In autunno si terranno le elezioni Amministrative qui e in altre importanti città del paese (Roma, Milano, Napoli e Torino), ma la battaglia elettorale è già ben avviata nel più generale contesto del governo Draghi e delle Larghe Intese (polo PD e polo Berlusconi-Salvini-Meloni).

Le Larghe Intese sono nuovamente, ma con mille difficoltà, in sella al governo del paese dopo che il voto in forze soprattutto per il M5S alle politiche del 2018 ne aveva minato il sistema politico. In questo contesto, il governo Draghi, attraversato da contraddizioni interne crescenti, sta iniziando a tradurre il programma di lacrime e sangue in nome delle riforme: il distacco tra chi realmente tesse le trame al governo e il resto della popolazione, dei lavoratori, dei cittadini aumenta e per questo ci rivolgiamo principalmente a voi attivisti ed elettori del M5S in quanto le prossime Amministrative sono e saranno

  • un ampio campo di battaglia per combattere le Larghe Intese e i loro interessi e
  • un’occasione per avanzare nella costruzione di un’Amministrazione Comunale che faccia realmente gli interessi di chi lavora e vive ogni giorno, dal basso, la città.

La situazione interna, nazionale e locale, del M5S è sempre più scoppiettante: seppur arrivati ad un’intesa, non è stato secondario o indolore l’aspro scontro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo e sono particolarmente interessanti alcune scelte di eletti cittadini, come Massimo Bugani ed Elena Foresti.

Sui motivi principali del fallimento dell’esperienza 5Stelle rimandiamo a questo articolo ma se un insegnamento va tirato dalla parabola discendente intrapresa dal M5S è quello della necessità di uscire dall’esclusiva logica del “cambiamo / controlliamo le Istituzioni dall’interno” rilanciando, su basi nuove e superiori, un’azione che metta al centro ciò che serve fare subito e imporlo nei fatti, facendolo ingoiare al resto della politica.

Infatti, le Amministrative consentono di ricostruire un sano rapporto tra elettori ed eletti: ogni eletto deve rendere conto alle misure indicate dal basso, cosa fare o non fare, cosa fare subito (no alle promesse e ai “vedremo se ce lo faranno fare”) dando sostegno concreto alle mobilitazioni grandi e piccole impegnandosi a organizzare nel modo più capillare possibile i lavoratori (usando a tale scopo anche parte dello stipendio, le diarie e i rimborsi che percepisce).

Qui in città, la forma che ha assunto la cooptazione del M5S nel solco delle Larghe Intese è il “Laboratorio Bologna” e cioè il sostegno del M5S al candidato sindaco, già dalle primarie, del Partito Democratico (PD) Matteo Lepore. È un Laboratorio che parte dal “dialogo” intrapreso per le Regionali del 2020 e iniziato, con le aperture del PD nostrano, già nel 2019, senza però dimenticare che alle Amministrative cittadine del 2016 il M5S espresse il 16,6% (28.136 voti). È questa un’eredità importante e che dimostra quanto in città ci sia materiale umano e politico da cui attingere per imporre una nuova rotta!

Non solo, non bisogna neppure dimenticare che con l’Amministrazione PD di Virginio Merola la città ha visto solo privatizzazioni e cemento: con Matteo Lepore il PD vuole continuare imperterrito su questa strada, come dimostrano bene il progetto del “Gassante di Mezzo” o il progetto per lo stadio.

Non c’è bisogno della “contaminazione” tra PD e M5S di cui parla Massimo Bugani, bensì di far saltare quest’alleanza che non serve ad altro se non a mettere il M5S a servizio del sistema di potere del PD! Un’alleanza quindi tutt’altro che solida anche perché a livello nazionale i contrasti nelle Larghe Intese rendono la coalizione di governo sempre più precaria a fronte della crisi generale che si aggrava: queste coalizioni (come a Napoli) sono estremi tentativi di puntellare l’accordo governativo ma non potranno, oggettivamente, reggerne il peso.

Molti di voi stanno vivendo quest’alleanza come un boccone amaro, stante anche il sostegno a Matteo Lepore di Italia Viva: è una vasta brace di insofferenza che cova sotto la cenere, come dimostra il caso della consigliera comunale Elena Foresti che si è dimessa dal gruppo consiliare.

