Dichiarazione di sostegno e solidarietà al Partito Comunista Italiano
Dichiarazione di sostegno e solidarietà al Partito Comunista Italiano (CARC) in relazione agli eventi attuali.
Il Partito Comunista Slovacco condanna fermamente le misure repressive delle autorità italiane contro i membri e i simpatizzanti del partito CARC, avvenute nelle prime ore del 21 aprile su ordine del sostituto procuratore Maurizio De Marco. Consideriamo le perquisizioni domiciliari effettuate a Napoli e a Firenze, rivolte anche ai rappresentanti della dirigenza del partito e ai giovani attivisti, compreso un simpatizzante minorenne, come un attacco palesemente motivato politicamente contro il movimento comunista. Le accuse, che comprendono la presunta organizzazione e il sostegno ad attività finalizzate al “terrorismo e alla sovversione dello Stato”, nonché l’approvazione del terrorismo attraverso dichiarazioni pubbliche, presentano i segni di una criminalizzazione strumentale dell’attività politica. Si tratta della continuazione di una pratica di lunga data in cui concetti come «terrorismo» vengono abusati per screditare e reprimere le forze rivoluzionarie e operaie. Particolarmente preoccupanti sono le notizie relative alle pressioni esercitate sui detenuti, ai tentativi di interrogatorio senza assistenza legale e alle intimidazioni nei confronti di giovani attivisti. Questi eventi non possono essere considerati isolatamente. Esse si inseriscono in un quadro più ampio di crescenti sforzi anticomunisti all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea, dove negli ultimi anni si stanno sistematicamente affermando e intensificando politiche e iniziative volte alla riscrittura della storia, alla criminalizzazione dei simboli comunisti e alla limitazione delle attività dei partiti comunisti. Con il pretesto della lotta contro l’«estremismo», si sta equiparando il movimento comunista alle ideologie reazionarie, creando così il terreno ideologico per legittimare interventi repressivi come quelli a cui assistiamo oggi in Italia. Il Partito Comunista Slovacco percepisce queste misure come parte di una pressione coordinata da parte dell’UE, il cui obiettivo è indebolire la resistenza organizzata dei lavoratori e mettere a tacere le alternative all’attuale ordine capitalista. Consideriamo quindi gli attacchi contro il partito CARC come un attacco contro l’intero movimento dei lavoratori, le organizzazioni sociali e tutti coloro che si oppongono alla politica del governo di Giorgia Meloni e al sistema delle grandi coalizioni, al servizio degli interessi del capitale. Esprimiamo piena solidarietà ai compagni del partito CARC e invitiamo le organizzazioni comuniste e operaie, nonché tutte le forze progressiste, a opporsi a questa sporca manipolazione. È indispensabile respingere insieme i tentativi di intimidazione, la criminalizzazione delle opinioni politiche e la messa a tacere della lotta di classe in tutta Europa.

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