A Rosario Comizzoli, Presidente del Circolo ANPI ATM
Agli iscritti e alle iscritte del Circolo ANPI ATM
A tutti i lavoratori che hanno a cuore i diritti democratici e vogliono contribuire alla rinascita del nostro paese!

I cuori sono anche motori
L’anima è un abile forza motrice
Siamo uguali
Compagni di una classe operaia
Proletari di corpo e di spirito
Soltanto uniti
Abbelliremo l’universo
Vladimir Majakovskij

Il Partito dei CARC ha lanciato nelle scorse settimane l’appello a costruire la Settimana Rossa dal 25 Aprile al Primo Maggio.
Il 2020 è un anno particolare, caratterizzato dall’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, che sta aggravando la crisi economica (e i suoi effetti per milioni di famiglie saranno devastanti) e sta mettendo a repentaglio anche la salute democratica del nostro paese. In questo clima ci prepariamo a celebrare il Settantacinquesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, della vittoria della Resistenza, del punto più alto raggiunto nel nostro paese dalla classe operaia nella sua lotta per conquistare il potere. Fra il ’43 e il ’45 infatti l’URSS era un baluardo per la classe operaia, i lavoratori e gli sfruttati di tutto il mondo, era ciò a cui moltissimi lavoratori, moltissimi partigiani si ispiravano e aspiravano prendendo la strada degli scioperi, del boicottaggio, della solidarietà e del mutualismo verso la popolazione, della clandestinità e dei monti. Alcuni erano comunisti già prima di partecipare alla Resistenza, moltissimi lo divennero durante e dopo, partecipando attivamente da ogni posizione si sentivano di voler portare il proprio contributo, rispondendo agli appelli dei Comitati di Liberazione Nazionale. In questo percorso per la conquista di una società migliore, in questo percorso che metteva al centro gli interessi collettivi, la necessità di liberarsi della dittatura fascista e dell’occupazione nazista, dell’infame, crudele e criminale sfruttamento, contro la guerra, la fame, la miseria, le deportazioni, contro gli eccidi e i crimini efferati, la necessità di costruire una società socialista, ebbero un ruolo importante i tranvieri dell’ATM.

Apprendiamo con rammarico la decisione di non tenere quest’anno nel deposito di Teodosio le celebrazioni per il 25 Aprile, ma accogliamo con grande piacere e faremo circolare il video che state producendo, che mette insieme le morti sul lavoro e le morti per il Covid-19. E proprio per questo vi scriviamo, perché siamo convinti che, nonostante la situazione, alcuni gesti seppur simbolici possano diventare un segnale importante e utile a dire che il mondo non si è fermato e che, nel pieno rispetto delle norme anti contagio è possibile celebrare degnamente la nostra Resistenza, i nostri partigiani! Alla faccia di chi usa le norme di contenimento come scusa per toglierci il diritto di sciopero, di assemblea e di organizzazione, mentre sono sotto gli occhi di tutti le terribili e gravi mancanze, vera responsabilità del contagio (dalla mancanza di tamponi e DPI per i lavoratori della sanità alle misere misure di contenimento nelle altre aziende… non c’è bisogno che vi diciamo come la vostra azienda tuteli la salute vostre e degli utenti che trasportate!).

 

Il vostro circolo è depositario di una storia, di un’esperienza importante, quella dei tranvieri che negli scioperi del Marzo ’44 obbligarono il Duce a inviare i soldati a guidare i tram per l’astensione pressoché totale dei lavoratori, un’azione antifascista che diede risalto mondiale al coraggio e all’organizzazione dei lavoratori di Atm, che presidiarono i depositi per impedire il danneggiamento o il furto di materiale da parte dei tedeschi, che non fermarono mai il loro lavoro e quando gli americani entrarono a Milano la trovarono perfettamente in funzione, con ogni tranviere al suo posto, sui tram che trasportavano per la città i milanesi.

In ricordo di questa esperienza vi proponiamo di costruire insieme alcuni momenti verso il 25 Aprile e alcuni momenti durante la Settimana Rossa.

