La sezione di Massa del Partito dei CARC esprime la propria solidarietà al compagno e lavoratore sindacalizzato del settore sanitario Marco Lenzoni che il 23 settembre è stato convocato in Commissione disciplinare dall’ASL Nord Ovest a Livorno; in occasione del consiglio di disciplina è stato indetto un presidio di solidarietà (via Alfieri n 36, Livorno h 9,00) al quale parteciperemo e invitiamo a partecipare.
Al di là di alcune motivazione pretestuose addotte da ASL, la reale motivazioni di questo Consiglio di disciplina sono l’impegno politico sindacale di Marco in difesa e per il rilancio della sanità pubblica e di denuncia di quanto avviene all’interno di ASL.
Marco al pari di tanti altri lavoratori della sanità (e non solo) viene attaccato attraverso l’arma degli “obblighi di fedeltà aziendale, con i quali si vorrebbe chiudere la bocca ai lavoratori combattivi che lottano e si attivano per denunciare lo smantellamento e la devastazione della sanità pubblica perpetrato nei decenni dai governi delle “larghe intese” nazionali e regionali sulla pelle dei lavoratori e dei pazienti.
Non a caso nel provvedimento disciplinare nei confronti di Marco si fa riferimento ad un post su Facebook nel quale il compagno critica il sistema delle cosiddette “aslone” (l’accorpamento targato PD ormai 10 anni fa e che ha prodotto soltanto liste di attesa infinite e disagi di ogni tipo) in un momento in cui è in corso una campagna per un referendum regionale contro le “aslone” e per il ritorno alle Asl provinciali.
Saremo presenti a Livorno perché oggi più che mai è necessario sostenere chi viene colpito dalla repressione, questo provvedimento infatti al di là delle dinamiche specifiche si inserisce nel più generale stato di repressione che il Governo Meloni (al pari e in continuità con gli altri governi delle larghe intese che l’hanno preceduto) con l’ex ddl 1660 vorrebbe imporre a chiunque alzi la testa in ogni settore e in ogni ambito e si ribelli contro il catastrofico corso delle cose nel quale la classe dominante ci sta trascinando.
Saremo presenti a Livorno con la convinzione e consapevolezza che questa giornata è in continuità con le “mille iniziative” che in questi mesi hanno attraversato e attraverseranno il nostro paese con le mobilitazioni contro il genocidio, contro la guerra e il riarmo, contro lo smantellamento del sistema produttivo e della sanità pubblica e della devastazione ambientale ecc.
Solo le masse popolari organizzate, il loro coordinamento e convergenza possono invertire il disastroso corso delle cose nel quale la classe dominante con i suoi governi ci sta trascinando.

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