martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Antifascisti sempre

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Novembre 15, 2024
in In breve
A A
0
0
SHARES
26
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Sabato 9 novembre a Bologna un corteo antifascista non autorizzato ha attraversato la città contro un tentativo di Casapound di tenere una manifestazione contro il degrado. Questa notizia è stata usata in questi giorni dal circo mediatico borghese per creare confusione e ridurre la vicenda a una baruffa della campagna elettorale in corso in Emilia Romagna, altra tappa importante dopo quelle che si sono tenute in Liguria. Al di là della cronaca di giornata cosa dimostra quanto accaduto a Bologna?

Quello che è successo a Bologna dimostra innanzitutto che le masse popolari non vogliono vomitevoli sfilate dei fascisti nelle loro città. È emblematico che anziché mobilitarsi contro il governo dei loro “cugini d’Italia” per pretendere i fondi necessari a fronteggiare i danni causati dalle alluvioni degli ultimi anni, Casapound, con una chiamata nazionale di circa 300 militanti, ha preferito passeggiare per il centro di Bologna denunciando il degrado. Degrado identificato con senzatetto, immigrati poveri e altre fasce deboli della società. Il solito “coraggio” dei fascisti insomma. Si scagliano contro gli effetti di un sistema di oppressione e sfruttamento per mettere masse contro masse, creare confusione e salvare i loro padroni. Cani da guardia dei capitalisti.

Non c’è da sorprendersi se il trattamento riservato ai militanti antifascisti da Digos, Prefettura e Celere è stato quello delle manganellate mentre ai neofascisti hanno portato caffè, brioche e tante scuse per i disagi. Anche su questo alcuni esponenti “democratici” cadono dalle nuvole. Il ddl1660 del governo Meloni è un dispositivo contro chi lotta, si mobilita per porre rimedio agli effetti della crisi generale in corso e mette in discussione le politiche guerrafondaie e antisociali promosse dalla borghesia. Questo è il clima che gli amici di Casapound al governo guidati da Giorgia Meloni vogliono installare nel paese. Forze del (dis)ordine.

Organizzare la resistenza. La giornata del 5 ottobre ha indicato una strada

Ma non è tutto. Il sindaco di Bologna, Lepore, si è esibito nei giorni successivi nel ruolo del Che Guevara in brodo, scagliandosi contro la Prefettura per aver permesso, su spinta del governo, la calata delle camicie nere in città durante la campagna elettorale. Dietro il frasario sulla “Bolgona antifascista”, di tutta la vicenda il suo problema era la campagna elettorale ovviamente. Questo è quello che brucia a lui e al Pd con tanto di botta e risposta con Salvini, Meloni e altri esponenti del centrodestra che giocano a fare lo scontro tra zecche e camerati. Nessuno pone il problema che dalle sue affermazioni si evince che il sindaco di Bologna o non conta niente (dovrebbe allora spiegare cosa ci fa ancora al suo posto) o è stato escluso volontariamente dalle decisioni sull’ordine pubblico (cosa smentita dal Prefetto) o semplicemente recita la sua parte nel teatrino della politica borghese.

Quello di Lepore e del Pd non è altro che un antifascismo padronale e in giacca e cravatta. È quello di chi critica il fascismo del ventesimo secolo, ma è parte integrante del sistema di potere capitalista. Un antifascismo che accetta e difende il potere di un pugno di capitalisti (finanzieri, industriali, banchieri, ecc.) di decidere della vita del resto della popolazione. Non si batte contro lo sfruttamento dei lavoratori, la miseria, la condanna al lavoro per tanti e la vita da parassiti per alcuni, i privilegi, la corruzione economica e morale, le cricche di potere, il clientelismo, le stragi di Stato, la politica occulta, l’arroganza antipopolare, l’abbandono all’ignoranza e all’abbrutimento. Si tratta, insomma, di un antifascismo di facciata.

Un esempio su scala internazionale di questi giorni. La Federazione russa ha proposto all’Onu un progetto di risoluzione “contro l’esaltazione del nazismo”. Nel progetto anche l’impegno degli stati membri “a condannare fermamente l’uso di materiale educativo e di retorica didattica che promuovono il razzismo, la discriminazione, l’odio e la violenza basati sull’etnia, la nazionalità, la religione o il credo”. Ad essa 116 paesi hanno votato a favore, 54 paesi si sono detti contrari e 11 si sono astenuti. Tra i contrari Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Canada e Ucraina. Tra gli astenuti anche l’Italia. Non è un caso che a opporsi o astenersi a questa mozione siano proprio i principali paesi imperialisti, le autodefinite grandi democrazie, quelle che sostengono governi fascisti e guerrafondai in Ucraina e in Israele contro la volontà espressa dai popoli di tutto il mondo, compresi quelli che dei loro stessi paesi, contro guerre, genocidi e distruzione.

La vera Bologna antifascista, quindi, è quella scesa in piazza per cacciare a pedate i neofascisti di Casapound, quella che da mesi si mobilita in solidarietà con la resistenza palestinese, che lotta ogni giorno sui luoghi di lavoro, che si mobilita contro il dissesto idrogeologico e i suoi effetti, che organizza la resistenza alle misure antisociali e guerrafondaie del governo Meloni. Questo è l’antifascismo popolare di cui c’è bisogno.

L’antifascismo è lotta contro capitalismo, la miseria, l’oppressione di classe e i privilegi, lotta per l’eguaglianza, contro la schiavitù del bisogno e della paura per la maggioranza della popolazione. L’antifascismo è tale se unisce le masse popolari, è lotta per affermare il diritto di tutti a vivere e a lavorare e il dovere di ogni persona sana di lavorare per vivere. Essere antifascisti oggi significa innanzitutto rendere il paese ingovernabile al governo Meloni, fare di ogni lotta una questione di ordine pubblico, promuovere e organizzare la resistenza per imporre un governo che attui la Costituzione antifascista del 1948 e liberare per la seconda volta (e definitivamente) il nostro paese dagli invasori e occupanti abusivi Usa, Nato, Ue, sionisti, Vaticano e organizzazioni criminali. Ora e sempre resistenza!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Contro Valditara e Meloni, per rifondare dal basso una scuola a misura di studente

Next Post

Musk e Mattarella giocano all’acchiapparella

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d