 

Alcuni di voi sanno che la nostra sezione dall’11 marzo, ogni mercoledì si impegna a portare contenuti di qualità sull’attuale situazione, nel format Facebook “Corrispondenze video dalla quarantena ore 19” in diretta sulla nostra pagina per parlare della quarantena e della situazione attuale, per confrontarsi sulla prospettiva che abbiamo di fronte e per condividere esperienze di organizzazione e mobilitazione. Abbiamo invitato nelle scorse settimane due ospiti (Pietro Cusimano USB della Lombardia che ci ha parlato dello sciopero generale del 25 Marzo, dei motivi legittimi per cui hanno scelto di mantenere lo sciopero nonostante le minacce della Commissione di Garanzia e delle motivazioni con cui portano avanti la battaglia contro le sanzioni che il garante ha comminato loro; Emilia Piccolo della Camera del Non Lavoro di Milano che ci ha parlato della campagna del Reddito di quarantena). Ai compagni e compagne che ci seguono sta piacendo molto questa tipologia di dirette con ospiti che arricchiscono i nostri riepiloghi di ciò che succede in settimana, raccontando in prima persona le battaglie e lotte in cui sono coinvolti.

Stiamo quindi pensando a due Edizioni speciali (Verso il 25 aprile e Verso il Primo Maggio) che recuperino e siano un mezzo di divulgazione della memoria storica, di cui oggi c’è bisogno anche per diffondere coraggio e fiducia che sia possibile costruire un mondo nuovo e una società senza profitto e sfruttamento.

Mercoledì 22 Aprile sarà l’Edizione speciale Verso il 25 Aprile e vogliamo chiedervi di partecipare come ospiti della diretta (per raccontare l’esperienza dei tranvieri di Milano durante la Resistenza, il ruolo che hanno avuto nella Resistenza, nell’insurrezione e nei giorni successivi alla Liberazione. Milano è stata una delle punte più avanzate della Resistenza in Italia e i tranvieri hanno avuto un ruolo determinante!

Abbiamo anche pensato che sarebbe bello se quest’anno per il 25 Aprile gli autobus e le metro viaggiassero decorati con bandiere e fazzoletti rossi, foulard dell’ANPI o bandiere delle Brigate Garibaldi: perché non lanciate l’appello a tutti gli iscritti e ai vostri colleghi non iscritti a far viaggiare i mezzi ricordando quelle vostre gloriose giornate? E anche chi non guida i mezzi ma vuole partecipare potrebbe indossare una fascia rossa al braccio. Sappiamo infatti che in alcune giornate di festa particolari, i tram viaggiano con le bandiere italiane… Voi avete il polso per verificare la fattibilità di questa azione, ci faceva piacere darvi anche questo spunto.

Infine, ci stiamo preparando a portare le nostre corone ai monumenti della Resistenza che sorgono in tutta Milano, attraverso una “Staffetta partigiana” che il 25 aprile si estende nei quartieri e che permette a ognuno, tramite passaggio di mano in mano di portare il proprio fiore/bandiera/fazzoletto al monumento del suo quartiere. Vogliamo arrivare fino al deposito di Teodosio (la nostra zona di competenza è via Padova) per portare, pur da fuori, il nostro omaggio floreale per i tranvieri antifascisti. L’invito che vi facciamo è a unirvi a noi (nel pieno rispetto delle misure anti contagio: indossando i dispositivi di sicurezza e mantenendo i due metri di distanza), nella mattina del 25 Aprile. Non è mai successo che in 75 Anni i monumenti per i partigiani restassero spogli e i luoghi simbolo della Resistenza venissero disertati, non dobbiamo farlo succedere nemmeno quest’anno!

Cari compagni, care compagne con l’augurio che le celebrazioni del 75° Anniversario della liberazione dal nazifascismo siano occasione per riprendere il cammino per un nuovo 25 Aprile, per una nuova liberazione dalle catene dell’oppressione, attendiamo fiduciosi una vostra risposta!

 

Mattia Cavatorti – Segretario della sezione di Milano Nord-Est “Teresa Noce” del Partito dei CARC

I compagni e le compagne della Sezione

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