A fine marzo il Tribunale di Roma ha archiviato la querela che avevamo sporto contro i deputati di Fratelli d’Italia Sara Kelany e Francesco Filini.
La motivazione è che le frasi per cui sono stati querelati sono state pronunciate durante lo svolgimento della loro funzione di parlamentari. Capito come funziona?
Sara Kelany e Francesco Filini sono liberi di denigrare, criminalizzare, muovere infamanti accuse di antisemitismo e contiguità con il terrorismo e l’eversione in ragione dello svolgimento delle loro “funzioni istituzionali”. Possono farlo sotto gli occhi del governo e dell’opposizione, sotto lo sguardo compiaciuto e compiacente del Ministro dell’interno, possono farlo durante la diretta dei lavori parlamentari.
Più che un’attenuante sarebbe un’aggravante! Ma per il giudice non è così.
Dal primo momento avevamo dichiarato che la querela non aveva principalmente l’obiettivo di “cercare giustizia nei tribunali”: era un’iniziativa politica contro la tracotanza, il senso di impunità e l’irresponsabilità della manica di nostalgici del Ventennio e agenti sionisti che infesta il parlamento e, in particolare, i banchi di Fratelli d’Italia.
Beh, le motivazioni dell’archiviazione sono un’ulteriore dimostrazione della cappa di impunità che protegge questi personaggi.
Poco male. Ragioneremo e decideremo le contromisure.
Forse è utile fare un ricorso in cui si dimostra che le parole e gli atteggiamenti prevaricatori, intimidatori, tesi a criminalizzare il movimento popolare dei deputati di Fratelli d’Italia, e il Partito dei Carc in particolare, non sono limitati alle aule del parlamento.
Può essere utile fare un passo per andare più a fondo e verificare se anche gli articoli sui giornalacci di Angelucci, i post su Facebook, le iniziative pubbliche patrocinate da Israele senza filtri (sì, il canale Telegram della cosca sionista dove si svolgevano sondaggi per verificare l’indice di gradimento dell’eliminazione fisica da parte dei servizi segreti degli attivisti della causa palestinese in Europa) rientrano nelle funzioni parlamentari dei deputati di Fratelli d’Italia…








