Su Resistenza n.3/2021 abbiamo riportato la notizia della dichiarazione dello stato di agitazione da parte del SOA (Sindacato Operai Autorganizzati) della ex FCA, ora Stellantis, di Termoli (CB). I motivi che hanno scatenato la protesta sono la mancanza di tutela della salute pubblica, con elevatissimi contagi sul territorio e le istituzioni locali e nazionali che nulla fanno per fermare le produzioni non essenziali. La Stellantis di Termoli conta 3.000 lavoratori provenienti da tutto il Molise e questo aggrava di molto il rischio di contagio nell’intera regione.
Lo stato di agitazione si è concretizzato nello sciopero di 8 ore, indetto congiuntamente dal SOA e da FLMUNITI, il 26 febbraio scorso. La mobilitazione non si è però ridotta a questo e il sindacato ha scritto una lettera aperta a Draghi chiedendo la chiusura delle attività non essenziali.
La mobilitazione ha messo in evidenza lo sfascio della sanità molisana e l’inettitudine del governo regionale. I vaccini e anche i tamponi risultano utilizzati come merce di scambio e favore politico mentre la sanità pubblica va alla deriva.

Su questa base il SOA ha promosso, insieme ad altre organizzazioni popolari attive sul fronte della salute pubblica, una doppia mobilitazione, con la parola d’ordine della cacciata della giunta regionale. La campagna è stata un crescendo di mobilitazioni. Molti sono stati i comunicati stampa rilasciati del SOA e il territorio molisano è stato cosparso di innumerevoli manifesti che chiedevano la cacciata della giunta e indicavano le date delle manifestazioni. La prima si è svolta il 16 marzo, la seconda il 24.

“Il 24 Marzo 2021 si è tenuta la manifestazione di protesta “Cacciamoli” presso l’area del consiglio regionale del Molise, la seconda nel giro di una settimana. La politica della regione Molise ormai inesistente continua ad arrampicarsi sugli specchi mentre il disastro sociale avanza (…) I partiti, rappresentanti autoreferenziali sulla sanità, e buona parte dei sindacati cosiddetti istituzionali hanno dichiarato apertamente la loro distanza dal movimento popolare di protesta e di proposta “Cacciamoli”, una parte del Molise distante per suo volere dalle serie problematiche della gente, che nei fatti ha confermato la strada del defilarsi. Invece anche ieri la numerosa partecipazione dei manifestanti ha dimostrato con coraggio e dignità che esiste un Molise che non abbassa la testa. Sindacato Operai Autorganizzati”.

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