Venerdì 6 agosto 2021 – ore 17
Festa nazionale della Riscossa Popolare
Marina di Massa – viale delle Pinete

Per una nuova liberazione nazionale

Il governo Draghi è il governo del commissariamento del nostro paese da parte dell’Unione Europea e dei suoi finanzieri e speculatori, degli USA e della NATO, del Vaticano e della Chiesa di papa Bergoglio, della Confindustria di Bonomi e dei padroni alla Agnelli – Elkann, Benetton, della mafia e delle sue organizzazioni criminal. Con Mario Draghi i poteri forti sono riusciti a riportare le forze politiche delle larghe intese al governo del paese, sostenute anche dalla maggioranza degli eletti del Movimento 5 Stelle, vendutisi al sistema politico che avevano giurato di scardinare. Così i poteri forti sono riusciti, temporaneamente, a rattoppare la situazione di ingovernabilità creata per due anni dall’ascesa elettorale del M5S.

Il primo semestre del governo Draghi e da ultimo lo sblocco di licenziamenti e sfratti a partire dal 1 luglio scorso hanno dimostrato che non c’è nessuna possibilità di convincere il governo ad affrontare in modo positivo le emergenze che, pandemia o meno rendono la vita delle masse popolari un inferno: dalla disoccupazione ai salari da fame, dallo smantellamento della sanità alla distruzione della scuola pubblica, dal degrado delle città all’emergenza abitativa fino alla devastazione ambientale.

Il governo Draghi deve essere cacciato. Gli organismi politici, sindacali e associativi che vogliono affermare gli interessi dei lavoratori e delle masse popolari devono ABOLIRE ogni logica di concorrenza e lavorare:

1.alla costruzione di un fronte (a livello locale e nazionale) contro Draghi e le Larghe Intese, un fronte ampio con due sole discriminanti, chiare e non negoziabili: l’antirazzismo e l’antifascismo;

2.alla promozione di campagne comuni che ogni organizzazione e organismo sviluppa in modo conforme alle proprie caratteristiche così da sostenere e potenziare quanto fanno le altre organizzazioni aderenti e valorizzare le esperienze di lotta di tutti gli organismi e movimenti, mettendoli in connessione, rafforzando in ognuno la coscienza della propria importanza, delle proprie possibilità e della propria forza, dando modo a ogni organizzazione di imparare e insegnare alle altre, di sostenersi a vicenda, di mettere in comune conoscenze, esperienze e strumenti di lotta;

3.alla nascita di nuovi organismi di lavoratori nelle aziende e di organismi tematici nei territori, alla promozione del loro coordinamento: quanto più i lavoratori e le masse popolari sono organizzati, tanto più possono far valere la forza del loro numero e le loro capacità.

Il Partito dei Carc non segue interessi particolari, non ragiona in termini di orticelli, parrocchie, botteghe, sigle, risultati elettorali. Non siamo in concorrenza con nessun altro partito comunista o di sinistra o movimento e non perseguiamo una politica di reclutamento di forze e crescita a discapito di altri.

Resistere e difendersi è stato importante, fondamentale. Adesso dobbiamo fare uno sforzo comune, collettivo per trasformare la difesa in attacco, per liberare progressivamente la classe operaia e le masse popolari dal cappio che la classe dominante stringe attorno al loro collo, per far avanzare la rivoluzione fino all’instaurazione del socialismo. Adesso dobbiamo spingere la classe operaia e le masse popolari a rendere ingovernabile il paese al governo Draghi e a costruire in ogni ambito gli organismi di base su cui poggia – deve poggiare – il governo di emergenza di cui abbiamo bisogno.

Discuteremo di questi temi e prospettive venerdì 6 agosto presso la Festa nazionale di Riscossa Popolare.

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