Ieri, 29 maggio abbiamo partecipato al presidio chiamato dal Gruppo autonomo portuali di Livorno (Gap) davanti al Comune di Livorno in occasione della votazione sulla modifica alla mozione del 2021, sul traffico, scarico e carico, transito di materiale bellico dal porto di Livorno e dal territorio comunale. Il presidio è stato importante e partecipato e ha visto un impegno significativo dei gruppi consiliari di Buongiorno Livorno e Livorno Popolare. Anche in questa occasione (come nel 2021) la mozione è stata votata a maggioranza positiva. Questo di per sé dimostra la disponibilità del Comune a un dialogo nei confronti dei lavoratori: bene. L’aspetto decisivo affinché questi impegni si traducano in fatti è la mobilitazione popolare. In Toscana (e nel resto d’Italia) sono sempre di più le amministrazioni, gli amministratori e gli eletti che prendono posizione contro il genocidio in Palestina, contro la guerra, contro la militarizzazione. Questo è il frutto dell’iniziativa, del protagonismo e della costanza del movimento popolare con cui le istituzioni necessariamente devono fare i conti, in particolare dove si approssimano appuntamenti elettorali come in Toscana con le prossime elezioni regionali.
Le Amministrazioni locali sono sempre più messe davanti a un bivio: assumere sui territori che amministrano il ruolo di agenti del governo guerrafondaio di Giorgia Meloni, criminalizzando chi si mobilita contro la guerra e boicotta i sionisti che entrano e operano indisturbati sui nostri territori oppure favorendo i processi di militarizzazione – come accade a Firenze con una sindaca, Sara Funaro, completamente prona agli interessi degli imperialisti USA e dei sionisti- oppure schierarsi a sostegno delle masse popolari che si mobilitano per interrompere la partecipazione dell’Italia alla Terza guerra mondiale e contro il genocidio in Palestina.
Il Partito dei CARC è a fianco del Gap e di tutti i lavoratori, cittadini e comitati che lottano contro i processi di svendita dei territori, delle città, dei posti di lavoro agli interessi dei capitalisti e dei guerrafondai.
In questa battaglia gli amministratori locali possono assumere un ruolo positivo se si legano strettamente e si mettono al servizio della mobilitazione delle masse popolari. Queste ultime, a loro volta, devono sviluppar una costante azione di monitoraggio e incalzo sull’operato degli amministratori e degli eletti.
La mobilitazione di ieri così come quelle precedenti (dell’11 e del 12 maggio) messe in campo dal Gap dimostra il ruolo fondamentale che i lavoratori ricoprono nel nostro paese nella lotta contro la terza guerra mondiale che passa anche dai processi di riconversione dell’industria alle esigenze della guerra o all’asservimento della logistica alla militarizzazione. La Toscana è pienamente coinvolta in questi processi che saranno oggetto della mobilitazione lanciata a Pisa da Potere al Popolo e altre associazioni e realtà politiche in occasione del 2 giugno con un corteo che partirà dall’aeroporto civile Galilei e arriverà al vicino aeroporto militare, per il quale sono stati stanziati ulteriori 40 milioni di euro per la costruzione di un nuovo hangar militare.
Invitiamo il Gap e il resto delle organizzazioni operaie e popolari a partecipare a questa importante giornata di lotta e mobilitazione.
Contro la guerra, l’economia di guerra e la repressione: cacciare il Governo Meloni!
Federazione Toscana del Partito dei Carc

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