martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[TORINO] Sulla riapertura degli stabilimenti FCA

Sezione di Torino by Sezione di Torino
Aprile 28, 2020
in Sezione di Torino
A A
0
0
SHARES
5
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

GLI AGNELLI-ELKANN E LA SETE DI PROFITTO DEI CAPITALISTI INDUSTRIALI D’ITALIA

Con la copertura del virologo Burioni, FCA ha concluso un accordo coi sindacati, firmato anche dalla FIOM, per riaprire i cancelli degli stabilimenti.
Una cosa è certa, gli operai di FCA non possono dormire sonni tranquilli dopo questo accordo e dopo le rassicuranti parole del direttore operativo della regione EMEA di Fiat-Chrysler, Pietro Gorlier, un fido scudiero degli Agnelli-Elkann, che afferma: “La salute e la sicurezza dei lavoratori sono le priorità principali di FCA”. Vada Gorlier a raccontare questa frottola alle migliaia di operai che soltanto a Torino da anni oramai fanno i conti con la cassa-integrazione, con il regime da caserma interno quando si ha la fortuna di lavorare, con la decadenza degli impianti produttivi. Vada a raccontarlo alle famiglie dei 4 operai morti nelle linee di produzione di FCA a cavallo tra 2019 e 2020 o a quelle dei 16 operai morti negli stabilimenti FCA negli Stati Uniti perché hanno contratto il virus. Vada a raccontarlo agli operai che a Torino, tra fine aprile e maggio saranno richiamati ad assembrarsi per produrre senza potersi avvalere, perché l’accordo FCA -sindacati non lo prevede, di tamponi e test sierologici che certifichino le condizioni di salute proprie e dei propri compagni di lavoro.
Gli Agnelli-Elkann con l’accordo per la riapertura di FCA hanno tirato la volata a tutti i fautori della riapertura indiscriminata delle attività produttive, dai governatori delle regioni del nord Italia (da Luca Zaia,Veneto, a Attilio Fontana, Lombardia, a Alberto Cirio,Piemonte) al sindaco di Milano Giuseppe Sala fino ai criminali ai vertici di Confindustria. Un comunicato che l’azienda ha pubblicato il passato 22 Aprile annuncia la riapertura degli stabilimenti per le lavorazioni sulla “500 BEV” e chiede a 300 operai di tornare a lavorare oltre a quelli già presenti in azienda, a dimostrazione del fatto che della tanto sbandierata “salute degli operai” agli Agnelli-Elkann non importa niente, preferiscono piuttosto avere il portafogli pieno.
Edi lazzi, della FIOM CGIL di Torino, sindacato firmatario dell’accordo, ha dichiarato “Ad un certo punto bisognerà ripartire, questa è una decisione che spetta al Governo che, dal mio punto di vista dovrà prendere senza fretta, rigettando al mittente le pressioni che si stanno esercitando sapendo che non possiamo permetterci errori rischiando un nuovo aumento dei contagi, meglio procedere con la dovuta cautela”. Cominci la dirigenza FIOM con il rigettare al mittente le pressioni dato che ha sottoscritto un accordo in cui non c’è traccia di ciò che è essenziale per la riapertura: tamponi ed esami sierologici per tutti gli operai che verranno richiamati in produzione! Perché, come è noto e risaputo, si può contrarre il corona virus da asintomatici e non sottoporre gli operai a questi esami prima che ritornino a concentrarsi nei capannoni, è semplicemente criminale.

A marzo la pressione esercitata dagli operai FCA, compresi quelli torinesi (con scioperi, astensioni dal lavoro e messa in malattia in massa), è stata determinante nel trascinare tutta la classe operaia e imporre al governo Conte di applicare delle restrizioni alle produzioni non essenziali (che a marzo, lo ricordiamo, i padroni, compresi gli Agnelli – Elkann, cercavano di tenere aperte ad ogni costo).
Oggi gli Agnelli – Elkann e il resto del padronato tornano all’attacco per promuovere una riapertura generalizzata, con il governo Conte a prestargli il fianco. Allora significa che l’organizzazione e la mobilitazione messa in campo dagli operai FCA a marzo per fermare la produzione (che avrebbe dovuto procedere a scapito della loro salute e a beneficio dei profitti del padrone) debba tornare ad occupare la scena:
– per vigilare sulla rigida applicazione delle norme di sicurezza prescritte nell’accordo FCA -sindacati ed impedire che diventino uno specchietto per le allodole, di quelli che gli Agnelli-Elkann, i loro capi e sindacalisti complici sono abituati a diffondere,
– per imporre l’applicazione delle norme di sicurezza che l’accordo FCA – sindacati, nel suo portato criminale, non prevede: tamponi e test sierologici per tutti,
– per far saltare ogni attacco al salario e ai diritti sindacali (già duramente menomati in FCA) con la scusante dell’emergenza virus.

La classe operaia torinese vuol tornare a produrre ed ha ragione a volerlo. Tenere le fabbriche aperte e in produzione è la migliore garanzia contro delocalizzazioni e chiusure che il padronato, senza scrupolo alcuno, realizzerebbe anche in una situazione come questa. Anzi, l’emergenza è un’occasione per tutti i grandi capitalisti industriali per lanciarsi in nuove operazioni di pirateria.
La classe operaia, da Torino ad ogni città d’Italia, non deve andare in terapia intensiva! E’ facendo leva sul fatto, oggi più che mai conclamato, di appartenere alla classe su cui si sorregge il paese, che gli operai devono e possono far valere tutta la loro forza. Per tornare a produrre si, ma alle condizioni della loro dignità, sicurezza e benessere. Non a quelle dettate da capitalisti industriali, politici lacchè e sindacati unti dai primi e dai secondi.

Che Torino operaia, all’altezza della sua storia, dia anche oggi l’esempio al resto della classe operaia del paese.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Pisa – Settimana rossa] Solidarietà agli antifascisti: l’appello di Pisa Brigante

Next Post

[Napoli] Lo stato di polizia non passerà: mobilitarsi a sostegno di chi lotta per pane, salute e solidarietà!

Related Posts

[Torino] Aska, Comala, Neruda… Le mani del PD sulla città: tagliamole!
Federazione Piemonte

[Torino] Aska, Comala, Neruda… Le mani del PD sulla città: tagliamole!

by Sezione di Torino
Febbraio 24, 2026
0

...

[Torino] Agnelli-Elkann: la faccia come il culo!
Federazione Piemonte

[Torino] Agnelli-Elkann: la faccia come il culo!

by Sezione di Torino
Gennaio 29, 2026
0

...

Intervista ad Angela Lano di InfoPal.it

Intervista ad Angela Lano di InfoPal.it

Gennaio 27, 2026
[Torino] Siamo e saremo al fianco degli studenti, muratori del futuro!

[Torino] Siamo e saremo al fianco degli studenti, muratori del futuro!

Dicembre 31, 2025
[Torino] Imporre la salute e la sicurezza sul lavoro dal basso

[Torino] Imporre la salute e la sicurezza sul lavoro dal basso

Dicembre 6, 2025
[Torino] Liberiamo Mohamed Shahin. Se toccano uno, toccano tutti!

[Torino] Liberiamo Mohamed Shahin. Se toccano uno, toccano tutti!

Novembre 26, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d