E’ iniziata la Settimana Rossa 25 Aprile – Primo maggio!
A Milano è iniziata con la repressione, mostrando il vero volto delle autorità e delle istituzioni, contro i compagni che, in modo organizzato e rispettando le norme anti contagio (mascherine e distanziati), hanno portato fiori e omaggio alle lapidi partigiane.

Il Partito dei CARC ha lanciato nelle scorse settimane l’appello a costruire la Settimana Rossa e a usare le due date del 25 Aprile e del Primo maggio come occasione per mobilitarsi per far fronte all’emergenza in ogni azienda, territorio, ospedale, quartiere e caseggiato, senza sottostare alla propaganda di guerra e alla retorica dello “stare tutti a casa” e “andrà tutto bene”: finché gli operatori sanitari non hanno dispositivi di protezione individuali efficaci e a sufficienza, le fabbriche rimangono aperte, i lavoratori della Grande Distribuzione Organizzata sono abbandonati a loro stessi, fino a quando alla popolazione non è assicurata la distribuzione di mascherine, disinfettanti e altri dispositivi di protezione individuale, parlare di “contenimento del contagio” è una presa in giro!
Mobilitarsi in modo responsabile per non aggravare la situazione creata dalla criminale gestione dell’emergenza sanitaria da parte della classe dominante, delle sue istituzioni e autorità, ma in modo risoluto perché l’unica soluzione positiva viene dalla classe operaia e dalle masse popolari organizzate. I lavoratori e le masse popolari organizzati possono prendere in mano e risollevare le sorti del paese.

La Sezione di Milano ha deciso di tradurre questo appello organizzando una Staffetta Partigiana (oltre ad altre attività di propaganda), organizzata nel municipio 2, raccolta e rilanciata in altri quartieri della città (Barona, Gratosoglio, Porta Vittoria, Affori, Niguarda) e in altre città della Lombardia e del Piemonte, da compagni e simpatizzanti del partito, da organismi e singoli che hanno voluto portare omaggio ai partigiani caduti per la Liberazione dal nazifascismo rispondendo all’appello di non lasciare spoglia nessuna lapide partigiana. La Staffetta era stata ampiamente propagandata sia via social, sia attraverso l’affissione di manifesti nei supermercati di via Padova/Crescenzago e nei pressi delle lapidi e monumenti ai partigiani della zona, oltre che negli altri quartieri dai compagni che lì vi abitano.

Seguirà un comunicato, ma vogliamo fare nell’immediato una breve cronaca della giornata di ieri, che è stata concitata e confusa.
La Staffetta Partigiana si è svolta nel Municipio 2 con la presenza oltre che di una parte della Sezione di Milano Nord-Est, di compagni che abitano nel quartiere, dei compagni della Segreteria Federale Lombardia-Piemonte e dei dirigenti nazionali del Partito dei CARC, è iniziata in via Tanaro 10 ed è proseguita fino al monumento ai Caduti in viale Don Luigi Orione con un ingente dispiegamento delle forze dell’ordine che hanno provato a intimidire, reprimere, provocare la delegazione di compagni (una decina) che con canti, slogan e bandiere, ha portato ad alcune delle lapidi del quartiere il proprio omaggio, siamo stati tutti identificati e quando ormai stavamo rientrando quattro nostri compagni sono stati accerchiati dalle forze dell’ordine (una quarantina di polizziotti) e dopo un’ora e mezza li hanno rilasciati, non prima di averli multati perché celebravano il 25 aprile. I nostri compagni non hanno firmato i verbali e non pagheranno le multe a loro comminate. 
Questo episodio si accompagna all’episodio ben più violento che la Polizia ha messo in campo a pochi metri da dove sono stati fermati i nostri compagni (via Democrito), dove hanno caricato un altro gruppo di compagni del quartiere che, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio, portava omaggio ad altre lapidi partigiane del quartiere. La zona di via Padova è stata la zona più colpita dalla repressione, ma anche in zona Ticinese è stata mobilitata la celere per impedire ai compagni che si erano trovati di portare il proprio omaggio alle lapidi e monumenti della zona.
I compagni hanno raccolto immediata solidarietà del vicinato che ha ripreso dai propri balconi, applaudito e urlato contro la polizia, alcuni anche scendendo in strada per impedire di far portare via i compagni.

La Questura manda la celere contro le celebrazioni del 25 aprile anziché impiegare uomini e mezzi per fare fronte alle necessità delle masse popolari, ancora abbandonate a loro stesse dopo 2 mesi di distanziamento sociale.
Con la propaganda di regime e le norme anticontagio, governo e istituzioni stanno provando a imbavagliare il 25 aprile. In mille piazze e in mille strade batte invece il cuore della Resistenza.

Per un nuovo 25 aprile!

Raccogliamo a seguire i video della Staffetta Partigiana che si è tenuta nel municipio 2 e le foto delle Staffette a Milano, in Lombardia e Piemonte.

Video della Staffetta Partigiana nel Municipio 2

TAPPA 1 – VIA TANARO 10

TAPPA 2 – PIAZZA COSTANTINO, ANPI CRESCENZAGO

TAPPA 3 – VIA CESAROTTI 2

TAPPA 4 – VIA PADOVA / ANGOLO VIALE DON LUIGI ORIONE, MONUMENTO AI CADUTI 

– Il dispiegamento di forze dell’ordine visto da un palazzo di via Padova

ALBUM FOTOGRAFICO STAFFETTA PARTIGIANA 25 APRILE 2020. Testimonianze di Lotta e Resistenza Partigiana dalle città, dai monti e dalle valli della Lombardia e del Piemonte.

Rinnoviamo ai compagni colpiti dalla repressione a Milano, Napoli e Trento la nostra incondizionata solidarietà!
Ringraziamo quanti hanno aderito alla Staffetta Partigiana e invitiamo a mandarci altre foto e video da aggiungere all’album fotografico. Invitiamo chi avesse del materiale fotografico e video sui tentativi di reprimere il 25 aprile a Milano di mettersi in contatto con noi tramite la email carcsezmi@gmail.com

 

 

 

 

 

 

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