Quest’anno l’autunno caldo è stato precoce e travolgente. Le manifestazioni del 22 settembre, lo sciopero del 3 ottobre, la manifestazione oceanica del 4 ottobre. E nel mezzo la miriade di mobilitazioni e iniziative in ogni angolo del paese.
La classe operaia e le masse popolari hanno manifestato, in piccola parte, la loro forza.
Nelle settimane successive si sono moltiplicati gli interrogativi su come dare continuità e sviluppo a quella mobilitazione, su come riuscire a far valere tutta la forza della classe operaia e delle masse popolari.
Le risposte sono tante. La più calibrata, la più giusta, è che le masse popolari hanno dalla loro parte la forza del numero, ma per farla valere devono organizzarsi.
Nelle prossime settimane, in particolare quelle del mese di novembre, il P.Carc promuove in ogni territorio in cui è presente iniziative finalizzate a rafforzare e sviluppare l’organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari.
È un ciclo di iniziative che abbiamo abbiamo chiamato L’ora della riscossa popolare è ora perché in questo nome c’è la sintesi di un indirizzo politico preciso – non rimandare a data da destinarsi quello che è urgente, necessario e possibile fare adesso.
In certi posti saranno dibattiti, in altri dibattiti e iniziative di lotta, in altri ancora l’aspetto della discussione sarà combinato al lavoro politico ordinario davanti ai cancelli delle aziende e delle scuole, ma tutte le iniziative puntano al confronto sul bilancio dell’esperienza delle mobilitazioni dei mesi scorsi, al protagonismo degli organismi operai e popolari e a promuovere organizzazione fra chi ha partecipato alle mobilitazioni, ma non è ancora organizzato stabilmente in nessun organismo.
Su www.carc.it sono in via di pubblicazione le date delle iniziative territoriali, partecipa a quella più vicina!
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Organizzarsi sul posto di lavoro: incontrarsi con colleghi e colleghe che hanno partecipato alle mobilitazioni delle scorse settimane, che sono solidali con il popolo palestinese, scontenti del governo Meloni, preoccupati di come vanno le cose. Creare in ogni azienda un nucleo, anche piccolo, di lavoratori che iniziano a ragionare, decidere e agire insieme.
Organizzarsi nelle scuole e nelle università: aderire agli organismi studenteschi, mantenere alto il livello di mobilitazione e collegarsi con i professori e con il personale amministrativo. Il mondo della scuola si è mobilitato in massa e quella mobilitazione va coltivata e sviluppata.
Organizzarsi in ogni città e in ogni quartiere. Ovunque sono nati organismi e gruppi di coordinamento; partecipare, contribuire al loro sviluppo, al loro legame con i lavoratori, con gli studenti e con il resto della popolazione.
Il P.Carc sostiene tutti coloro che vogliono organizzarsi e rafforzare l’organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari. Se vuoi attivarti sul posto di lavoro, a scuola, in università o nelle reti sociali contattaci: ragioniamo insieme su come organizzarsi, affrontare problemi e difficoltà, valorizzare tutte le possibilità per dare continuità e sviluppo al movimento popolare. Per cambiare il paese c’è bisogno del contributo di tutti e il contributo di ognuno è prezioso!






