Centinaia di delegazioni di militanti e attivisti internazionalisti provenienti da tutta Europa hanno marciato il 9 e il 10 dicembre a Oslo, capitale della Norvegia, contro la decisione di assegnare il Premio Nobel per la Pace a María Corina Machado, rappresentante dell’estrema destra venezuelana e alleato chiave della guerra ibrida condotta dagli Stati Uniti contro il Venezuela bolivariano.
Leggi anche Premio Nobel per la Guerra. Giù le mani dal Venezuela bolivariano!
I manifestanti hanno respinto l’assegnazione del premio, affermando che Machado promuove l’intervento militare, non rappresenta la democrazia e fa parte dei piani aggressivi dell’imperialismo statunitense. Lo slogan principale era: «il premio per la pace non può essere assegnato a chi incita alla guerra».
La protesta di Oslo riassume un’indignazione che si è estesa ai movimenti di solidarietà, alle piattaforme pacifiste e ai settori sociali di diversi paesi, che vedono assegnare questo premio a figure che hanno promosso sanzioni, blocchi, richieste di intervento militare e violenza politica in Venezuela. In contemporanea diverse sono state le mobilitazioni a Milano, Roma e Napoli e altrettante le iniziative di solidarietà con il Venezuela bolivariano previste per i prossimi giorni.

In ognuna di queste piazze e iniziative il Partito dei Carc esprime la massima solidarietà al popolo venezuelano e al suo governo, il governo che il popolo si è dato e che, forte dell’eredità di Hugo Chavez, difende a fronte di ogni aggressione interna ed esterna. Un’esperienza che è un segno luminoso del movimento di riscossa delle masse popolari e della rinascita del movimento comunista che si manifestano in più parti del mondo.
I passi avanti compiuti dal popolo venezuelano negli ultimi decenni così come le lotte per l’instaurazione del socialismo di tutti i popoli del mondo e dei partiti che li hanno guidati per più di un secolo hanno lasciato segni indelebili nella storia presente, indicano la strada per la storia futura e ci spingono ad avanzare in questa strada.
Con il Venezuela nel cuore anche noi comunisti italiani lottiamo per portare avanti la più alta forma di solidarietà con i popoli oppressi di tutto il mondo: dedicare ogni energia all’avanzamento della rivoluzione socialista in Italia, cioè ad abbattere l’imperialismo nel nostro paese e fare dell’Italia un nuovo paese socialista. La via per farlo oggi consiste nella creazione di un governo d’emergenza degli organismi popolari, un Governo di Blocco Popolare che faccia fronte agli effetti sempre più devastanti della crisi tra le masse popolari del nostro paese.
Questo è oggi il massimo contributo che diamo alla lotta contro l’imperialismo a livello internazionale e per ciascun paese, il nostro migliore contributo per il popolo venezuelano, per il popolo palestinese e per tutti i popoli del mondo. Questo governo per la cui costituzione il Partito dei CARC sta operando da più di quindici anni prevede già, tra le sue misure, l’instaurazione di rapporti internazionali con ogni paese che sarà disposto a instaurarli, rapporti privilegiati, ad esempio, con governi come quello del Venezuela.
Viva il popolo venezuelano e il suo governo!
Trasformiamo in attacco la resistenza contro gli imperialisti!
Avanti, fino alla vittoria!

![[Massa Carrara] Solidarietà alle compagne e ai compagni colpite/i dalla repressione! Rispondiamo in maniera unitaria con la solidarietà e con la lotta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/ee6c383b9191dab30a31d94e0fcb54c7.jpg?fit=774%2C516&ssl=1)




