Pubblichiamo l’intervista ad Augustin Breda, operaio Electrolux di Susegana e delegato Fiom.
Intervista utile a fare un punto sullo stato delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, a fronte della linea oltranzista di Federmeccanica, che continua a prospettare misure peggiorative per le condizioni lavorative e tenta di fare carta straccia delle conquiste storiche dei metalmeccanici.
Augustin dipinge anche e soprattutto lo stallo della lotta promossa dalla Cgil per il rinnovo del CCNL ormai ferma dall’estate, dopo le 40 ore di sciopero attuate nella prima parte dell’anno e culminate nell’occupazione della tangenziale di Bologna da parte di 20mila metalmeccanici. Si tratta di un fronte di lotta che ha riguardato e riguarda circa 2 milioni di lavoratori fra piccola, media e grande impresa e che adesso si è fermato.
Dall’intervista emerge però chiaramente che i metalmeccanici del paese non sono stati fermi, che hanno invece partecipato e animato gli scioperi e le piazze in solidarietà alla Palestina delle ultime settimane. Collegando strettamente lo sviluppo della situazione internazionale a quella nazionale: le continue violazioni del diritto internazionale, delle regole e leggi che gli stati della comunità internazionale si sono dati sono direttamente legati alle violazioni di quelli relativi all’ambito lavorativo e alle ripercussioni sulla vita dei lavoratori del paese.
Gli operai hanno mostrato nelle ultime settimane il ruolo che possono assumere, capace di trascinare l’intero paese, se si
mettono alla testa di una giusta lotta. Gli operai e lavoratori iscritti Cgil hanno anche dimostrato che sono in grado di spingere avanti la Cgil, di farle superare posizioni concorrenziali e sbagliate e di farla schierare dalla parte delle masse popolari.
L’autunno caldo si è appena avviato ed è un autunno in cui lotta contro la terza guerra mondiale in corso, la solidarietà con la Palestina e la lotta per le condizioni di lavoro e di vita delle masse popolari possono e devono intrecciarsi saldamente per diventare forza di cambiamento del paese.
Al lavoro e alla lotta!





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