Da una parte all’altra del paese focolai di lotta e di resistenza all’azione del Governo Draghi nascono e si sviluppano, unendosi a quelle già organizzate e in lotta da tempo.

La resistenza degli operai Whirlpool contro lo smantellamento del sito di Napoli, in lotta da circa due anni, lo sciopero provinciale di Firenze (19.07) la mobilitazione nazionale in difesa della GKN di Campi Bisenzio (24.07) organizzati a seguito del licenziamento di 422 operai da parte della multinazionale Melrose, la lotta di tutto il comparto automotive in via di dismissione (Gianetti Ruote, Timken ecc.) fino ai lavoratori Alitalia, i lavoratori della logistica in lotta per condizioni di lavoro dignitose, sono esempio di lotta e di riscossa per tutti gli operai del paese.

Le mobilitazioni del 24 luglio scorso in decine di città italiane, promosse da gruppi e reti di cittadini che si oppongono all’attuazione del green pass (a tal proposito leggi Vaccinati e non vaccinati uniti per l’abolizione del Green pass del Governo Draghi!), ponendosi apertamente contro il Governo Draghi, chiamano a raccolta quelle componenti delle masse popolari fortemente colpite dalle restrizioni dello scorso anno e mezzo (piccoli commercianti, artigiani, ambulanti, partite iva ecc. che con questa misura vedranno di molto ridotti i propri introiti già ridotti dai vari lockdown) e tutti coloro i quali vedono giustamente nel green pass l’ennesimo strumento odioso di oppressione delle masse popolari, anticostituzionale e che nulla c’entra con l’emergenza sanitaria.

Nel frattempo, sotto la coltre del dibattito pubblico inquinato dai media di regime, continua lo smantellamento della sanità pubblica, dell’istruzione (Bianchi “non assicura” la riapertura in presenza a settembre…), del tessuto produttivo (sblocco dei licenziamenti).

La chiave di tutto è l’organizzazione.

Per difendere quanto rimane di diritti e tutele dobbiamo organizzarci e fare in modo che chi non è ancora organizzato faccia altrettanto.

Per affermare gli interessi di chi per vivere deve lavorare dobbiamo organizzarci per far valere il numero e la forza dei lavoratori contro il potere del denaro, dei ricatti, contro la guerra fra poveri e la logica del profitto, contro la dittatura dei capitalisti.

Per mettere mano alle innumerevoli “emergenze”, da quella sanitaria a quella ambientale, dalla distruzione di posti di lavoro alla distruzione della scuola pubblica, dobbiamo fare in modo che in ogni azienda, in ogni territorio, in ogni scuola sorgano organismi operai e popolari che operano contro gli interessi di capitalisti e speculatori e per affermare gli interessi delle masse popolari.

Lo sviluppo di un ampio movimento operaio e popolare dipende soprattutto dalla creazione degli organismi di base che ne sono protagonisti e promotori.

La rinascita del movimento comunista e la prospettiva di cambiamento della società in senso rivoluzionario dipendono dall’organizzazione della classe operaia e delle masse popolari.

Da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus-19, governi, autorità e istituzioni della classe dominante hanno dimostrato di non sapere, non potere e non volere mettere mano alle contraddizioni che si sono acuite e sono scoppiate tutte insieme, hanno dimostrato che l’unica strada che intendono percorrere è riversare tutto il peso del loro mondo che crolla sui lavoratori e sulle masse popolari.

Ci spremono come limoni, ci avvelenano, ci fanno schierare fra opposte tifoserie che si scannano su mille questioni nel tentativo di far sfociare nella guerra fra poveri la rabbia che monta da ogni parte contro il corso disastroso delle cose, ci intossicano di sciocchezze per nascondere la realtà, ci prendono per scemi.

La chiave di tutto è l’organizzazione.

Dal 5 all’8 agosto organizziamo quattro giorni di incontri, dibattiti, approfondimenti, iniziative totalmente dedicati a promuovere l’organizzazione e il coordinamento fra organismi operai e popolari.

C’è il campeggio (in strutture attrezzate – richiedi informazioni e prenota scrivendo a carc@riseup.net);

c’è un fitto programma di dibattiti (vedi il programma);

ci sono stand informativi su come i paesi socialisti hanno fatto fronte alla pandemia e rispetto ai vaccini;

c’è l’opportunità di tessere relazioni, di fare ragionamenti, di prendere contatti per rafforzare le lotte in corso e per preparare quelle dei prossimi mesi.

La forza della mobilitazione per difendere diritti e tutele, per difendere i posti di lavoro, per difendere il diritto alla sanità pubblica e alla scuola pubblica deve diventare la forza che caccia il governo Draghi e lo sostituisce con un governo di emergenza dei lavoratori e delle masse popolari organizzate.

Mobilitazione, lotta, solidarietà, emancipazione…. La chiave di tutto è l’organizzazione.

Aiutaci a diffondere i contenuti della Festa nazionale della Riscossa Popolare (di seguito il programma politico della festa), partecipa, sostienila con una sottoscrizione economica al P.CARC, diffondendo i biglietti della sottoscrizione a premi nazionale (scrivi a carc@riseup.net per informazioni) o acquistando una t-shirt.

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Il programma dei dibattiti

Giovedì 5 agosto – Ore 17

Dalla Palestina all’America Latina – Il mondo dei padroni è in fiamme

[leggi la convocazione]

Venerdì 6 agosto – ore 17

Un fronte comune contro il governo Draghi – Per una nuova liberazione nazionale

[leggi la convocazione]

Sabato 7 agosto – ore 17

Passare dalla difesa all’attacco – Insorgiamo! Organizziamoci!

[leggi la convocazione]

Intervengono (in aggiornamento)

• Movimento NO TAV

• Consiglio Popolare di Modena

Domenica 8 agosto – ore 10:30

Paesi socialisti e pandemia – Il socialismo è la cura

Domenica 8 agosto – ore 19

A 20 anni dal G8 di Genova

Intervengono [in aggiornamento]

• Comitato Verità e giustizia per la strage del S. Anna (Modena)

• Associazione Yairaiha

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