Aderiamo e invitiamo a partecipare alla manifestazione antifascista del 13 dicembre 2025 promossa dal’ Assemblea Nord Milano.
Una manifestazione che unisce due città – Cinisello e Sesto San Giovanni – non a caso. Le amministrazioni sono due , ma la politica è la stessa: guerra ai poveri, ai lavoratori, alle masse popolari!
A Sesto non è difficile vedere l’applicazione di questa politica: bandi “discriminatori” per l’assegnazione delle case popolari (per i quali già la giunta è stata condannata), incremento dell’emergenza abitativa e chiusura della casa albergo, unico spazio che in città era rimasto per l’accoglienza di chi ne è colpito. Smantellamento dei servizi alla persona, dei presidi sanitari e degli spazi sociali. Svendita del patrimonio pubblico ai privati, cementificazione del territorio e opere inutili. Queste solo alcuni delle principali misure di guerra verso le masse popolari, a cui assommano anche propaganda razzista dietro cui nasconderle, attacco dispiegato alla memoria antifascista della città e becera propaganda anticomunista.
Ma la storia non si cancella, non si riscrive e non si dimentica! La Resistenza è viva e i suoi insegnamenti guidano chi oggi si mobilita per non lasciare le città e il paese in mano ad affaristi e guerrafondai. Per non lasciarlo in mano a nostalgici del fascismo del secolo scorso ma anche a chi da decenni porta avanti le stesse politiche di morte e miseria verso le masse popolari. Oggi come allora c’è bisogno di una liberazione. Liberazione da chi si alterna senza soluzione di continuità nello smantellamento della produzione di beni e servizi, nell’attacco continuo a chi per vivere deve lavorare.
L’antifascismo oggi si esprime nel mille lotte per il diritto alla casa, alla sanità e scuola pubblica. Nel movimento contro la guerra e al fianco della resistenza del Popolo Palestinese, contro il governo Meloni complice del genocidio in Palestina e contro tutti i guerrafondai. Vive e si rafforza in tutte quelle organizzazioni di lavoratori che fermano la guerra e la propaganda di guerra dai propri posti di lavoro. Dai porti e dalla logistica dove gli operai bloccano il traffico di armi, dalle aziende in occupazione e in lotta per il proprio posto di lavoro; dalle scuole dove insegnanti e studenti fermano propaganda di guerra e arruolamento dei ragazzi e lottano per costruire una diversa istruzione, dagli ospedali dove i sanitari lottano per avere condizioni di lavoro dignitose dirottando lì fondi destinati alle guerre. Dai quartieri dove cittadini costruiscono reti, presidi e iniziative e spazi di sostegno, di socialità, di discussione politica e di organizzazione. Queste sono le forze sane che possono e devono sempre più prendere in mano la gestione delle politiche da attuare, le misure più urgenti e necessarie, nelle città e nel paese. Che possono e devono esprimere il governo del territorio e nazionale.
Questa manifestazione è parte di un percorso di confronto e di incontro tra realtà che a livello locale e nazionale fanno parte di questo unitario e composito movimento di resistenza. Che a Sesto, a Cinisello come nel paese possono creare un fronte unito in grado davvero di CAMBIARE TUTTO.
Questo è il percorso che nei fatti ci unisce e che vogliamo costruire insieme.
Partito dei Carc – Sezione di Sesto San Giovanni
Comunicato Assemblea Nord Milano
PERIFERIA RIBELLE ANTIFASCISTA – CONTRO POVERTA’, GUERRA, REPRESSIONE
Il 25 aprile 2025 a Cinisello gran parte del corteo cittadino non ha potuto sopportare il tentativo del sindaco leghista di imporre in quella piazza le sue retoriche vuote e ipocrite: decidendo invece di dare e ascoltare la parola di chi dell’antifascismo ne fa memoria viva e pratica quotidiana.
Pochi giorni dopo, la Giunta con la presenza di alcuni esponenti di spicco del neofascismo oggi al governo era di nuovo in piazza, proprio lì di fronte al Comune, per l’intitolazione a Sergio Ramelli: nuovamente il Nord Milano Antifascista si è convocato a ridosso di quella che gli organizzatori volevano come una celebrazione e invece si è trasformata in una rumorosa contestazione che ha rifiutando ogni normalizzazione del ruolo storico di stragisti e squadristi di ieri.
Il 17 maggio siamo sces* in piazza con lo slogan “MAKE EUROPE ANTIFA AGAIN” contro il Remigration Summit organizzato dalla peggio gioventù dell’estrema destra in quota Lega e FDI che propugna deportazioni di massa e apartheid razziale.
Il 27 settembre, dopo due precedenti presidi, in mezzo a due scioperi generali che hanno bloccato il paese per protestare contro le complicità italiane con il genocidio sionista, a fianco della resistenza palestinese e della missione della Global Sumud Flottila, abbiamo attraversato la città con un bellissimo corteo popolare organizzato dall’Assemblea Nord Milano per la Palestina: consapevoli che la lotta per la liberazione del popolo palestinese è la lotta di tutte e tutti per la liberazione dall’oppressione neo liberista coloniale, per la difesa della giustizia sociale e l’autodeterminazione di tutti i popoli oppressi.
