Indicazioni di voto della Segreteria Federale Campania per le elezioni regionali 2025
Il 23 e 24 novembre si terranno le elezioni regionali in Campania. Diversi sono stati i temi che hanno attraversato questo mese di campagna elettorale. Sono quelli di un lavoro utile e dignitoso, della lotta per fermare il riarmo e l’economia di guerra a favore della sanità pubblica, del diritto all’abitare e alla casa, di una scuola sicura e di qualità, della solidarietà internazionale con la Palestina, il Venezuela e gli altri paesi antimperialisti sotto attacco.
I giorni che ci separano dalle elezioni devono continuare a prevedere momenti di mobilitazione, di irruzione in questa campagna elettorale dei temi d’interesse delle masse popolari e mettere i bastoni tra le ruote alle passerelle dei politicanti delle larghe intese.
Nel corso dell’ultimo mese abbiamo indicato gli obiettivi e gli ambiti di intervento che come Partito dei Carc ci saremmo dati in questa campagna elettorale per fare un salto in avanti nella costruzione del fronte comune riassumibili nell’azione per rafforzare le organizzazioni operaie e popolari, il loro coordinamento, le loro iniziative per attuare misure di governo alternativo dei territori e ogni spinta a rendere ingovernabile il territorio alle larghe intese, nel sostenere ogni tentativo di costruire liste contro le larghe intese ed espressione di questo movimento.
Durante questo percorso, per quanto riguarda l’aspetto elettorale, abbiamo indicato la necessità di costruire una lista anti larghe intese, che si ponesse al servizio del movimento popolare, in rottura con il sistema della larghe intese e che facesse subito quello che di solito candidati e liste promettono di fare una volta eletti. Abbiamo sostenuto il tentativo di mettere in piedi una lista di questo genere e indicato la lista Campania Popolare come l’unica alternativa credibile per i lavoratori e le masse popolari del nostro territorio.
In questo comunicato diamo l’indicazione di votare e far votare Campania Popolare e in particolare di sostenere l’ingresso in Consiglio regionale di Giuliano Granato.
La campagna elettorale che hanno messo in campo i compagni è stata per noi positiva per gli interessi popolari, nella misura in cui si è posta a sostegno di vertenze operaie come quella degli operai della Burger King di Napoli, della Celli Group di Pozzuoli (NA) e della Jabil di Marcianise (CE) ma anche per la denuncia delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro come fatto ad esempio alle Terme di Agnano.
Hanno messo in campo azioni di denuncia e mobilitazioni per le condizioni carcerarie dove il compagno Alhagie Konte del Movimento Migranti e Rifugiati Napoli è morto dopo aver contratto in carcere la tubercolosi. Hanno partecipato ai presidi e le mobilitazioni per la scarcerazione dei compagni arrestati a seguito dell’irruzione fatta al Pharmaexpo per il boicottaggio dal basso dell’azienda sanitaria israeliana Teva.
Hanno sostenuto, insieme alla rete SET-Resta abitante, le mobilitazioni e le irruzioni degli abitanti dell’ex Motel Agip di Secondigliano sfrattate e buttate per strada dall’amministrazione Manfredi. Hanno dato visibilità ai comitati che lottano contro la privatizzazione dell’acqua pubblica e lo smantellamento di ABC a Napoli.
Hanno sostenuto le mobilitazioni degli studenti universitari per la sospensione degli accordi delle Università napoletane con la fondazione Med’Or e anche messo in campo azioni di denuncia e una vera e propria irruzione a un comizio di Roberto Fico rispetto alle condizioni in cui sono relegati gli studenti di tutto il territorio.
Azioni, denunce, mobilitazioni e iniziative di lotta che hanno avuto gambe non solo per il fatto che gli stessi candidati della lista Campania popolare fossero espressione ed esponenti del mondo sindacale, dei comitati e delle realtà autorganizzate del territorio campano, ma perché sin dall’inizio la lista si è posta in alternativa e in contrasto con le politiche delle larghe intese. Questo il motivo principale delle nostre indicazioni di voto.
Su quest’ultimo aspetto è necessaria una precisazione. È vero che in AVS, nel M5S e in alcune altre liste inserite nella coalizione del “campo largo” erano presenti candidati espressione del movimento popolare ma la scelta nel campo elettorale in cui hanno deciso di schierarsi è sbagliata e non giova agli interessi popolari che dicono di voler sostenere.
Non si può contemporaneamente dire di essere per la sanità pubblica e portare voti a De Luca che l’ha distrutta, non si può lottare per la casa e sostenere giunte come quella di Manfredi che sfratta i proletari dalle case, non si può dire di sostenere i beni comuni sostenendo partiti e amministrazioni che sgomberano gli spazi sociali, svendono il patrimonio immobiliare e spolpano con le tasse la maggioranza della popolazione.
Che i collettivi, i comitati, le reti e le forze sindacali ancora legate a candidati simili pretendano fino all’ultimo centesimo le promesse che questi hanno fatto loro, pretendano che ognuna di esse diventi una delibera, un’ordinanza e una misura reale che vada nei loro interessi. Questo porterà i candidati ad essere politicamente, concretamente e non a chiacchiere contro le larghe intese e dalla parte delle masse popolari, oppure a rivelarsi degli imbroglioni e politicanti.
