A Prato nei giorni scorsi è andato in scena l’ennesimo episodio di servilismo verso i padroni da parte di governo e amministrazioni locali Pd. L’ennesimo episodio di attacco agli operai per proteggere il profitto di pochi; la protezione di un sistema mafioso di sfruttamento. Alla faccia del “governo che non si inginocchia” e che “non implora nessuno”.
Giovedì 2 luglio la Celere ha sgomberato e portato in questura operai e sindacalisti del Sudd Cobas che erano in presidio davanti all’azienda Acca di Seano, in provincia di Prato. Il picchetto era stato organizzato per lottare contro la chiusura annunciata dell’azienda, che avrebbe lasciato senza lavoro oltre 100 operai. Ed è arrivato a seguito del tentativo di qualche giorno prima di forzarlo e sgomberarlo da parte proprio dei padroni delle aziende della zona.
La Celere ha fatto quindi quello che loro non erano riusciti a fare, attaccando e reprimendo gli operai e liberando invece la merce che era stata bloccata. Il tutto sotto la supervisione dei padroni.
I padroni chiamano quindi e il governo, prontamente, risponde. Non senza la complicità delle amministrazioni locali a guida Pd. Celeri per i padroni e non altrettando verso le denunce degli operai, che da oltre un anno stanno ricevendo intimidazioni e spedizioni punitive sotto casa.
Con gli operai della Acca in mobilitazione si è schierata immediatamente la solidarietà di operai, lavoratori e delle organizzazioni popolari della zona. Domenica 5 luglio a Prato si è tenuta una manifestazione solidale che ha portato in piazza più di migliaio di persone. La battaglia non è finita. É anzi occasione per rafforzare la solidarietà e la lotta comune delle diverse mobilitazioni sul territorio, che possono e devono muoversi sempre più compatte per spezzare il sistema che lega politica, mafia e sfruttamento. Per estendere, collegare e rafforzare un diverso sistema di gestione del territorio che parte dalle fabbriche e investe l’intero territorio. La prossima occasione sarà la due giorni Convergere, salpare, insorgere organizzata per i prossimi 11 e 12 luglio dal Collettivo di fabbrica ex-Gkn di Campi Bisenzio.
Rilanciamo la nota di solidarietà stesa dalla Federazione Toscana del P.CARC
***
Solidarietà al SUDD Cobas e ai lavoratori di ACCA e delle aziende del distretto di Prato, che venerdì 3 luglio sono stati sgombrati dalle forze dell’ordine e caricati sui pullman per essere allontanati e portati in Questura.
Martedì scorso i padroni dell’ACCA, con i loro sodali e scagnozzi, avevano assaltato senza successo il presidio, mercoledì erano già a piede libero pronti a riprovarci ma sono stati bloccati da subito dal numero dei compagni e delle compagne accorsi in difesa del presidio e venerdì erano ancora lì a piede libero a guardare i celerini che facevano il lavoro sporco per loro! E tutto questo mentre i padroni dell’ACCA sono sotto processo per truffa, violenza, caporalato, frode fiscale per 71 milioni di euro… Le leggi borghesi permettono a questi padroni di fare quello che vogliono: aprono, sfruttano, chiudono e riaprono quando gli operai e il sindacato intervengono, fregando sulle tasse e ripartendo, azzerando i diritti che i lavoratori avevano conquistato: uno spettacolo infame che da anni si vede in tanti magazzini della Logistica dove i sindacati di base lottano per conquistare salario e diritti dignitosi.
In questi giorni non abbiamo visto le istituzioni borghesi mandare la celere a fermare le operazioni di carico dei camion in strada fatti da lavoratori in nero, vittime di caporali, nell’assoluta violazione delle leggi sulla sicurezza sul lavoro. Oggi le istituzioni borghesi, con il sindaco di Prato Matteo Biffoni alla testa che negli anni si è “distinto” per l’ostilità all’attività sindacale, si sono mosse colpendo i lavoratori in lotta, hanno fatto per l’ennesima volta carta straccia del primo articolo della Costituzione e mostrato la loro vera natura, hanno dimostrato di essere solo al soldo dei padroni. Oggi non siamo sotto elezioni e non arriverà la solidarietà del campo largo; oggi sui giornali si chiedono se è giusto mandare in galera l’ex AD di FS per la strage di Viareggio, ma non chiederanno giustizia per i lavoratori della ACCA.
CHIEDIAMO GIUSTIZIA, CI DANNO POLIZIA, È QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!
Imponiamo un Governo di Emergenza Popolare che, attuando le parti progressiste della Costituzione, faccia davvero gli interessi dei lavoratori e impedisca a padroni mafiosi di creare delle zone franche con la complicità dei partiti delle Larghe Intese!
Solidarietà al SUDD COBAS, ai lavoratori e iscritti sotto attacco!
P.CARC, Federazione Toscana





![[Firenze] Appello alla solidarietà: 13 giugno conferenza stampa e presidio di fronte al Meyer](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2024-11-23-at-19.55.37.jpeg?fit=384%2C216&ssl=1)
