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[Napoli] La resistenza di Scampia: prospettive per la “fase 2”

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Maggio 11, 2020
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Il 22 aprile abbiamo rilanciato le iniziative organizzate dalla Brigate di Solidarietà per il 25 aprile. Condividiamo ora questo video realizzato dalla sezione di Napoli nord del Partito dei CARC perché mostra bene non solo il lavoro svolto dalle organizzazioni popolari di Scampia durante la settimana rossa (25 aprile – 1° maggio) ma anche la continuità che bisogna dare a queste mobilitazioni nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Bisogna guardare a questi mesi di resistenza all’emergenza sanitaria come una prova generale e un embrione di cosa è possibile fare in larga scala nelle prossime settimane. Non ci sarà uscita favorevole per le masse popolari se non saranno loro stesse a individuare le misure necessarie e imporle con la lotta, con la mobilitazione e la riscossa!

La Resistenza e la liberazione del paese che in tanti abbiamo celebrato il 25 aprile è stata – fino a un certo punto a causa dei limiti dei comunisti che non si dimostrarono all’altezza di portarla fino in fondo – un movimento principalmente di organizzazione, di costruzione del potere delle masse popolari alternativo a quello dei padroni, un potere che si esprimeva nella gestione e nel controllo della produzione nelle fabbriche, nella distribuzione di beni e servizi nei quartieri e nelle città, nella rete capillare di vigilanza e controllo popolare rispetto alle azioni dell’esercito invasore. Quella rete costruita per anni sotto traccia ma con continuità che costituito l’ossatura della liberazione del paese e che si espressa in maniera evidente il 25 aprile del 45’ a Milano, quando, una volta liberata dagli invasori, la città funzionava sotto la direzione del CLN, del Partito Comunista e della classe operaia.

Da qui dobbiamo ripartire, quindi, per fronteggiare l’emergenza in corso. Quello che dobbiamo costruire è il governo delle masse popolari organizzate che prende via via in mano la gestione delle aziende, dei territori, della società: un Governo di Emergenza Popolare. I passi da compiere qui ed ora sono:

  • Organizzare in ogni azienda gruppi di operai che si occupano di controllare e vigilare sulla sicurezza, sulla produzione, sui rischi chiusura e che leghino la propria azione a quella degli operai di altre aziende in maniera da coordinarsi e rafforzare ciascuno la propria battaglia e più complessivamente la lotta per la nazionalizzazione di aziende e settori produttivi (anche mediante l’istituzione di una nuova IRI);
  • Organizzare in ogni ospedale gruppi di medici, infermieri e OSS che vigilino sulla sicurezza (DPI) per se stessi e i propri pazienti, si mobilitino per le assunzioni a tempo indeterminato dei posti che servono e per la riapertura degli ospedali tagliati negli ultimi anni, che denuncino pubblicamente tutte le carenze e le speculazioni che i padroni proveranno a portare avanti per i loro profitti;
  • Dare continuità e allargare ad altri aspetti del governo dei territori, l’azione delle Brigate di Solidarietà perché sempre di più non si limitino al mutualismo ma contribuiscano alla costruzione di una rete di nuova governabilità di quartieri e citta;
  • Mobilitarsi e organizzarsi in ogni città per pretendere l’erogazione dei buoni spesa, del reddito di emergenza e l’ampliamento del reddito di cittadinanza spingendo perché i fondi necessari non siano prestiti a debito da scaricare sulle masse popolari ma siano pagati dai padroni (stop alla costruzione di grandi opere inutili e dannose, requisizione forzosa dai conti correnti dei ricchi, ecc.).

Da questi due ultimi punti, in particolare, devono ripartire le esperienze raccontate nel video che rilanciamo di seguito con allegato il breve post di accompagnamento pubblicato dai compagni della Sezione di Napoli nord del Partito dei CARC.

Avanti operai, avanti lavoratori, avanti compagni!

Per una nuova Resistenza e per una nuova liberazione del paese c’è bisogno della rinascita del movimento comunista, c’è bisogno di un nuovo partito comunista che organizzi, alimenti ed elevi la resistenza spontanea delle masse popolari al procedere della crisi. Quel partito esiste, è il (nuovo) Partito Comunista Italiano – della cui Carovana il Partito dei CARC fa parte – ed è sorto per completare l’opera dei Partigiani: fare dell’Italia un paese socialista e contribuire così alla nuova ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo. Si tratta di un’opera per cui c’è bisogno della mobilitazione di tutti, per una nuova liberazione nazionale contro gli occupanti del nostro paese: banchieri, speculatori, capitalisti, potenze straniere (come la NATO), Vaticano. Ognuno può dare e deve dare il suo contributo per costruire e far costruire organizzazioni operaie e popolari, collegarsi con altri organismi e movimenti popolari, portare ovunque arriva la parola d’ordine di “organizzarsi, coordinarsi, ribellarsi, formare un governo di emergenza popolare per fronteggiare l’emergenza sanitaria, politica ed economica in corso nel nostro paese, un lavoro utile e dignitoso per tutti”.

 

***

LA RESISTENZA DI SCAMPIA – Partito dei CARC, Napoli nord

Dal 25 aprile al primo maggio abbiamo intervistato e siamo stati al fianco delle organizzazioni popolari del territorio che hanno promosso attività in autorganizzazione nel territorio di Scampia. Si tratta di uomini e donne che stanno organizzando attività di mutualismo e di lotta nel quartiere per fronteggiare dal basso l’emergenza sanitaria, economica, sociale e politica. Sono questi per noi i nuclei del nuovo potere, gli ambiti in cui si costruiscono gli embrioni della società del futuro, i nuovi soviet!

Esperienze come BAM – Brigata di Appoggio Mutuo Napoli, come il @Coordinamento Territoriale Scampia e il Comitato Vele Di Scampia 167 sono per diverse ragioni dimostrazione del fatto che la mobilitazione e l’organizzazione popolare sono la forza motrice per fronteggiare questa emergenza che se lasciata in mano ai padroni non sarà altro che ambito di speculazione, profitto e di ulteriori sofferenze per le masse popolari.

Per questo sosteniamo queste esperienze perchè vadano avanti e diano continuità al lavoro svolto in questi mesi, prendendo in mano il futuro del quartiere e agendo da centri autorevoli, da Nuove Autorità Pubbliche, alternativi al potere costituito dei padroni, di Confindustria, del Vaticano, degli imperialisti UE e USA, delle organizzazioni criminali. Quelle autorità su cui si poggia l’unico governo in grado di dare una prospettiva alle lotte, alle pratiche e agli interessi delle masse popolari organizzate: il Governo di Emergenza Popolare. Questa la strada per avanzare verso la costruzione della società fondata sul potere politico nelle mani delle masse popolari e del loro Partito Comunista, sulla gestione pianificata della produzione e distribuzione di beni e servizi, della partecipazione e protagonismo delle masse alla gestione della società: il socialismo.

Il Partito dei CARC – Napoli nord presenta questo video e chiama tutti a diffonderlo per mostrare degli esempi positivi, per rafforzare gli organismi popolari che ne sono protagonisti, per illuminare la via a tutti quanti oggi si chiedono cosa è necessario per fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica e politica in corso.

Hasta la Victoria Siempre!

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