Passare da accusati ad accusatori
Il 17 marzo si terrà la prima udienza del processo contro Gianluca Marinai, militante del Partito dei CARC, accusato di aver scritto su un muro la frase: “Viva la Resistenza palestinese”. Un messaggio chiaro di legittimazione della resistenza del popolo palestinese, che da oltre ottant’anni lotta duramente contro l’occupazione colonialista sionista.
Gianluca, sostenuto dal partito, ha deciso di opporsi al decreto penale di condanna e di affrontare il processo.
Sebbene accettare il decreto e la sospensione condizionale della pena sarebbe stato certamente più semplice, non intendiamo assumerci alcuna colpa. Ci assumiamo, piuttosto, la responsabilità della solidarietà e sfidiamo le istituzioni ad assumersi la propria: quella della complicità nel genocidio del popolo palestinese e della condanna di un attivista.
Le sfidiamo a farlo in una città come Livorno che, nei mesi di settembre e ottobre, è stata protagonista di un grande movimento di solidarietà: quello espresso nelle mobilitazioni dei portuali, in particolare di quelli organizzati nel GAP, e di tanti attivisti, solidali e cittadini che si sono uniti ai blocchi contro il traffico di armi. Un traffico che, nonostante le disposizioni della legge 185 del 1990 e dell’articolo 11 della Costituzione italiana, viene sistematicamente violato dalle autorità.
Nelle nostre città, come a Massa e in tante altre, centinaia di persone vengono multate e denunciate per essersi sollevate contro il genocidio, per aver interrotto il traffico di armi nei porti e negli aeroporti, per aver “semplicemente” fatto ciò che le parti più progressiste della nostra Costituzione prescrivono. Mentre questi attivisti vengono perseguitati con l’accusa di aver commesso “crimini”, dall’altra parte c’è il governo Meloni, che intrattiene relazioni a tutti i livelli con uno Stato genocida come Israele, rifornendolo di armi e risorse e continuando a garantirgli protezione politica.
Chi sono i veri criminali?!
Quello stesso governo che proprio in queste ore sta trascinando il nostro paese ancora di più in guerra a fianco degli imperialisti USA e sionisti, nella vile e vigliacca aggressione al popolo iraniano e al suo governo, ai quali esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà.
La realtà dei fatti rende evidente la necessità di sviluppare e rafforzare sempre di più il legame già esistente tra la lotta contro il genocidio del popolo palestinese e la lotta contro la terza guerra mondiale e le aggressioni imperialiste.
È necessario rafforzare il nesso tra la solidarietà con il popolo palestinese e la lotta, nel nostro paese, per la cacciata della NATO. L’Alleanza Atlantica svolge infatti un ruolo di primo piano nel genocidio in Palestina, anche attraverso le basi USA e NATO presenti in Italia, che rappresentano veri e propri presidi logistici di questa guerra. Basti pensare che i droni che hanno attaccato la Flotilla sono partiti dalla base di Sigonella.
Tramite la NATO il nostro paese è usato come retroterra per il sostegno politico, economico e militare al criminale regime d’Israele.
Lottare per liberarci dal protettorato USA, dalla NATO e dalla fitta rete di agenti sionisti, aziende ed enti che costituiscono la capillare infiltrazione sionista nel nostro paese è il miglior modo per contribuire alla Resistenza del popolo palestinese.
In quest’ottica i comitati attivi in sostegno alla Palestina devono collegarsi e convergere con i comitati attivi contro la militarizzazione dei territori come quelli cheesistono in Toscana: Comitato No Comando NATO nè a Firenze né altrove, Movimento no Base, Comitato No Camp Darby, Rete fiorentina per il disarmo, Forum per la pace della Versilia, No guerra di Lucca, Assemblea Guerra alla Guerra di Livorno e le tante altre realtà che esistono sul nostro territorio e che chiamiamo a partecipare alla giornata del 17 marzo in solidarietà al compagno Gianluca:
– alle ore 9.00 si terrà il presidio di solidarietà davanti al Tribunale di Livorno in via Falcone e Borsellino n. 1
Per chi parte da Firenze ci troviamo alle 7.20 davanti al distributore della IP in via Reginaldo Giuliani
per chi parte da Pisa ci troviamo alle 8.00 alla stazione centrale
– alle 18.00 in via Modigliani 29 A presso la sede della Federazione provinciale del PRC iniziativa di presentazione del Piccolo Manuale di Autodifesa Legale.
Questo manuale nasce con l’obiettivo specifico di offrire uno strumento formativo alle compagne e ai compagni. Fornisce indicazioni pratiche su ciò che la legge borghese consente alle cosiddette forze dell’ordine, mette in evidenza le violazioni di legge che esse stesse compiono e offre un orientamento per affrontare situazioni concrete.
Conoscere in anticipo alcune delle situazioni repressive in cui possiamo imbatterci e sapere come fronteggiarle contribuisce a rafforzare lo spirito e l’atteggiamento di chi si trova nelle “mani del nemico” o è oggetto di abusi di polizia. La lotta contro la repressione è un terreno insidioso: uno studio accurato e un costante controllo delle proprie concezioni e dei propri atteggiamenti sono fondamentali per combatterla al meglio e per ritorcerla contro il nemico di classe.
Federazione Toscana del P.CARC

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