Rilanciamo a seguire il comunicato pubblicato dal Comitato Vele di Scampia. I contenuti sono giusti perchè alimentano la lotta e la mobilitazione nel campo delle masse popolari e mettono spalle al muro il governo Conte rispetto alle manovre, gli affari e le misure antipopolari che sta mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, politica ed economica in corso. I contenuti di questo comunicato mostrano quindi una strada immediata e delle misure concrete da imporre con la mobilitazione degli operai e delle masse popolari in questa fase, anche tenendo conto delle macerie con cui ci troveremo a fare i conti dopo la quarantena forzata di queste settimane.

Azioni come questa vanno replicate e gli vanno date gambe in tutto il paese. Bisogna urgentemente porre rimedio ai danni incalcolabili e gravissimi (vite umane, contagi fuori controllo, Stato di polizia, guerra fra poveri, corsa all’accaparramento di beni di prima necessità che apre alla speculazione) prodotti dal Governo Conte 2 e dallo stuolo di affaristi e speculatori a capo delle Regioni. Bisogna prepararsi a difendere con ogni mezzo il tessuto produttivo del paese per evitare che sia spolpato dalle speculazioni, che centinaia di migliaia di posti di lavoro siano cancellati e che, in nome dell’emergenza economica, siano spazzati via anche gli ultimi diritti e tutele della classe operaia.

Per fare questo serve un governo che si dia i mezzi per sostenere con tutte le misure necessarie il “reddito di quarantena” per ogni adulto e ogni nucleo famigliare. Vanno destinate ad esso tutte le risorse che ordinariamente vengono stanziate per onorare i vincoli economici (vedi interessi sul debito pubblico) derivanti dalla nostra servitù alla UE, alla Nato o al Vaticano. Si deve emettere, se necessario, una moneta per la circolazione interna, alternativa all’Euro. Bisogna risollevarci dignitosamente dalla quarantena, non uscirne impoveriti e sepolti dai debiti! Servono soldi anche per i precari, per i lavoratori in nero, per i disoccupati, per i milioni di persone che per un motivo o l’altro non percepiscono il Reddito di Cittadinanza o altri ammortizzatori sociali.

Quello che serve è un governo di emergenza popolare che prenda le misure necessarie a fare fronte efficacemente alla crisi sanitaria, economica e sociale nell’interesse delle masse popolari.

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Questa mattina abbiamo affisso questo striscione per affermare con forza che per i disoccupati, i precari e i lavoratori di Scampia non basta il contributo di un pacco alimentare, che pur con grandi sforzi e generosità tanti volontari del quartiere stanno provando a recapitare in questi giorni. Quello che serve è un reddito di quarantena universale oggi e un lavoro utile e dignitoso non appena questa quarantena forzata sarà conclusa. Non permetteremo mai che le istituzioni e chi dirige oggi il paese possano nascondere le proprie responsabilità dietro la solidarietà di chi oggi si sta mobilitando per provare a far fronte all’emergenza.

Sono anni che i partiti al governo e lo Stato vanno avanti con politiche di tagli e di impoverimento della produzione, che non hanno fatto altro che distruggere i posti di lavoro e la dignità di chi per vivere deve lavorare.

Vogliamo subito una presa di posizione netta a tutti i livelli e chiamiamo tutti a mobilitarsi e a non farsi intimidire dallo stato di polizia dietro cui il governo Conte cerca di nascondere le responsabilità proprie e dei governi che l’hanno preceduto. Se si rompe il patto di stabilità non bisogna farlo per ingrassare i soliti noti con i fondi pubblici, bisogna romperlo per creare nuovi posti di lavoro per tutte quelle opere necessarie a rimettere in piedi il paese in cui alla crisi economica si è aggiunta la crisi sanitaria. Non vogliamo elemosine, vogliamo futuro!

Reddito di quarantena e lavoro utile e dignitoso per tutte e per tutti!

Ce li prenderemo con la lotta, non un passo indietro!
Vogliamo tutto!

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