Il modello di sviluppo urbano di Milano favorisce la speculazione immobiliare e gli interessi economici di investitori e dei grandi proprietari. La riqualificazione di alcuni quartieri comporta l’espulsione degli abitanti con redditi più bassi attraverso sgomberi e aumento incontenibile degli affitti come è avvenuto nell’area di via Venini con il cosiddetto NOLO, al quartiere ISOLA ora sinonimo di boschi verticali. Una pratica in continua espansione da Via Padova a Viale Monza fino a Corvetto. Non c’è area di Milano non interessata da questi progetti “miracolati” dalle varie inchieste giudiziarie.
Oltre agli abitanti delle case popolari ad essere sotto attacco sono gli spazi sociali autogestiti, luoghi di solidarietà e attività politica e culturale alternativa in cui viene favorita la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza. E’ solo di poche ore fa la notizia dello sgombero dello spazio autogestito SOCS situato all’interno dell’università a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. E’la ricerca del profitto ad ogni costo il vero motivo delle minacce di sgombero alla storica Panetteria Occupata di via Conterosso, al CS Cantiere, alla sede del sindacato USI Ospedali San Carlo e San Paolo e al circolo anarchico Bruzzi-Malatesta.
Comune e Regione, in accordo con i pescecani del mattone sono i veri responsabili di questa situazione: alimentano l’immobilismo nei confronti del degrado del patrimonio di edilizia popolare e mantengono migliaia di alloggi sfitti, nonostante le necessità delle masse popolari. La Giunta Sala amica dei sionisti preferisce mantenere il gemellaggio con Tel Aviv al fine di trarre profitto dall’occupazione e dal genocidio in corso in Palestina attraverso le partecipate di MM, A2A e SEA, mentre le case popolari cadono letteralmente a pezzi e i costi dell’energia sono sempre più insostenibili loro lucrano attraverso gli extraprofitti.
Per questo le sezioni milanesi del Partito dei Carc aderiscono, partecipano e invitano a fare altrettano tutte le realtà politiche e sindacali, i comitati, i singoli cittadini al presidio che si terrà domani 16 luglio ore 17.30 presso Palazzo Marino a Milano.
Rispedire al mittente le minacce di sgombero e costruire la rete di organismi popolari e di lavoratori che prenda in mano la città e la faccia funzionare secondo gli interessi delle masse popolari, di chi Milano la vive e ci lavora.
Cacciare la giunta Sala e ogni altra giunta (di centro destra o di centro sinistra, poco importa, sono due facce della stessa medaglia!) espressione degli interessi della classe dominante.
Nelle pratiche di questi spazi sociali oggi minacciati, esiste già in embrione una parte di quello che serve per la città di Milano, tutto il resto lo si crea e realizza legandosi con i lavoratori delle aziende pubbliche e di quelle private, i precari delle coperative sociali, i rider e gli educatori del Comune in lotta, con i comitati popolari che si occupano di casa, ambiente, degrado, salute.
Organizzarsi in ogni quartiere per difendere case e spazi popolari!
Nessuna minaccia di sgombero resterà senza risposta. Diamo battaglia decisi a vincere. Gli unici che vanno sgomberati sono affaristi, speculatori e sionisti che governano questa città e siedono a Palazzo Marino.

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