Come presidio di Firenze Sud del P.CARC, scriviamo ai ragazzi e ragazze di InStabile Culture in Movimento per esprimere la nostra più totale e convinta solidarietà di fronte all’attacco portato avanti dall’amministrazione comunale a trazione PD contro uno spazio di aggregazione dal basso. Bee hanno fatto a promuovere un ricorso al TAR e soprattutto una petizione e la richiesta di solidarietà, che in tanti e tante stanno portando.
Vedere quella tensostruttura, il teatro venire giù sotto il peso di una burocrazia cieca ci lascia sdegnati, ma non sorpresi
vista la loro sostanziale allergia agli spazi di aggregazione e sociali di cui Firenze è sempre più svuotata a suon di sgomberi, denunce e, in questo caso, provvedimenti del tutto pretestuosi e arbitrari.
È l’ennesima dimostrazione di come le istituzioni utilizzino il Regolamento Urbanistico come un’arma a geometria variabile: rigidissimo con chi crea socialità in periferia, ma estremamente elastico con chi specula sul patrimonio della città.
Il paradosso è sotto gli occhi di tutti:
• InStabile, una struttura leggera, rimovibile e vitale viene equiparata a un “volume” fisso, soffocandola con vincoli che ignorano la sua funzione sociale;
• Per il grande capitale, si autorizzano “ristrutturazioni” che sfregiano il volto storico di Firenze, come il caso del “Cubo Nero” sorto sulle macerie dell’ex Teatro Comunale, l’obbrobrio che sta lievitando su quelle dell’ex ospedale militare di via S. Gallo, per non parlare dei cosiddetti student hotel che spuntano come funghi in una città dove il costo di affitti e abitazioni è fra i più alti del paese: alla faccia della “fiorentinità” di cui Funaro e soci si riempiono la bocca, un intervento a detrimento del tessuto architettonico e della memoria storica della città e in particolare del tanto celebrato patrimonio UNESCO, tutto concesso in nome del profitto privato e del lusso.
Questa doppia morale è una scelta politica precisa. Il Comune di Firenze sceglie di snaturare i quartieri, trasformandoli in dormitori per turisti e hub per appartamenti di lusso, mentre attacca sistematicamente quegli spazi che, come InStabile, strappano le periferie al degrado e all’isolamento: meriterebbero anzi una medaglia per quello che fanno!
Difendere InStabile non è solo una questione urbanistica, è una battaglia politica e di resistenza contro un’amministrazione comunale che “governa” una città e che espelle i propri abitanti e le proprie energie migliori per fare spazio alla rendita, che ha permesso di piazzare un comando NATO a pochi km dal suddetto patrimonio UNESCO e in mezzo a quartieri popolari come Rovezzano, Coverciano e Gavinana che visti i tempi della Terza guerra mondiale in cui ci fanno sprofondare a braccetto con il governo Meloni, li rendono potenzialmente dei bersagli.
Siamo al vostro fianco in ogni mobilitazione che deciderete di intraprendere: la cultura non si recinta, la solidarietà non si sgombera!
P.CARC, Presidio Firenze Sud


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