Il 31 maggio abbiamo presentato richiesta per tenere un Tenda contro la guerra a Sesto. L’amministrazione, celere, ci ha negato il permesso nascondendosi dietro il pretestuoso silenzio elettorale pre-referendario.
Deve essere davvero in difficoltà questa amministrazione, almeno quanto il governo – sua espressione – costretto a far passare a colpi di fiducia un decreto Sicurezza che tenta di frenare la mobilitazione che cresce nel paese. Peccato che il “silenzio elettorale” non preveda la negazione dei diritti costituzionali della libertà di espressione e manifestazione! Peccato per questa giunta, che pretende di fare arbitri in nome di questa legge.
Tra l’altro, è tanto vero che questa è una pretestuosa trovata che domani, sabato 7 giugno si terranno in tutto il paese manifestazioni contro la guerra e in solidarietà alla Palestina!
Intendiamoci, non è un segreto che il nostro Partito si sia fatto promotore attivo della campagna per i 5 Si referendari. Abbiamo portato la campagna referendaria davanti alle aziende e nelle piazze di Sesto, abbiamo organizzato iniziative, ultima delle quali l’intitolazione di via Falck ai nostri caduti sul lavoro per mettere al centro i contenuti della campagna referendaria. Per mettere al centro la difesa dei lavoratori e per promuoverne l’organizzazione e la mobilitazione per raggiungere il quorum, far vincere il Si e per proseguire poi la mobilitazione per far applicare le norme contenute nei referendum. Lo abbiamo fatto perché crediamo che possa essere uno strumento usato dalle masse popolari per infliggere una sonora batosta a questo governo.
Ma il 7 giugno avremmo tenuto un’altra iniziativa, una tenda contro la guerra. Un presidio fisso, per il pomeriggio, con l’obiettivo di parlare con i sestesi, di informarli sulle manovre corso tra il governo italiano e quello Israeliano (proprio l’8 giugno si rinnova infatti il memorandum d’intesa in materia militare e di difesa tra il nostro paese e Israele!), per raccogliere le loro domande, dubbi e proposte, per invitarli a partecipare in massa alle prossime iniziative che si oppongono alla Terza guerra mondiale: il confronto L’Italia ripudia la guerra. Per un movimento di lavoratori che si oppone alla Terza guerra mondiale, che si terrà il 14 giugno a Gratosoglio Autogestita (alla Festa della Riscossa Popolare), allo sciopero del prossimo 20 giugno indetto da vari sindacati di base contro la guerra e il genocidio in Palestina e alla manifestazione contro la guerra del prossimo 21 giugno a Roma.
O forse è proprio questo che spaventa la giunta? Il movimento di massa che sta crescendo contro la guerra e contro le politiche di questo governo, centrale e locale, e che sa che potrà travolgerla in un futuro non troppo lontano.
Beh poco ci importa cosa li spaventa. Quello che è chiaro è che noi abbiamo intenzione di difendere la Costituzione e il diritto alla libertà di informazione e di espressione che i nostri partigiani hanno conquistato! Non sopporteremo abusi. Non lasceremo Sesto in mano a chi vuole farne cortile dei nostalgici in cui imporre metodi da ventennio!
Domani saremo quindi presenti in piazza Oldrini e viale Casiraghi a fare volantinaggio e informazione; per promuovere le prossime mobilitazioni e far crescere il movimento di resistenza che nel paese deve svilupparsi per portare le masse popolari a una nuova liberazione!
Invitiamo a sostenerci, a passare, a esprimere solidarietà e prendere posizione tutte le organizzazioni che su Sesto stanno difendendo i diritti costituzionali che la Resistenza partigiana e le lotte operaie degli anni ’70 hanno, tutte quelle che hanno intenzione di non sottomettersi agli abusi di questa amministrazione, tutti i singoli sinceramente preoccupati per la situazione e che vogliono trovare una via per risolvere i tanti mali che li affliggono (lavoro, casa, sanità, degrado).
Non un abuso deve passare impunito! Rendiamo questo attacco ulteriore occasione per parteggiare per la Palestina e per far montare una mobilitazione larga e plurale contro la Terza guerra mondiale!
Ci vediamo domani in piazza Oldrini e viale Casiraghi dalle 17.30!

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