Emilia Romagna, 22 gennaio 2020

LAVORATORI, CITTADINI: È TEMPO DI RISCOSSA!

Solo i lavoratori e i cittadini organizzati, dentro e fuori la fabbrica, legati alle battaglie del territorio possono esprimere una vera e propria gestione del territorio conforme ai propri interessi. I vari politicanti non saranno spontaneamente conseguenti con le promesse fatte, bisogna imporlo: chiamarli uno per uno e vigilare passo passo altrimenti, non godranno più della vostra fiducia!

La Regione Emilia Romagna va al voto dopo anni di speculazione e affarismo, il fallimento delle principali cooperative edili (e non solo) nazionali qui fondate, il radicamento della ‘Ndrangheta, la repressione ai cancelli delle fabbriche e con un’impennata dell’inquinamento dell’aria e della terra, per non parlare dell’abbandono della periferia, della montagna e del rischio idrogeologico che si aggrava.

Di fronte a questo stato di cose, l’Emilia rossa, le cui radici sono ancora salde nella storia recente e passata del movimento comunista e operaio largamente diffuso, necessità di un cambiamento, che non porta di certo né il nome di Bonaccini né tanto meno di Borgonzoni, o dei loro candidati: entrambi sono difensori degli interessi di pochi a scapito dei molti (la privatizzazione della Sanità ne è un esempio lampante). Per sistemare la nostra regione, di lavoro da fare ce ne è così tanto che è difficile quantificarlo: mettiamo al centro la lotta per e la creazione, dal basso, dei lavori di pubblica utilità e necessità.

Seppur breve, è stata una campagna elettorale intensa e ha visto importanti sommovimenti nel campo delle masse popolari: il Movimento delle Sardine, nate proprio in regione, ne è un’evidente manifestazione. È chiaro il sentimento antifascista che vive nelle Sardine e dell’opposizione a Salvini e alla Lega, una parte dei fomentatori di temi e misure reazionarie nel nostro paese (come i Decreti Sicurezza che vanno aboliti!). Chi dal basso ha deciso di mobilitarsi in queste piazze ha, quindi, a cuore i temi dell’attuazione delle parti progressiste della Costituzione: per questo bisogna sostenere l’assoluzione degli antifascisti sotto processo a Reggio Emilia per aver difeso la città dalle scorribande del “Capitano” il 25 aprile 2014. Fare ciò è un passo concreto nel realizzare i valori antifascisti che stanno riempiendo di contenuto i cartelloni e i canti nelle piazze. È compito specifico dei comunisti intervenire nel movimento spontaneo delle masse popolari, naturalmente contraddittorio. Assumerne la direzione e incanalarlo nel fiume della rivoluzione socialista è parte di questo compito!

Ma bisogna stare attenti perché tra i promotori delle Sardine emerge la linea dell’antifascismo padronale: bisogna combatterlo per affermare l’antifascismo popolare. Non esiste un antifascismo che sia staccato dalla lotta di classe perché l’unico antifascismo efficace è l’organizzazione, la mobilitazione, la lotta contro la classe dominante e i suoi governi che non fanno gli interessi delle masse popolari.

Per queste ragioni l’unico voto utile è quello che rafforza la mobilitazione e l’organizzazione dei lavoratori e del resto delle masse popolari, il loro coordinamento fino ad esprimere una loro governabilità diretta (il Governo di Blocco Popolare). Per questo, le nostre indicazioni di voto per le regionali in Emilia Romagna si basano sull’analisi della campagna elettorale di quei candidati e di quelle liste che hanno concretamente dimostrato di sostenere da subito i cittadini e i lavoratori, i comitati territoriali, le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari: in altre parole, indicazioni per chi già fa e per chi ha già iniziato a fare ciò che ha promesso in caso di elezione.

Indicazioni di voto

I nostri criteri per la scelta dei candidati per cui votare e fare votare sono chiari e semplici:

– quelli che sostengono e promuovono le vertenze e l’azione delle organizzazioni operaie e popolari contro la delocalizzazione e la morte lenta delle aziende, contro le grandi opere inutili e dannose, contro la devastazione dell’ambiente e il dissesto idrogeologico, contro il degrado,

– quelli che promuovono la formazione di organizzazioni operaie e popolari, il loro rafforzamento e coordinamento, la loro ribellione e la loro volontà di formare un governo di emergenza popolare che metta al centro del suo programma: un lavoro utile e dignitoso per tutti e i lavori di pubblica utilità,

– quelli che appoggiano e promuovono la mobilitazione contro l’UE e la NATO, contro i gruppi imperialisti USA e sionisti, contro le guerre di aggressione imperialiste,

– quelli che promuovono la lotta contro il Vaticano e i suoi privilegi, contro la repressione delle masse popolari, il razzismo e il fascismo e la guerra tra poveri.

Noi non siamo radicati nell’intera regione e per questo distinguiamo un’indicazione regionale e altre più di dettaglio per alcuni territori, invitando al voto disgiunto (X sul nome di un Candidato Presidente, X su una lista non a lui collegata, preferenza personale esplicitata. Voto valido):

– per quanto riguarda il candidato Presidente dell’intero territorio regionale (e Parma) diamo indicazione di voto per Laura Bergamini di Partito Comunista alla luce dell’attività territoriale ha promosso e promuove, in particolar modo rispetto alla difesa del tessuto produttivo e occupazionale e alla promozione della mobilitazione contro l’UE e la NATO, contro i gruppi imperialisti USA, sionisti e contro le guerre di aggressione imperialiste;

– per quanto riguarda Reggio Emilia diamo indicazione di voto per i candidati

1. Massimo Comunale e Araceli Barrus Y De Andres di L’Altra Emilia Romagna perché si sono sempre contraddistinti per il loro sostegno per la sanità pubblica, gratuita e di qualità;

2. Gianni Bertucci del Movimento 5 Stelle perché da sempre presente nella lotta contro l’impianto a biogas di IREN a Gavassa (RE);

– per quanto riguarda Modena diamo indicazione di voto per la candidata Alice Miglioli di Potere al Popolo perché concretamente al fianco delle operaie e degli operai, in particolare quelli iscritti al SI Cobas e durante la vertenza Italpizza;

– per quanto riguarda Bologna diamo indicazione di voto per il candidato Marco Odorici di Potere al Popolo perché la battaglia alla Fabio Perini di Calderara di Reno è solo una delle 150 vertenze aperte nel solo territorio bolognese e ciò dimostra che la misura è colma: Odorici è qui RSU e bisogna approfittare della campagna elettorale per imporre i propri interessi e far diventare quest’ennesimo attacco al lavoro un problema di ordine pubblico. Coordinarsi con il resto del territorio e delle vertenze perché nessuno si salva da solo!

Non un voto, non un uomo, non un soldo a chi ha speculato e specula sulla nostra pelle!

Mettiamo al centro le Organizzazioni Operaie e Popolari, base del nuovo potere!

Partito dei CARC – Emilia Romagna

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