La sezione di Massa del Partito dei CARC esprime la propria solidarietà ai compagni e alle compagne che in questi giorni sono stati/e colpiti/e da provvedimenti repressivi, attraverso la notifica di denunce penali e di multe, riguardanti la manifestazione dello scorso 3 ottobre in solidarietà al popolo palestinese e contro la vergognosa complicità del governo Meloni nel genocidio a Gaza.
In queste ore la Questura di Massa Carrara sta notificando a 37 militanti denunce per “interruzione di pubblico servizio” (tra cui un compagno e una compagna del nostro Partito), mentre decine di multe da 300 euro per “attraversamento dei binari” sono state notificate o sono in dirittura d’arrivo.
Tra i colpiti da questo provvedimento repressivo risultano dirigenti sindacali di USB e di CGIL, il presidente dell’ANPI, militanti di organizzazioni politiche cittadine, solidali con la Palestina, studenti e giovani.
La giornata del 3 ottobre è stata il culmine di diversi mesi di mobilitazioni crescenti nella quale, sulla parola d’ordine “blocchiamo tutto” lanciata dai portuali di Genova e grazie ad uno sciopero unitario indetto dai sindacati di base e dalla CGIL, è emersa in tutto il paese una grandissima spinta di lotta e di combattività.
Un movimento, quello dei mesi di settembre e ottobre (ricordiamo, oltre al 3 ottobre, lo sciopero del 22 settembre promosso dal sindacalismo di base, e altre decine di mobilitazioni ecc), che ha dimostrato che è possibile mobilitarsi in massa, in maniera combattiva, qui ed ora!
Ha dimostrato che è possibile mobilitarsi in massa contro la guerra, il riarmo e gli effetti disastrosi che la politica di asservimento del Governo dei “Fratelli degli USA e dei sionisti” ha sulle masse popolari del nostro paese.
La repressione che dobbiamo affrontare in questi giorni quindi non rappresenta la forza del Governo Meloni, ma la paura che questi signori hanno del movimento popolare che, come ci insegnano le giornate di settembre e ottobre, può emergere e irrompere con tutta la sua forza.
E’ importante quindi esprimere solidarietà e fare rete quanto più possibile attorno alle compagne e ai compagni colpiti dalla repressione e rispondere rilanciando unitariamente la lotta contro il genocidio, contro la guerra, contro il riarmo e più in generale contro ogni politica criminale del Governo Meloni.
Sezione di Massa del Partito dei CARC

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