Il 24 gennaio si svolgerà a Massa una grande manifestazione (concentramento alle ore 9,30 in Piazza IV Novembre di fronte alla stazione ferroviaria) a seguito della repressione che nei giorni scorsi ha colpito, con denunce e multe, compagne e compagni che presero parte alla mobilitazione popolare dello scorso 3 ottobre nell’ambito del movimento “Blocchiamo Tutto” in solidarietà alla Resistenza del Popolo Palestinese e alla Global Sumud Flotilla, nonché contro il genocidio perpetrato a Gaza dai sionisti con la complicità del Governo Meloni.
In quel giorno a Massa, come in moltissime altre piazze d’Italia, diverse migliaia di lavoratori, giovani, donne e uomini delle masse popolari aderirono allo sciopero generale promosso unitariamente, al culmine di diversi mesi di mobilitazioni, da USB e CGIL e parteciparono al corteo che, dopo aver attraversato le strade della nostra città, fece tappa alla Stazione Ferroviaria.
Per questo motivo, a una cinquantina di compagne e compagni, sono arrivate nei giorni scorsi multe e denunce per un ipotetico blocco ferroviario nonostante il passaggio dei treni fosse già stato sospeso da un bel pezzo, dato che in tutto il paese si stavano svolgendo analoghe mobilitazioni, e nonostante la celere senza resistenza alcuna si aprì davanti ai manifestanti permettendo loro l’ingresso in stazione.
É chiaro che la repressione che vediamo dispiegarsi a Massa, così come in tutta Italia, ha il chiaro intento di fiaccare il movimento di quel giorno che altro non fu che il risultato di diversi mesi di mobilitazioni in tutto il paese e impedire che si ripresenti più forte e dispiegato di prima; com’è altrettanto chiaro che si tratti di una prima sperimentazione del nuovo “Decreto Sicurezza”, che nei mesi scorsi fu oggetto anch’esso di grandi contestazioni e manifestazioni popolari dato il suo mancato rispetto dei più elementari diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
Le trentasette denunce e le multe che hanno colpito le compagne e i compagni, inoltre, non sono altro che l’azione repressiva e preventiva di un Governo che per sua natura (come del resto ogni altro governo delle “Larghe Intese” PD, tecnici e affini) non può far altro che continuare a trascinarci nella terza guerra mondiale, nel riarmo, nello smantellamento dei diritti e delle conquiste in nome dell’economia di guerra al carro degli imperialisti Usa e dei sionisti.
Ciò nonostante, tutto questo rappresenta la misura del terrore che ha il governo Meloni della mobilitazione e dell’organizzazione popolare, l’unica vera arma che le masse popolari del nostro paese hanno in mano per cacciarlo se con forza e determinazione proseguiranno sulla via intrapresa.
Quella del 3 ottobre è stata una grande risposta popolare in solidarietà al Popolo Palestinese e alla sua Resistenza e contro il vergognoso sostegno del Governo Meloni al genocidio in corso.
E’ stata una grande risposta contro il Governo della guerra, del riarmo, dell’economia di guerra e dei disastrosi effetti che questa politica ha sulla vita delle masse popolari del nostro paese, perché occuparsi dei problemi degli italiani, significa anche imporre al Governo, con la mobilitazione e l’organizzazione popolare, di investire decine e decine di miliardi di euro in sanità, in nuovi posti di lavoro, nell’istruzione pubblica e nella tutela dei nostri territori piuttosto che nella difesa e nel riarmo!
E’ per questo motivo che il 24 gennaio chiamiamo tutte e tutti a partecipare alla grande manifestazione prevista a Massa.
Facciamo di quel giorno un’occasione per alimentare la solidarietà e il sostegno attorno alle compagne e ai compagni colpite/i, ma soprattutto facciamo di quel giorno un’occasione per rilanciare con ancora più forza e determinazione il movimento di lotta in sostegno al popolo Palestinese, per cacciare il Governo della guerra e dell’asservimento agli imperialisti USA e ai sionisti, per riprenderci i nostri diritti a partire dal diritto alla salute e alla sanità pubblica, all’istruzione pubblica e ad un lavoro utile e dignitoso, per l’agibilità politica e sindacale e per fare carta straccia del Decreto Sicurezza!
Sezione di Massa del Partito dei CARC

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