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Solidarietà internazionale contro il “teorema terrorismo”

Agenzia Stampa Staffetta Rossa by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Maggio 11, 2026
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 A seguito dell’operazione repressiva “teorema terrorismo” imbastita dalla Procura di Napoli ai danni del Partito dei Carc si è sviluppato un importante movimento di solidarietà. 

Solidarietà arrivata fin dalle prime ore grazie alle denunce tempestive da parte dei compagni perquisiti e della pubblicazione integrale del mandato di perquisizione. Questi due aspetti, sostenuti dalle prese di posizioni immediate arrivate da più parti, hanno contribuito a smascherare l’operazione repressiva e a farla conoscere su larga scala. Rompendo così il tentativo di isolamento e criminalizzazione. 

Il P.Carc ha fin da subito continuato a svolgere le iniziative e a mettere in campo le azioni “incriminate”, come i volantinaggi davanti alle aziende come Stellantis o le lezioni del Centro di formazione, contribuendo a ribaltare la repressione contro chi tentava di fiaccare il movimento in solidarietà alla Palestina e contro la Terza guerra mondiale. Contro chi tentava di criminalizzare e isolare i comunisti. Rafforzando invece il fronte e la sua determinazione.

Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Tra le tante posizioni solidali, si sta sviluppando quella di partiti e organizzazioni comunisti internazionali. Le loro dichiarazioni mettono bene in mostra la crescente repressione, il tentativo di fermare la mobilitazione contro la Terza guerra mondiale e l’opera dei comunisti. È il segno evidente della crisi del capitalismo, ormai entrata nella sua fase acuta e terminale, che si aggrava in ogni paese imperialista. 

Ma la tanta solidarietà internazionale che sta arrivando è anche il segno di un movimento comunista internazionale che si sta rafforzando, che sta intessendo relazioni e avviando un dibattito franco e aperto sull’analisi dell situazione e i compiti dei comunisti. Che sta organizzando iniziative di confronto per costruire un’unità d’azione anche internazionale. La prossima delle quali sarà il Forum antifascista di Mosca. 

