Rilanciamo lo Stato di agitazione nazionale del SI Cobas!

La società è malata: non di Covid-19, ma di capitalismo e gli ultimi avvenimenti, a partire dalla dichiarazione fatta da Conte appena ieri sera, lo dimostrano. Quello che accade in ogni azienda del paese (che può accadere impunemente, con il beneplacito del governo e dello stato) conferma la guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia muove contro i lavoratori e il resto delle masse popolari.

Ecco l’emergenza in cui la borghesia, con la sua direzione e gestione della società, ci trascina e Prato non fa eccezione: a fronte dell’obbligo per gli operai di andare a lavoro per il profitto dei capitalisti, le condizioni in cui vertono la maggioranza delle fabbriche sono di totale fatiscenza e noncuranza della più elementari regole igieniche. 

Ascoltiamo la testimonianza di un operaio iscritto al SI Cobas a proposito di uno sciopero bianco che si è svolto ieri a Prato all’interno della Superlativa, proprio una delle aziende che sono state al centro del passato Consiglio Comunale sullo sfruttamento lavorativo in cui niente si è fatto se non attaccare senza riserve gli operi organizzati (https://www.carc.it/2020/03/02/prato-lattentato-che-non-ce-solidarieta-ai-lavoratori-del-si-cobas/). Oggi quegli stessi operai non solo si trovano ancora con multe ingiuste pesantissime sulle spalle ma devono lavorare in condizioni di insicurezza totale per la propria salute nel pieno di un’emergenza sanitaria. 

Clicca qui sotto per ascoltare l’audio:

Alle azioni criminali della borghesia dobbiamo opporre un nostro piano di guerra dentro ogni azienda! Soprattutto in questa fase facciamo valere i diritti di sciopero, assemblea e manifestazione (assumendo le dovute misure di sicurezza igienico sanitarie).

Combattiamo uniti: 

– Chiudere temporaneamente le aziende che fanno produzioni non indispensabili con garanzia di salario pieno per i lavoratori;

– Adottare misure di sicurezza nelle aziende che serve tenere aperte: il virus si trasmette anche in catena di montaggio!

– Organizzare disoccupati, lavoratori di aziende chiuse, studenti di scuole superiori e università in squadre locali per dare informazioni, distribuire materiali di protezione individuale, consegnare cibo e medicine di base a chi non è autosufficiente, rilevare dati e segnalare urgenze, aiutare il personale sanitario!

Di fronte all’emergenza, ci vogliono misure di emergenza! O il governo fa gli interessi dei lavoratori e delle masse popolari oppure fa gli interessi dei capitalisti e degli speculatori! Mobilitarsi subito e ovunque per costituire il Governo di Blocco Popolare! 

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