Rilanciamo la lettera scritta da un gruppo di lavoratori di Verbania che esprimono una preoccupazione comune a molti operai e lavoratori del nostro paese:

Vogliono che venga garantita la sicurezza sul posto di lavoro,distribuiti e utilizzati i dispositivi di protezione, e vengano effettuati controlli sull’effettiva applicazione delle norme del decreto anche dentro le fabbriche oltre che nelle strade.

Chiedono in sostanza di non essere trattati carne da macello in nome del profitto!

L’insicurezza che i lavoratori vivono sul luogo di lavoro è già nota, come dimostra da anni la cronaca degli incidenti sul lavoro. Oggi questa emergenza è ancora più lampante a causa del rischio contagio da Covid-19.

Sosteniamo la richiesta dei lavoratori affinché la Sindaca Marchionini e l’amministrazione locale, gli eletti al Governo, Regione, Provincia della Lega, del PD del M5S e tutte le restanti forze politiche, prendano posizione in favore della classe lavoratrice, con conseguenti azioni pratiche di controllo(ispezioni sui luoghi di lavoro) e di sollecito degli enti preposti ad effettuarli.

Vengano stanziati fondi per effettuare maggiori controlli nelle aziende, e formare il personale.

Che utilizzino fino in fondo tutti i poteri previsti dalla Costituzione, in virtù dell’emergenza sanitaria.

Il virus si trasmette anche in catena di montaggio: bisogna sospendere, in questo periodo, la produzione delle aziende non necessarie, garantendo un salario dignitoso a tutti.

Garantire la sicurezza sul posto di lavoro a chi sta lavorando in aziende che svolgono produzioni utili alle masse popolari e non a Confindustria!

Mettiamo al centro la salute di chi lavora e la sicurezza della collettività!

Il P.CARC invita e sostiene gli operai ad organizzarsi e a fare come questi lavoratori che hanno scritto la lettera, a controllare direttamente che sia garantita la sicurezza e dove non lo è allarmare la popolazione e rifiutare di lavorare,scioperare!

Se non c’è sicurezza per gli operai non c’è nemmeno per la cittadinanza di Verbania.

Tutto andrà bene solo se la classe operaia e le masse popolari organizzate riusciranno a imporre un governo di emergenza che operi su loro mandato e faccia i loro interessi!

Costituiamo un nostro governo, il Governo di Blocco Popolare, per porre le basi dell’unica soluzione alternativa a questo sistema: la società Socialista!

#IOSTOCONGLIOPERAI

VERBANIA – 24-03-2020 –

“Lanciamo i droni oltre i cancelli delle fabbriche, il punto critico è quello”.

Così un gruppo di lavoratori verbanesi in una lettera aperta a sindaco e assessori con la quale si chiede di effettuare i controlli sul rispetto delle normative anti-coronavirus nelle realtà produttive cittadine.

All’attenzione della Sindaca Marchionini, a tutti gli Assessori ed i Consiglieri comunali,

“Se avessimo agito tempestivamente il contagio sarebbe stato come minimo contenuto. Avevamo chiesto il 7 marzo, alla Regione e al Governo, di chiudere le attività produttive non essenziali ma il peso del mondo industriale su Milano e su Roma si è fatto sentire”

Queste le parole del sindaco di Brescia Emilio Del Bono, molto simili a quelle del primo cittadino di Bergamo, altra realtà martoriata drammaticamente dal dilagare del coronavirus.

Anche nella nostra città esistono importanti realtà produttive.

Alla luce degli oggettivi fattori di rischio che danno molta preoccupazione ai lavoratori, alle loro famiglie e all’intera comunità, riteniamo vitale un’azione immediata da pare dell’amministrazione comunale circa un’operazione di controllo nel rispetto delle normative emergenziali, figlie del protocollo di intesa Governo/sindacati, all’interno delle fabbriche e delle aziende verbanesi.

I dati relativi al numero di contagiati e morti nella nostra città sono allarmanti e in continua crescita.

Ogni azione tesa al contenimento del fattore di rischio deve essere assunta con celerità.

Per questo facciamo appello a Lei e a tutti gli organi competenti, affinchè vi possiate adoperare e far valere i vostri poteri, e i vostri mezzi, per tutelare la salute dei lavoratori.

La salute pubblica rispetto alla quale le Istituzioni hanno stringenti doveri non può essere sacrificata sull’altare del profitto, mettendo a rischio tutta la cittadinanza.

Lanciamo i droni oltre i cancelli delle fabbriche perché il punto critico è quello.

Un gruppo di lavoratori verbanesi

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