martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Processo a Vigilanza Democratica: confermata la condanna a Rosalba.

Teresa Noce by Teresa Noce
Novembre 21, 2021
in In evidenza, Primo piano
A A
0
0
SHARES
12
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Confermato pure il ruolo di cane da guardia degli interessi padronali della Cassazione.

Il 12 gennaio la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da Rosalba Romano contro la condanna per diffamazione dell’ex celerino del VII Reparto mobile di Bologna Vladimiro Rulli.

Quando Rosalba ha presentato il ricorso in Cassazione avevamo ben chiaro che ciò fosse funzionale a continuare la battaglia politica usando tutti gli strumenti a disposizione; non era un “affidarsi” ai tribunali borghesi affinché riconoscessero la sua “innocenza”. E così è stato. La Corte Suprema ha così ratificato e legittimato gli arbitri giudiziari che hanno contraddistinto tutto il processo a Vigilanza Democratica. Stavolta però la giustizia borghese ha indossato l’abito “più presentabile”, ha chiamato un giudice “democratico” e apparentemente super partes per dare maggiore legittimità a una sentenza che invece è una porcata.

Il presidente della V Sezione Penale della Cassazione è Gerardo Sabeone, giudice noto alle cronache per la sua opera “a difesa e tutela” dell’articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà di espressione. Tra le varie sentenze da lui emesse sul tema, una di esse viene definita persino “storica” dalla stampa borghese. Quale figura più imparziale di lui per giudicare Rosalba che, in tutti questi anni, ha rivendicato il diritto al dissenso e alla controinformazione?
Non solo. Gerardo Sabeone, è anche uno dei giudici che ha confermato in Cassazione le condanne contro i poliziotti del G8 di Genova, quindi, almeno in apparenza, il magistrato giusto al posto giusto nel processo a Vigilanza Democratica.

Le sentenze di condanna precedenti emesse dal Tribunale di Milano contro Rosalba (leggi le motivazioni del primo grado e secondo grado di giudizio) avevano dimostrato ampiamente il carattere politico del processo: una rappresaglia tesa a colpire duramente chi, nell’ambito della lotta contro gli abusi in divisa, ha sempre cercato di andare oltre la narrazione giornalistica e “buonista” della singola mela marcia (della scheggia impazzita all’interno del corpo sano) chiamando in causa e mettendo in discussione la catena di comando, l’addestramento in senso “eversivo” che alcuni reparti ricevono, le coperture e l’impunità di cui godono corpi speciali, come il famigerato VII Reparto mobile di Bologna (leggi 1, 2) in virtù della commistione e del mercimonio tra potere politico e giudiziario.
Le forzature evidenti compiute dai giudici di Milano (leggi il ricorso in Cassazione) avevano dimostrato ampiamente che la posta in gioco era ben differente da ciò che veniva discusso in aula e che il poliziotto Rulli era solo la pedina di un gioco manovrato da altri.
A Sabeone, allora, il compito di “riequilibrare la situazione”, a fronte anche del polverone alzato dalla campagna in solidarietà di Rosalba.

Ma gli specchietti per le allodole non incantano tutti.
Infatti c’è anche un altro motivo per cui Sabeone è passato agli “onori” della cronaca: la parentela diretta (cugino) con Paolo Auriemma, già Procuratore a Viterbo, finito nell’inchiesta sul CSM per le relazioni con Palamara, al quale lo stesso Auriemma avrebbe chiesto la promozione del cugino, Sabeone, alla presidenza della Cassazione. Richiesta con sollecito per “evitare altre figuracce in ambito familiare”.
Noi non abbiamo alcuna prova per dubitare del fatto che Gerardo Sabeone si sia guadagnato sul campo la carica che ricopre (e del resto lo zelo con cui ha protetto il VII reparto mobile di Bologna, il Sindacato autonomi di Polizia (SAP) e il blocco SAP/Lega/Salvini dimostra la sua affidabilità verso i “poteri forti”), rimane il fatto che a giudicare sulla condanna contro Rosalba, una infermiera precaria che ha dovuto lasciare il lavoro per non essere rovinata a vita dalla condanna a risarcire un celerino, c’era, fra gli altri, un “cugino degli amici” che ha chiuso tutti e due gli occhi sulle violazioni e le forzature prodotte dai colleghi del Tribunale di Milano.

Se questi sono i giudici, se questa è la giustizia, se questa è la legge è ragionevole e legittimo affermare che la legalità borghese non ha più nemmeno la parvenza di legittimità.