Consapevoli che antifascismo significa anche antisionismo.
Il 13 dicembre vorremmo riportare nuovamente questo grido di orgoglio antifascista, antirazzista, antisionista nel nostro territorio, governato da anni dalle giunte della peggior destra che, come a livello nazionale e globale, tentano di scatenare una guerra tra poveri e meno poveri per difendere gli interessi dei più ricchi e degli autocrati loro alleati. Ci mobiliteremo contro i governi, locali e transnazionali che sostengono politiche militariste finanziate con il taglio alla spesa sociale: casa, istruzione, sanità, reddito, mobilità pubblica locale.
Sappiamo bene che il fascismo non nasce mai dal nulla: anni di politiche bipartisan di gestione razzista dell’immigrazione, retorica securitaria sui territori, privatizzazioni degli spazi pubblici, “riforme” che hanno aumentato la precarietà e lo sfruttamento sul lavoro hanno preparato il terreno a figli e nipoti degli stragisti e squadristi di ieri che ora, in tutto il Paese, muovono la loro offensiva revisionista sulla memoria e l’identità delle nostre comunità, ben radicata in una storia operaia e antifascista. L’intitolazione di piazze a Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi, così come la cancellazione del nome di Salvador Allende dal palazzetto dello sport a Cinisello ne sono un esempio.
Lottare per difendere la memoria non basta!
L’hinterland Nord di Milano, e in generale le periferie metropolitane, hanno subito nel corso degli anni un impoverimento generale (Cinisello Balsamo è uno dei Comuni con il reddito medio annuo più basso del Milanese). Nonostante una popolazione lavoratrice e precaria, soprattutto nelle sue componenti giovani e di origine migrante, le destre di Ghilardi e Di Stefano hanno smantellato i pochi servizi di solidarietà per gli abitanti in situazione di emergenza abitativa e rinunciato a ogni ipotesi regolativa di un mercato degli affitti insostenibile anche per il ceto medio. Non dimentichiamo lo sgombero dello Spazio 20092, il 21 febbraio 2023 e la destinazione inappropriata per famiglie con minori, prevista dal Comune di Cinisello, in case ALER senza servizi essenziali e l’ancora assente regolamento per gli alloggi SAT.
Sono stati chiusi presidi culturali e sportelli di ricerca lavoro, aumentando il ricorso a misure (spesso giudicate illegittime) di DASPO urbani e agenti di polizia locale. Sono stati spesi fondi pubblici per la videosorveglianza, mentre al commercio di prossimità e agli spazi ricreativi di quartiere si preferiscono nuovi centri commerciali su vecchie aree industriali dismesse. Servizi sanitari territoriali, come il Consultorio di Sant’Eusebio, si lasciano chiudere senza batter ciglio. La vera “emergenza sicurezza” sono loro che portano avanti politiche di espulsione ed emarginazione riducendo le politiche pubbliche di solidarietà sociale.
La resistenza continua così come la ricerca di convergenze tra soggettività ribelli e alternative dai picchetti antisfratto alle manifestazioni contro il genocidio e in solidarietà alla Palestina.
Lottiamo per costruire comunità solidali in cui aiutarci a vivere, riprenderci ciò che ci serve per vivere bene. Lottiamo per abitare territori in cui il lavoro sia dignitoso, il diritto alla casa per tutt*, i servizi essenziali gratuiti e di qualità. Lottiamo contro il “me ne frego”, l’individualismo, le discriminazioni e la menzogna che sono i fondamenti su cui si radicano tutti i fascismi. Dichiariamo guerra alle guerre e continuiamo a sostenere la liberazione del popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi.
Il 13.12 abbiamo convocato un corteo che vorremmo sia partecipato e popolare.
Partiremo dalla stazione di Sesto FS per arrivare fino al centro Cinisello per sostenere:
- La nostra opposizione alle destre al governo che parlano di “remigrazione” per non dire “deportazione” e apartheid
- La nostra opposizione al revisionismo storico, alla cancellazione della memoria
- La nostra opposizione all’economia di guerra, al riarmo, alla militarizzazione delle scuole
- La nostra solidarietà alla Resistenza palestinese, contro l’oppressione sionista
- La nostra opposizione alla repressione contro gli/le attivist* qui in Italia
- La denuncia della presenza di aziende israeliane sul nostro territorio e la fine di ogni accordo con l’entità sionista sul territorio metropolitano milanese
- La fine di controlli di polizia discriminatori contro giovani stranieri e di seconda generazione e contro la popolazione migrante che è parte della nostra comunità
- La fine di zone rosse e daspo urbani
- Il ripristino di misure a difesa dall’emergenza abitativa a Cinisello e Sesto San Giovanni e un calmiere degli affitti privati e di cooperativa
- Il mantenimento dei servizi sanitari di quartiere, l’apertura di nuovi presìdi socio-sanitari pubblici, a partire dai Consultori e Centri antiviolenza contro le politiche patriarcali di questo governo e questa destra.
Per la solidarietà, la giustizia sociale, l’autogestione
SOLDI AI QUARTIERI, NON ALLA GUERRA
MAKE MILANO NORD ANTIFA AGAIN
MAKE FASCISTS AFRAID AGAIN

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