Per non parlare poi della “schizofrenia” dello stesso Massimo Bugani. Infatti, qui a Bologna dove è per capogruppo 5Stelle al Comune, si sta sperticando a destra e a manca per sostenere il PD, mentre a Roma, dove è capo staff della sindaca Virginia Raggi, sostiene la linea del candidato M5S senza il PD. È chiaro che segue il vento, non i valori fondativi del Movimento!

A prescindere dalle poltrone, dalle cariche, dalle deleghe che il M5S cittadino pensa di ottenere, non è difficile prevedere che, in caso di vittoria della coalizione, il ruolo da padrone nella nuova maggioranza comunale lo faccia il PD… è scontato.

Nessuna illusione: il PD farà solo ed esclusivamente i suoi interessi e del suo blocco di potere, Legacoop in primis!

Invece di riproporre, in piccolo, l’errore di voler “mediare” e “concedere per avere” (che significa farsi legare mani e piedi) prima con la Lega nel Conte 1 e poi con il PD nel Conte 2, il M5S cittadino può realmente sostenere la riscossa popolare sul territorio senza dipendere da PD e compagnia, allargando la partecipazione e la solidarietà!

Il PD, con una sverniciata di “ambientalismo”, propone rinnovamento ma in realtà è solo fumo negli occhi: per decenni ha alimentato ogni forma di speculazione, ha fatto delle cooperative (pilastro dell’economia locale) un circuito di affarismo e malaffare, ha distrutto aree verdi e ha concorso all’espulsione di molti residenti e affittuari del centro storico per rendere la città una vetrina (e abbiamo visto cosa ciò ha comportato con la pandemia).

Tutto ciò è compatibile con le vostre migliori aspirazioni? Crediamo proprio di no!

E con tutte le altre restrizioni sociali e civili di cui il PD si è fatto promotore negli ultimi anni in città, come la si mette? Voi che siete la linfa del M5S non avete nulla a che spartire con questi personaggi e programmi!

Il risultato di quest’alleanza sarà per il M5S un’ulteriore discesa all’inferno ma nulla è perduto: prendete esempio da altre città (Napoli, Pontedera (PI), ecc.) dove gli iscritti, gli attivisti e gli eletti stanno dando battaglia per non far diventare il M5S una pezza nelle mani delle Larghe Intese e dei loro sporchi interessi!

Voi avete la forza, alleandovi con le decine e decine di comitati, collettivi, gruppi sui posti di lavoro e nei quartieri per rompere questo giochino e avanzare così nella costruzione di una città realmente a servizio di chi la vive e non a quello di speculatori vari!

Fermare la politica trasformista in cui è stato incanalato il Movimento è possibile… Fate sentire la vostra voce e la vostra presenza:

– richiedete assemblee di meet up di quartiere e assemblee cittadine per dire NO all’alleanza mortale con il PD e i suoi esponenti;

– fate della campagna elettorale momento per imporre ispezioni negli ospedali pubblici e nelle strutture private;

– partecipate ai picchetti antisfratto;

– date forza al Comitato contro il Passante di Mezzo e alla lotta contro la speculazione dell’ex Caserma Masini;

– contribuite alla battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori sotto ricatto e licenziamento della Cooperativa L’Arca di Noè nel sistema accoglienza;

– sostenete studenti e insegnanti per rifondare la scuola pubblica partecipando al percorso di Priorità alla Scuola;

– impedite ogni manovra di Draghi e compagnia per restaurare e abolire misure come Quota 100, il reddito di cittadinanza, il taglio dei vitalizi, ecc.

Usate le prossime elezioni non per ripartire dalle origini ma per andare oltre e per fare fronte comune con tutte le altre realtà sociali con cui c’è convergenza di obiettivi, per mettere mano da subito alle emergenze in ogni quartiere!

Lo avete dimostrato, la vostra forza sta nei quartieri e nelle piazze: NO agli accordi di Palazzo che condannano a morte il M5S!

Cacciare i governi delle Larghe Intese a livello nazionale e cittadino!

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