Alla Texprint è in corso dal 18 gennaio una durissima vertenza che i lavoratori, organizzati dal SI Cobas, stanno conducendo per vedersi riconosciuti i più elementari diritti, come quello a lavorare otto ore al giorno per cinque giorni (attualmente si arriva a 84 ore settimanali!). Il presidio permanente dei lavoratori, attivo dallo scorso 11 febbraio, è stato violentemente attaccato dalla polizia. Anche in questo caso è ampio il fronte di solidarietà che si è formato su tutto il territorio nazionale.
Al presidio è stata anche allestita una scuola di italiano per dare ai lavoratori, in gran parte stranieri, strumenti utili a comprendere e tutelare i loro diritti.
L’appello lanciato dal SI Cobas Prato-Firenze raccoglie moltissime adesioni da parte di lavoratori, organizzazioni politiche e sindacali, personalità della cultura e dello spettacolo.
Rilanciamo a seguire anche l’appello in solidarietà del SI Cobas promosso dagli operai della GKN di Firenze e da innumerevoli altre RSU di varie fabbriche della zona.

La repressione degli operai della Texprint, offre spunti per riflettere e tracciare insegnamenti che hanno carattere generale. Ci concentriamo su due di essi:

1. le vittorie conseguite per il rispetto di quelle minime tutele, come a esempio la semplice applicazione dei contratti nazionali o delle leggi vigenti, sono vittorie che parlano di speranza e riscossa a un numero sempre maggiore di lavoratori.
Per alcuni quelle tutele possono ancora apparire come cosa ovvia, ma in realtà la semplice applicazione dei contratti vigenti è ambito di battaglia diffuso. Moltissimi lavoratori vivono condizioni che vanno ben oltre i limiti posti dai contratti, in ogni settore: pensiamo ai call-center, alla vasta galassia del lavoro nelle cooperative di comodo, al ricatto dato dalle svariate forme di lavoro atipico e precario che è diffuso trasversalmente in ogni settore, dal commercio fino al comparto metalmeccanico. A fronte di una diffusa sfiducia, queste esperienze insegnano che organizzandosi è ancora possibile conseguire delle vittorie significative;

2. le vittorie ottenute sono in ogni caso precarie e quello che si è conquistato è costantemente rimesso in discussione. Non basta rispondere “colpo su colpo” alle manovre padronali e agli attacchi repressivi, occorre dotarsi di una prospettiva più ampia e di strumenti atti a perseguirla: la creazione di un vasto e articolato fronte rientra tra questi.
Bando a ogni settarismo!

Appello di solidarietà alla vertenza Texprint
Nessuno si giri dall’altra parte!
Da molte settimane alla Texprint di Prato si sta combattendo una battaglia di dignità. I lavoratori Texprint sono in sciopero e presidio davanti alla loro azienda contro lo sfruttamento cui sono sottoposti: 7 giorni per 12 ore con stipendio da fame! Chiedono la fine del loro sfruttamento e il rispetto del Contratto Nazionale di Lavoro!
(…) Spesso i lavoratori sono divisi, impauriti e ricattati a tal punto che non trovano la forza e il coraggio di ribellarsi. In questi giorni ci sono state molte adesioni al loro appello pubblico da parte di partiti, associazioni e personaggi pubblici della cultura e dello spettacolo.
Questa volta la paura è stata vinta: dopo mesi di sciopero e presidio con blocco delle merci, sono riusciti ad avere un incontro con l’unità di crisi della Regione Toscana. Nello stesso giorno è apparsa la notizia sui giornali che l’azienda sarebbe stata oggetto di un’indagine dell’antimafia. Sembrava che la situazione volgesse al meglio, sembrava che le Istituzioni iniziassero a giocare un ruolo a fianco dei lavoratori sfruttati, ma il giorno successivo al presidio dei lavoratori si è presentata la Questura di Firenze che ha iniziato un brutale sgombero del presidio: ben 3 cariche a distanza di poche ore, con l’intento di far uscire la merce prodotta da quello stabilimento.
Il messaggio è sempre lo stesso: la merce è più importante e tutelata delle persone.
Noi, siamo solidali con loro, non guardiamo alla provenienza dei lavoratori e neanche a quale tessera hanno in tasca. Sono lavoratori in lotta per il posto di lavoro e soprattutto per la loro dignità di esseri umani, per darsi e per dare un futuro a chi gli sta accanto o lo aspetta a casa. Non solo perché la solidarietà tra lavoratori prescinde dalle rispettive appartenenze sindacali, ma anche perché un torto subito da un settore di lavoratori o anche da un solo lavoratore è un torto verso l’intera classe lavoratrice. (…) Per quanto ci riguarda, la lotta dei Lavoratori Texprint è una lotta pacifica, non violenta, radicale e giusta dalla quale tutti dovremmo prendere esempio.
Noi siamo a fianco dei Lavoratori Texprint di Prato, massima solidarietà e disponibilità!
Promotori firmatari:
RSU FIOM/CGIL GKN;
RSU FILCTEM\CGIL MANETTI & ROBERTS;
RSU FIOM\CGIL CSO;
RSU FILCTEM\CGIL MENARINI;
RSU FILCTEM\CGIL ICAP-SIRA;
RSU FILCTEM\CGIL GIOTTI;
RSU FILCTEM\CGIL IDA;
RSA FILT\CGIL FedEX FILIALE PRATO;
RSA FILT\CGIL GA.MA CANTIERE UPS PRATO;
RSA FILCAMS\CGIL EASY GROUP;
LAVORATORI FACEM OWI.
Seguono moltissime firme di RSU, RSA, dirigenti e iscritti alla CGIL.

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