANI SI RICORDERANNO CHE LA SANITÀ PUBBLICA NON SI DOVRÀ PIÙ TOCCARE DA SCELTE IRRESPONSABILI E DI PROFITTO A FAVORE DELLA PRIVATA, MA ADESSO VOGLIAMO ESSERE MESSI IN CONDIZIONE DI POTER PROVARE A SALVARE TUTTI.
FIRMA ANCHE TU PER:
# Costringere il governo ad acquistare urgentemente migliaia di respiratori polmonari
# riaprire i posti letto, reparti di rianimazione e ospedali chiusi.
# mettere in funzione immediatamente nuovi posti letto di terapia intensiva
# assumere il personale medico e sanitario necessario per lavorare senza dover scegliere chi salvare.
# introdurre un reddito di quarantena che permetta a quanti più lavoratori possibili in tutti i settori produttivi di rimanere a casa per non diffondere il contagio e saturare gli ospedali.
Non vogliamo soldi in più per noi, ma nel prossimo rinnovo contrattuale ci piacerebbe che vi ricordaste di noi e che la sanità, come la scuola pubblica e i servizi essenziali alle persone, non meritano di sostenere altri tagli, abbiamo bisogno di decine di migliaia di assunzioni adesso, subito e senza perdere tempo dai concorsi pubblici già fatti, stabilizzare subito tutti i precari, serve sostenere i ricercatori sottopagati e precari.
DIFENDIAMO DA SUBITO IL DIRITTO UNIVERSALE ALLE CURE
FIRMA QUESTA LETTERA scrivedo a:
adlcobaslombardia@gmail.com – facebook adl cobas lombardia – whattsapp 3382358196

  • L’appello di Unione Inquilini Bologna – mailbombing per bloccare gli sfratti:
    “Aiutateci a chiedere la sospensione degli sfratti. Scrivete ai Ministri. Unione Inquilini chiede il vostro aiuto. Potete farlo anche da casa. Scrivete una mail ai seguenti Ministri: Lamorgese: caposegreteria.ministro@interno.it – Speranza: segreteriaministro@sanita.it – De Micheli: segreteria.ministro@mit.it. Con il seguente testo: Vi chiedo di disporre immediatamente la sospensione di sfratti, sgomberi e esecuzioni forzose di espropri di immobili pignorati da istituti di credito. La tutela della salute prima di tutto”.
  • I portuali di Genova manifestano contro l’attracco del cargo “Bahri Jazan” ancora una volta carico di armi destinate alla guerra in Yemen.

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