Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi in sostegno alla Resistenza Palestinese e alla Flotilla, che hanno visto anche nella nostra città un livello di mobilitazione eccezionale con migliaia di persone scese in strada in maniera combattiva e determinata, la mobilitazione del territorio si è riversata nel grande corteo nazionale di Roma di sabato 4 ottobre.
Ed è in questa circostanza che si è verificato un grave episodio repressivo del quale sono stati oggetto i compagni e le compagne massesi.
I due pullman, infatti, provenienti da Massa, sono stati bloccati alle porte di Roma per un controllo, e benché non risultasse nulla a carico loro, i compagni e le compagne sono stati/e trattenuti/e con lungaggini ben superiori ai tempi di un normale controllo, nel chiaro intento di impedire la partecipazione al corteo.
Successivamente le forze dell’ordine rilasciavano i due pullman dichiarando che li avrebbero scortati sino al più vicino terminal della metropolitana per permettere ai militanti di raggiungere il corteo. Ed è durante questo tragitto che le forze dell’ordine hanno tentato di dirottare i due pullman verso un Centro di Detenzione e Identificazione dichiarando che avrebbero rilasciato i compagni e le compagne solo dopo l’identificazione.
Questa ipotesi è sfumata grazie alla determinazione dei compagni e delle compagne nel resistere a questo abuso e alla solidarietà che si è messa in moto immediatamente con la denuncia di quanto stava accadendo alle porte di Roma sia nella città di Massa, dove i compagni e le compagne rimasti/e in città si sono immediatamente attivati/e per denunciare il fatto, che nel resto del Paese.
Quindi non solo le forze dell’ordine hanno dato vita ad un controllo e ad un fermo del tutto ingiustificabile, ma hanno addirittura tentato con l’inganno di tradurre i compagni e le compagne in un centro di identificazione senza alcun motivo. In pratica un vero e proprio SEQUESTRO.
Quello di ieri è il secondo fermo nel giro di un anno a carico dei compagni e delle compagne massesi! Ricordiamo infatti che lo scorso 5 ottobre in occasione di un altra giornata di mobilitazione nazionale il pullman venne fermato e obbligato a rientrare a Massa.
Il fermo con il tentativo di sequestro di ieri, così come i fermi e gli arresti avvenuti a margine della giornata (a tutti i compagni e le compagne colpiti/e va la nostra solidarietà!) sono aspetti della repressione con la quale il governo tenta e tenterà di fronteggiare il crescente movimento di protesta.
Conosciamo bene la repressione e siamo coscienti che alla repressione si risponde con la denuncia e la solidarietà, così come siamo coscienti che la repressione è la misura della debolezza del nemico.
QUINDI AVANTI CON LA LOTTA! AVANTI CON LA CACCIATA DEL GOVERNO MELONI!
Sezione di Massa del Partito dei CARC

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