 

A volte condannare dei poliziotti, come nel caso del G8 di Genova, è necessario: è il contesto generale che lo richiede. E può rientrare nel gioco: una volta placata l’indignazione generale, ci sta che non solo quei poliziotti non sconteranno la pena ricevuta, ma saranno addirittura promossi.
Le “sentenze storiche” a volte sono solo parvenza di giustizia o strumento per garantire alcuni piuttosto che altri.

Tuttavia la conferma della condanna per Rosalba non si racchiude nel comportamento di un singolo giudice. Sabeone è solo il perfetto interprete della democrazia borghese che vale per i ricchi ma non per le masse popolari. Tre gradi di giudizio hanno sancito che in questo paese le Forze dell’Ordine possono agire al di fuori della legge, tre sentenze “nel nome del popolo italiano” hanno coperto chi agisce impunemente contro “il popolo italiano”.
Pochi giorni fa, d’altronde, sempre la Cassazione ha dato “bella mostra” del suo ruolo annullando le condanne per l’ex A.D. di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e gli altri responsabili della strage ferroviaria di Viareggio.
Sempre la Cassazione ha annullato le condanne del processo Eternit e anche le condanne ai carabinieri che hanno ammazzato Giuseppe Uva a Varese e Riccardo Magherini a Firenze.

Se con la marchetta della Cassazione al Tribunale di Milano, al SAP, a Tonelli, alla Lega e a Salvini si chiude l’iter giudiziario di Rosalba, rimane aperta la questione politica e anzi si allarga.
Rimane aperta la questione della trasparenza nelle catene di comando, dell’introduzione di un vero reato di tortura nel codice penale, rimane aperta la questione del codice identificativo per le Forze dell’Ordine e la lotta contro abusi e omicidi di Stato.
Si allarga la questione di sostituire le attuali istituzioni borghesi corrotte, marce, eversive con nuove istituzioni che basano la loro opera e la loro azione sull’affermazione dei diritti e degli interessi delle masse popolari. Non è un problema di quale forza politica governa il paese, è una questione di qual è la forza che muove il paese.
Le autorità e le istituzioni della classe dominante si comportano come una forza occupante che poggia la sua esistenza sull’oppressione della popolazione, sullo smantellamento dell’apparato produttivo, sulla speculazione e il saccheggio e che ha, sempre più, nella repressione l’unica risposta ai problemi posti dalla crisi che avanza.
Da mille parti emerge l’esigenza per milioni di persone di liberarsene e avviare un corso nuovo.
In questa lotta vive e prosegue l’ampia mobilitazione di solidarietà nei confronti di Rosalba Romano e Vigilanza Democratica che abbiamo raccolto in questi anni.

Solidarietà per Rosalba e l’opera di Vigilanza Democratica!

Applichiamo l’articolo 21 della Costituzione!

Continuiamo a sostenere Rosalba:
Scatta una foto con un cartello “Solidarietà a Rosalba, basta impunità per le Forze dell’Ordine” e inviala a [email protected]
Fai una sottoscrizione economica – sulla Postepay n. 5333 1711 4473 9212 intestata a Gemmi Renzo (specificando la causale).

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Bologna] Intervista alle lavoratrici della Yoox

Next Post

[Internazionale] Sui fatti di Washington: impariamo dagli insegnamenti di Dimitrov e del vecchio movimento comunista

Related Posts

Come si confeziona un’inchiesta per terrorismo…
Editoriali

Pensare positivo è rivoluzionario. Organizzarsi per il contrattacco

by Teresa Noce
Luglio 3, 2026
0

...

2 giugno per un’Italia partigiana della Costituzione
In evidenza

Imparare a pensare come chi si vuole liberare (prima di tutto dal governo Meloni)

by Teresa Noce
Giugno 11, 2026
0

...

Alimentare l’incendio. E voi che piani avete per la primavera?

Alimentare l’incendio. E voi che piani avete per la primavera?

Maggio 2, 2026
Resistenza

Sulle perquisizioni per “terrorismo” del 21 aprile

Aprile 28, 2026
Milano. Appello all’equipaggio di terra e di mare: per un 25 Aprile senza sionisti e guerrafondai

Milano. Appello all’equipaggio di terra e di mare: per un 25 Aprile senza sionisti e guerrafondai

Aprile 16, 2026
Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa

Regime change in Italia

Aprile 16, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d