Dal Partito comunista della Gran Bretagna  – Dopo decenni di propaganda anticomunista e di riscrittura della storia (soprattutto per quanto riguarda la vittoria sovietica e comunista sul fascismo nella Seconda Guerra Mondiale), stiamo assistendo a passi che portano alla messa al bando totale delle organizzazioni comuniste in ogni Stato occidentale presumibilmente “democratico”, con l’utilizzo come arma del reato d’odio (detto anche reato di pensiero) e della legislazione “antiterrorismo”, l’epurazione degli attivisti pacifisti dalle istituzioni statali (ad esempio, il tentativo di epurare gli antisionisti attivi dal servizio sanitario britannico), la criminalizzazione dell’azione diretta e della disobbedienza civile, l’abolizione del processo con giuria, ecc. La nostra unica risposta a tutto ciò deve essere quella di impegnarci maggiormente per costruire movimenti autenticamente socialisti nei cuori dell’imperialismo e di unire saldamente questi movimenti all’asse globale della resistenza antimperialista![…]Con le accuse di “terrorismo” contro il partito CARC, le autorità giudiziarie stanno estendendo il loro attacco contro l’intero fronte delle masse popolari e la lotta contro il governo Meloni. Quanto più questo tentativo fallirà, tanto più si svilupperà e si rafforzerà la lotta contro il governo Meloni, il sistema italiano delle grandi coalizioni e le autorità giudiziarie.
Dal Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud). Fermare immediatamente la repressione fascista contro il partito CARC! – Il governo Meloni sta trasformando l’Italia in una base avanzata per le forze di aggressione della NATO. […] In risposta, le organizzazioni progressiste, tra cui il P.CARC, stanno lottando con parole d’ordine come “La NATO è una macchina di morte”, “Fuori l’Italia dalla NATO” e “Chiudere le basi USA-NATO”. Il “Coordinamento Nazionale NO-NATO”, un coordinamento nel quale il P.CARC è attivamente coinvolto, ha promosso la confluenza della protesta contro la NATO con le mobilitazioni per il prossimo 25 aprile. Le perquisizioni, i sequestri e la repressione da parte degli apparati di pubblica sicurezza contro il P.CARC costituiscono una brutale repressione contro tutte le forze che si oppongono alla NATO. […]Nell’attuale situazione di Terza Guerra Mondiale, mentre la guerra si intensifica nell’Asia occidentale adiacente all’Italia, la repressione fascista da parte del governo Meloni delle forze progressiste, come il P.CARC, è di per sé estremamente pericolosa. Dove c’è repressione, c’è resistenza; quando l’oscurità si fa più fitta, l’alba è vicina. L’umanità progressista del mondo si solleverà in una lotta totale contro gli imperialisti per rovesciare l’imperialismo e il fascismo, e accelererà l’avvento del nuovo mondo di indipendenza, pace e democrazia.
Dalla Freedom Road Socialist Organization – I membri della FRSO conoscono in prima persona la repressione e siamo solidali con coloro che la subiscono. Il declino dell’imperialismo sta accelerando e i capitalisti stanno usando la repressione per preservare l’ordine delle cose esistente. Sicuramente falliranno. La classe operaia italiana ha una storia di lotta di cui andare fiera, che è fonte di ispirazione per i lavoratori di tutto il mondo. Siamo fiduciosi che il Partito CARC sconfiggerà questi attacchi. Basta con la repressione contro il Partito CARC! Viva la solidarietà internazionale!
Dal Partito comunista della Slovacchia – Questi eventi non possono essere considerati isolatamente. Essi si inseriscono in un quadro più ampio di crescenti sforzi anticomunisti all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea, dove negli ultimi anni si stanno sistematicamente affermando e intensificando politiche e iniziative volte alla riscrittura della storia, alla criminalizzazione dei simboli comunisti e alla limitazione delle attività dei partiti comunisti. 
Consideriamo quindi gli attacchi contro il partito CARC come un attacco contro l’intero movimento dei lavoratori, le organizzazioni sociali e tutti coloro che si oppongono alla politica del governo di Giorgia Meloni e al sistema delle grandi coalizioni, al servizio degli interessi del capitale. Esprimiamo piena solidarietà ai compagni del partito CARC e invitiamo le organizzazioni comuniste e operaie, nonché tutte le forze progressiste, a opporsi a questa sporca manipolazione. È indispensabile respingere insieme i tentativi di intimidazione, la criminalizzazione delle opinioni politiche e la messa a tacere della lotta di classe in tutta Europa.
Partito Comunista Marxista del Kenya (Cpmk) – Affermiamo che i tentativi di sopprimere l’organizzazione comunista attraverso montature giudiziarie e intimidazioni poliziesche non avranno successo. Non faranno altro che intensificare la resistenza, rafforzare l’unità e chiarire la linea politica della lotta. La storia ha già dimostrato che nessuna repressione, per quanto forte, può spazzare via il movimento operaio.  Lo rende solo più determinato. Non fa altro che preparare la sua prossima avanzata. Da Nairobi a Firenze, dall’Africa all’Europa, dalle nazioni oppresse ai centri industriali del capitale, la lotta è una sola. Il nemico è uno. E la risposta rimane immutata. Organizzarsi. Resistere. Avanzare. Il mondo intero unito contro il fascismo, contro l’imperialismo.
Da Socours Rouge Toulouse –  Il grande movimento di solidarietà contro il genocidio in Palestina e le aggressioni imperialiste in Asia occidentale, in Africa e nel mondo, fanno maturare una nuova coscienza, una nuova presa di coscienza tra le masse popolari. Questo ci interessa: imparando, praticando la solidarietà e la resistenza, si gettano le basi di una nuova epoca di lotta rivoluzionaria, al fianco dei popoli oggi in prima linea. I genocidi imperialisti, i massacri di Stato, i massacri sociali e il 41 bis sono terrorismo! Solidarietà, fronte unico di classe contro la repressione! Resistenza per la rivoluzione!
Dal CONULP – Comitato Nazionale Unificato di Lotta del Perù –  Appello alla solidarietà internazionalista e all’unità popolare contro la persecuzione politica. La solidarietà e la lotta popolare si faranno sentire! Abbasso la repressione! Via il regime di Meloni!

 

La prima, la seconda e la terza guerra mondiale hanno caratteristiche specifiche e distinte. Ma ciò che le accomuna è chi le ha fermate. La prima guerra mondiale è stata fermata in fretta e furia all’indomani dell’evento epocale della Rivoluzione d’Ottobre, perché i paesi imperialisti dovevano allora tentare di soffocare quell’esperienza. La seconda guerra mondiale è stata fermata dalla lotta eroica dell’Urss, dalla Lunga marcia del Partito Comunista cinese e dai movimenti di resistenza sorti in tutta Europa e Asia. Dalla mobilitazione delle masse popolari di tutto il mondo in sostegno a queste. 

Oggi fermare la Terza guerra mondiale spetta ancora una volta alle masse popolari organizzate e ai comunisti. Fare la rivoluzione socialista è la via per farlo. Farla nei paesi imperialisti l’aspetto decisivo per porre fine al capitalismo e far affermare il sistema oggi coerente allo sviluppo dell’umanità, il socialismo.

Il primo dei paesi imperialisti che instaurerà il socialismo romperà le catene della Comunità internazionale dei paesi imperialisti, aprendo la strada anche agli altri paesi e dando un contributo decisivo a porre fine alla Terza guerra mondiale. Dando nuovo impulso allo sviluppo della rivoluzione socialista nel mondo. L’Italia può essere quel paese.

 

 

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