martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Internazionale] Situazione COVID-19 in Spagna

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Aprile 29, 2020
in In breve
A A
0
0
SHARES
5
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Anche in Spagna la borghesia non riesce a trovare una soluzione di governo del paese,si è infatti votato quattro volte negli ultimi quattro anni. In questo momento c’è il governo Sanchez 2 (di “centro sinistra”), primo governo di coalizione dal termine della dittatura franchista, che arriva dopo il fallimento del governo Sánchez sostenuto da PSOE e Podemos nel 2019. Non solo, nell’autunno e inverno scorsi, per settimane, l’ intera Spagna è stata in subbuglio per le mobilitazioni in Catalogna iniziatea seguito del processo di proclamazione di indipendenza di questa regione con il referendum autonomista del 2017, mai riconosciuto dallo Stato spagnolo.

È in questa situazione che l’epidemia Covid-19 è arrivata nel paese. Ancora al 9 marzo la situazione era tranquilla, fin troppo. Infatti, mentre l’Italia era già zona rossa, in Spagna non venivano fatti neanche i tamponi e l’emergenza non veniva presa seriamente. Successivamente, si sono visti i risultati di questa gestione da parte del governo: oggi i casi positivi confermati sono più di 190.000 e i morti più di 20.000.

 

Lo Stato d’allarme, che ha dato inizio alla quarantena, è stato dichiarato solo il 14 marzo. Come prima misura è stata “requisita” la sanità privata, mettendola al servizio del Sistema Nacional de Salud.In seguito, sono state chiuse anche le attività produttive non essenziali, subito dopo l’Italia, ma il 3 aprile il governo Sanchez si è mostrato per quello che era, rifiutando gli aiuti cubani per paura di mettere a repentaglio l’alleanza con gli USA.

Più di 200 medici cubani che si trovano in Spagna hanno creato una petizione online per avere l’omologazione del loro titolo a quello spagnolo, in modo da contribuire alla soluzione dell’emergenza; per ottenerla si sono rivolti direttamente anche al presidente Sancez, senza ricevere risposta.

 Già il 13 aprile, inoltre, sono state riaperte molte delle attività non essenziali, anche se alcune, fin dall’ inizio, avevano deroghe per continuare a lavorare.

 

Rispetto alla diffusione e agli effetti reali della diffusione del virus, un dato interessante si nota analizzando il numero dei contagi, che è incredibilmente alto nelle zone di Madrid e della Catalogna, i due principali centri industriali e cuori pulsanti dell’economia della Spagna (il parallelo per intenderci è con le province di Brescia e Bergamo).

Ma non è tutto, recentemente la Catalogna ha cambiato metodo di conteggio dei casi di coronavirus: in questo modo sono emersi migliaia di casi positivi che non erano contabilizzati nei bilanci ufficiali e migliaia di decessi da coronavirus che non erano stati considerati nei bilanci ufficiali. La Catalogna, come del resto altre regioni, contava infatti solo i decessi nelle strutture sanitarie, mentre ora ha aggiunto a quelli i dati forniti dalle agenzie funebri. In questo modo il bilancio dei morti è salito a 7.097 solo al 15 aprile. Molte, infatti, sono le persone morte in casa, a partire dagli anziani nelle case di riposo.

La nuova formula di conteggio fa schizzare verso l’alto anche il numero di positivi nella Comunità Autonoma, ufficialmente stimati 36mila positivi, potrebbero invece essere 95mila le persone risultate finora positive.

 

Quello che emerge quindi è una situazione simile all’Italia: anche qui sono centinaia i medici e gli infermieri contagiati dal virus perché non protetti (ci sono state diverse proteste e denunce sia  pubbliche che anonime) e anche il Sistema Sanitario pubblico ha dimostrato problemi e mancanze simili a quelle dell’Italia.

La gestione dell’emergenza in Spagna dimostra quindi come in ogni paese in cui la gestione della società è in mano alla borghesia venga tutelato il profitto dei capitalisti e non ci sia invece interesse reale per la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione.

L’unico potere che – in ogni paese – può fare gli interessi delle masse popolari e prendere da subito le misure d’emergenza necessarie a far fronte all’emergenza sanitaria, economica, politica e sociale è il potere degli operai e delle masse popolari organizzate e aggregate attorno al loro partito comunista. L’unico potere che nella storia ha dimostrato di poter far fronte in maniera positiva alle crisi, di poter sconfiggere la dittatura terroristica della borghesia e di praticare la solidarietà tra popoli con l’internazionalismo proletario.

L’esperienza degli ex paesi socialisti oggi ci è d’insegnamento in questo senso. In tutti i pesi ex socialisti, se pur in via di restaurazione del capitalismo (ognuno in una diversa delle tre fasi della restaurazione), la gestione della pandemia da Covid non è stata scaricata sulle masse popolari, ma son state invece mobilitate per prevenire o far fronte l’emergenza sanitaria, quando non son state mobilitate per portare aiuti agli altri paesi, come nel caso dei medici cubani.

Per la rinascita del movimento comunista internazionale, per favorire lo sviluppo della rivoluzione socialista in tutto il mondo, è necessario che in un paese imperialista si spezzino le catene della comunità internazionale e dei gruppi imperialisti.

Quel paese può essere l’Italia! Avanziamo nella costruzione di un Governo d’Emergenza Popolare che sia espressione e di spinta per l’organizzazione delle masse popolari! Per avanzare nel cammino e fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

 

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Settimana rossa #5 – Intervista a Karim Bekkal del Si Cobas: un ragionamento sul che fare

Next Post

[Italia] La multe fatte il 25 Aprile sono carta straccia! Uniti contro la repressione!

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d