A metà dicembre alcune testate giornalistiche hanno riportato la notizia di una denuncia alla Procura della Repubblica italiana contro il soldato israeliano Israel Yitzhki.
Il soldato, che si trova sul suolo italiano come testimoniano i suoi social, è stato denunciato per il suo coinvolgimento in crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio commessi durante la campagna militare israeliana nella Striscia di Gaza.
A denunciarlo è stata la Fondazione Hind Rajab (Hrf), secondo la quale: “Ai sensi del diritto internazionale e italiano, l’Italia è legalmente tenuta a indagare e perseguire le persone sospettate di gravi crimini internazionali quando vengono trovate sul suo territorio”.
Come riportato in un articolo pubblicato sul sito della fondazione, “Israel Yitzhki ha prestato servizio nel 432° Battaglione della Brigata Givati e ha partecipato a operazioni che hanno riguardato: distruzione estesa di proprietà civili senza necessità militare; attacchi a città indifese, edifici residenziali e obiettivi civili; incendi dolosi e demolizioni controllate di case e rifugi; occupazione e distruzione di scuole utilizzate come rifugi civili; detenzione illegale e trattamento umiliante di civili palestinesi, tra cui la pubblicazione di immagini che mostrano i detenuti bendati, ammanettati e inginocchiati. (…) Data la gravità delle accuse e il rischio che Yitzhki possa lasciare l’Italia, Hrf ha chiesto alle autorità italiane di prendere in considerazione misure precauzionali urgenti, tra cui: custodia cautelare in carcere; sequestro di passaporti e documenti di viaggio; conservazione delle prove digitali”.
Yitzhki è uno degli oltre mille soldati identificati individualmente dall’inchiesta che la fondazione porta avanti dal 2024, inchiesta supportata “da oltre 8.000 prove verificabili, tra cui video, registrazioni audio, perizie forensi e documentazione sui social media”, che dimostrano il coinvolgimento diretto di questi soldati a Gaza durante l’attacco genocida e le violazioni del diritto internazionale che hanno commesso. “Tra questi: ufficiali e comandanti di alto rango responsabili della pianificazione e dell’esecuzione delle operazioni militari a Gaza; numerosi individui con doppia cittadinanza, tra cui 12 francesi, 12 statunitensi, 4 canadesi, 3 britannici e 2 olandesi; diversi soldati si sono vantati apertamente dei loro crimini di guerra sui social media, condividendo foto e video della loro partecipazione alla distruzione e all’occupazione di case e proprietà palestinesi.”
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Dal sito della Fondazione Hind Rajab. La Fondazione Hind Rajab è una branca del Movimento 30 Marzo dedicata principalmente alla ricerca di giustizia in risposta ai crimini contro l’umanità, ai crimini di guerra e alle violazioni dei diritti umani perpetrati dallo Stato israeliano contro i palestinesi. Istituita durante il genocidio di Gaza in corso, la nostra fondazione onora la memoria di Hind Rajab e di tutti coloro che sono morti o hanno sofferto a causa della campagna genocida israeliana.
La nostra missione principale è perseguire attivamente azioni legali contro i responsabili di queste atrocità, inclusi autori, complici e istigatori di violenza contro i palestinesi. Attraverso azioni legali offensive, miriamo a garantire che questi attori rispondano delle loro azioni dinanzi ai tribunali nazionali e internazionali, sfidando la cultura dell’impunità che ha permesso a tali crimini di persistere.
Oltre ai nostri sforzi legali, ci impegniamo a sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulle continue ingiustizie subite dai palestinesi. Le nostre campagne mirano ad affrontare e smantellare le narrazioni che oscurano la realtà di questi crimini, garantendo che le voci delle vittime siano ascoltate e ricordate.
La Fondazione Hind Rajab è determinata a perseguire un futuro in cui il prevalere della responsabilità e della giustizia non sia solo un’aspirazione, ma una realtà tangibile. Restiamo fermi nel nostro impegno per porre fine all’impunità israeliana, ottenere giustizia e garantire che l’eredità di coloro che sono scomparsi sia onorata.