Un lavoro di denuncia e mobilitazione che però è stato depotenziato dal tentativo di tenerlo assieme al rispetto delle liturgie del teatrino della politica borghese che relega le liste alternative a “opposizioni sociali e testimoniali”. Per questo è emerso molto chiaramente del perché essere CONTRO le larghe intese e non votare Fico, De Luca, Cirielli e compari (del resto l’astensione che si prevede è altissima dato che le masse popolari queste cose le sanno) ed è emerso poco il PER, cioè il motivo per cui aderire al programma, mobilitarsi per attuarlo subito e votare Campania Popolare.
Quando diciamo “mobilitarsi per attuare da subito il programma” facciamo riferimento a quanto fatto, ad esempio, dai Sanitari per Gaza, BDS e Rete Napoli per la Palestina che, indicata la misura di boicottare Teva, oltre a mobilitarsi per far sì che la Regione Campania e il Comune di Napoli la assumano, si stanno mobilitando per boicottare direttamente e dal basso Teva. I fatti del 25 ottobre a Napoli sono un grande esempio per tutto il movimento popolare soprattutto di questo. Perché spingono le masse popolari a farsi governo, a diventare potere.
Una campagna elettorale di rottura e di governo è quanto necessario non solo a conquistare i voti della sinistra ma a convincere gli astenuti e trascinare parti crescenti delle masse popolari a partecipare.
La nostra indicazione di voto vuole quindi essere un contributo e una spinta ai compagni sia per utilizzare quello che resta della campagna elettorale per avanzare su questa strada ma anche, al di là dell’esito delle elezioni, per far sì che nel bilancio di questa campagna si apra un ragionamento su cosa voglia dire mettere in campo una campagna elettorale di “rottura e di governo” e non solo di “opposizione” alle larghe intese.
Consigliamo la lettura del Comunicato n.13 del Comitato Babuskin del (n)PCI Irrompere nella campagna elettorale mettendo al centro gli interessi delle masse popolari!
Come dicevamo in principio, i giorni che ci separano da quella data devono continuare a prevedere momenti di mobilitazione, di irruzione in questa campagna elettorale dei temi d’interesse delle masse popolari e mettere i bastoni tra le ruote alle passerelle dei politicanti delle larghe intese.
Per questo con questo comunicato chiamiamo le organizzazioni operaie e popolari, i candidati, le forze sindacali e politiche che vogliono assumere un ruolo positivo per le masse popolari attraverso quello che resta della campagna elettorale
- a partecipare giovedì 20 novembre alle ore 13:00 alla porta 2 dello stabilimento Stellantis di Pomigliano all’attività di propaganda dello sciopero del 28 novembre contro la finanziaria di guerra del governo Meloni e della manifestazione nazionale del 29 novembre per la “Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese”;
- a usare la campagna elettorale, la visibilità dei candidati e di quelli che ruoli istituzionali già li ricoprono per sostenere con ogni forma e mezzo le mobilitazioni venerdì 21 novembre in solidarietà con il prigioniero politico palestinese Anan ingiustamente detenuto e processato nelle carceri italiane sotto ordine dei sionisti e dello stato terrorista di Israele. Una causa che i candidati delle larghe intese come Fico, De Luca, Cirielli e i loro sodali Mastella, Cesaro, De Mita e Manfredi si guardano bene dal sostenere ma che distingue nettamente la solidarietà con il popolo e con la resistenza palestinese dalla retorica schifosa di chi cerca di strumentalizzarla ai propri fini;
- a partecipare al presidio di difesa dei beni comuni indetto dal Comitato ex Monachelle per sabato 22 novembre alle ore 10:00 a seguito di un vile attacco intimidatorio che ha distrutto il capanno, simbolo di resistenza e autorganizzazione, costruito dal comitato negli anni.
Oltre a questo come P.Carc saremo presenti a Napoli al corteo di chiusura della campagna elettorale di Campania Popolare di giovedì 20 novembre, a piazza Olivella alle ore 17:30.
Saremo, inoltre, il 23 e 24 novembre davanti ai seggi elettorali con attività di propaganda dello sciopero generale contro la finanziaria del 28 novembre e la manifestazione nazionale in solidarietà con la Palestina del 29 novembre a Roma per proseguire e rafforzare quanto seminato in questa campagna elettorale.
Compagne e compagni, le elezioni sono una “pericolosa necessità” per la classe dominante: dobbiamo irrompere per portare scompiglio, per cacciare le Larghe Intese e costruire amministrazioni regionali e comunali frutto ed emanazione della rete delle organizzazioni operaie e popolari diffuse in tutta regione. Questo rimane l’obiettivo su cui continuare a lavorare indipendentemente dall’esito elettorale e fare un salto in avanti nella costruzione.
Leggi anche Intervista a Giuliano Granato, candidato Campania Popolare e portavoce nazionale Potere al Popolo.

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Bravo Giuliano! La mobilitazione delle masse popolari sosterrà la lista Campania Popolare: contro la camorra, i De Luca, i Fico, i Cirielli che vogliono privatizzare anche l’aria che si respira. Aspettiamo un grande risultato elettorale per distruggere il governo Meloni ed il capitalismo arraffone che affama le masse popolari sbattendole fuori di casa come fosse immondizia. Avanti tutta, la Storia ci darà ragione.