Anno Domini 2020

È necessario specificarlo perché alcune immagini trasmesse in tv e articoli di giornale degli ultimi giorni lasciano davvero molto spazio al dubbio.Il Papa nei giorni scorsi ha lasciato il Vaticano e si è recato in visita alla chiesa di Santa Maria Maggiore per una supplica alla Salus Populi Romani, per chiedere di salvarci dal Coronavirus (tra l’altro senza indossare la mascherina, né lui né la sua fornita scorta).Non ha voluto essere da meno il sindaco di Siena Luigi De Mossi che ha donato le chiavi della città alla Madonna del Voto “perché – ha spiegato – possa proteggerci in questo momento difficile”.

In attesa che le preghiere abbiano il loro incontestabile effetto e che la Vergine dia il suo responso, chiediamo a Papa Francesco di aiutare gli italiani con una cospicua donazione richiamandoci, tra l’altro, a quanto espresso nel Vangelo:

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi (Matteo 25:35-37).

Vorremmo avere tutti il diritto di essere visitati e curati, caro Papa Francesco! Se non lo vuole fare per spirito cristiano (!!!), lo faccia in nome degli italiani che, volontariamente o inconsapevolmente, danno ogni anno alla Chiesa cattolica e alle sue mille associazioni più o meno alla luce del sole centinaia di milioni di euro, tramite l’8 per mille, le tasse e le imposte “nascoste” sotto altre voci, per il mantenimento del Vaticano e delle sue strutture, ecc.

Non stiamo chiedendo al Papa di farci la carità, non stiamo chiedendo al governo occulto del Vaticano di “darci una mano”, ma facciamo appello ai cittadini perché si mobilitino per imporre il dovuto supporto delle istituzioni ecclesiastiche in questo senso. Basta pensare alla sanità privata e agli ospedali della Chiesa che non sono al momento al servizio dell’emergenza Coronavirus: che lo stato li requisisca subito, può farlo se vuole!

E poi c’è il sindaco di Siena: sorvoliamo sul fatto che la massima istituzione cittadina in uno stato LAICO va consegnare le chiavi della città a un’icona religiosa; a De Mossi chiediamo (noi ci rivolgiamo a lui, non ce ne voglia la Vergine…) come mai ancora a Siena e in provincia continuano ad essere aperte fabbriche che non producono beni di prima necessità (la Whirlpool e la Trigano, per esempio, non riusciamo proprio a capire l’impellenza di produrre congelatori e camper..) e che nemmeno rispettano le basilari norme di sicurezza. Per continuare a far fare soldi ai padroni? Come mai a questi cittadini non è concesso il diritto di salvaguardarsi (e di farlo con un salario pieno, senza usufruire delle proprie ferie – questa è un’emergenza, no? -).

Come mai non viene predisposto un piano straordinario da parte dello Stato che blocchi spese pubbliche non necessarie (TAV, TAP…) e le investa per garantire un salario che ai lavoratori autonomi e alle piccole attività?Chiediamo di controllare che i lavoratori della sanità pubblica non rischino la propria salute, chiediamo che venga tutelato ogni paziente (turni estenuanti per gli uni e visite disdette per gli altri sono all’ordine del giorno…).

Chiediamo di assumere personale (non solo per i mesi dell’emergenza ma anche dopo!), requisire macchinari e posti letto dalle cliniche private affinché sia assicurato il diritto per tutti alla salute e alle cure, come scritto nella nostra Costituzione.Chiediamo di fare pressione su E-distribuzione e sull’Acquedotto del Fiora S.p.a affinché forniscano a tutti coloro che sono messi in quarantena e che non lavorano luce, acqua e gas gratuitamente.

Di fronte a preghiere e invocazioni, ci sembra molto più concreto (ed esemplare) il servizio reso dalle Contrade che si sono organizzate per la consegna domiciliare della spesa e dei farmaci agli anziani. Con questa “piccola iniziativa”, Siena ci dimostra che, laddove neanche le piscine di Lourdes sembrano essere efficaci, la “salvezza” è l’organizzazione dal basso delle masse popolari.

Noi non ce ne facciamo di niente di preghiere e suppliche a statue di gesso, noi chiediamo al sindaco e al Consiglio comunale, tanto preoccupati da invocare la Madonna, di fare quello per cui sono stati eletti, di prendere tutte le misure a sostegno della cittadinanza e di fare pressione sul governo per fare quello che l’Amministrazione non riesce a fare. Lo farete? Vi supporteremo, Non lo farete? Bene, allora vi cacceremo. Ma soprattutto lavoriamo ogni giorno per organizzare le masse popolari del territorio, perché NON andrà tutto bene se l’iniziativa resta in mano ai padroni e ai capitalisti.

Chiudere da subito le fabbriche che non producono beni di prima necessità e prendere tutte le misure di prevenzione per quelle che devono rimanere aperte!

Garantire ai cittadini a casa pieno salario!

Le forze dell’ordine fanno multe ai cittadini per gli assembramenti di persone? Che vadano nelle fabbriche a vedere che razza di assembramenti ci sono in quei capannoni!

Riconvertire la produzione, nelle aziende in cui è possibile, per produrre mascherine, gel igienizzante, dispositivi ospedalieri!

Annullare (e non sospendere!) mutui, imposte, affitti, ecc. per tutti finché il Coronavirus non sarà debellato!

In questo momento di emergenza è necessario prendere misure di emergenza!

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