giovedì, Luglio 23, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

La Whirlpool di Napoli non deve chiudere!

Redazione di Resistenza by Redazione di Resistenza
Ottobre 2, 2020
in Resistenza n. 10/2020
A A
0
0
SHARES
6
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Non sono i padroni a essere forti, sono gli operai e le masse popolari che devono imparare a far valere tutta la loro forza!

Operai della Whirlpool,
non c’è tempo da perdere! I vertici aziendali hanno confermato la volontà di chiudere entro il 31 ottobre lo stabilimento di Napoli. La chiusura è l’esito di un lungo balletto sulla vostra pelle che dura da due anni a questa parte. Dapprima lo smantellamento previsto nel 2018, poi l’accordo con il governo sul piano industriale subito stracciato, quindi l’ipotesi di riconversione del sito e infine, dopo innumerevoli tavoli al MISE e incontri con le istituzioni nazionali e locali la chiusura. L’unica cosa che ha fino ad ora ha impedito che la fabbrica serrasse definitivamente i cancelli è stata la vostra determinata mobilitazione.
La decisione della direzione aziendale dimostra ancora una volta come agiscono i padroni, i loro amministratori, le loro istituzioni. La vostra vita e il vostro lavoro che per anni hanno garantito al paese una produzione utile e di qualità, vengono sacrificati sull’altare degli interessi di chi, dopo aver ampiamente ingrassato le proprie tasche sulle vostre spalle, decide senza colpo ferire di fare le valigie e scappare.
Bisogna mettere fine a questo scempio con ogni mezzo! Bisogna battere questi sciacalli e impedir loro di raggiungere gli obiettivi criminali che si prefiggono!
Non si tratta di affidarsi alle istituzioni e alle autorità che, al di là delle chiacchiere e delle rassicurazioni, hanno dimostrato di non voler rompere con la sottomissione ai padroni statunitensi. Si tratta di allargare il fronte della mobilitazione e di chiamare al vostro fianco il resto della classe operaia e dei lavoratori della città: dagli operai dell’AVIO, a quelli della FCA di Pomigliano o del Porto di Napoli, dagli OSS e infermieri che lottano per lo scorrimento delle graduatorie dell’ospedale Cardarelli fino ai disoccupati organizzati.
La battaglia per la difesa della Whirlpool non si esaurisce ai cancelli dell’azienda! Essa è un baluardo della lotta più generale in corso in tutto il paese per la difesa dell’apparato produttivo, per la nazionalizzazione dei settori strategici dell’economia, per il diritto a un lavoro utile e dignitoso per tutti!

Compagni e compagne di Napoli,
la vertenza degli operai Whirlpool di Napoli ha assunto un ruolo a livello nazionale anche grazie al sostegno delle forze più sane della città ed è arrivata oggi a un punto di svolta.
Bisogna con ogni mezzo impedire la chiusura dello stabilimento.
Bisogna mobilitare a sostegno di questo obiettivo tutte le forze politiche, sindacali e sociali disponibili. Bisogna costringere gli amministratori locali e il governo a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per difendere i posti di lavoro e l’apparato produttivo.
Occorre unire le forze e mettersi al servizio degli interessi della classe operaia e delle masse popolari! Non basta costruire una grande mobilitazione, un grande evento destinato a rimanere una testimonianza fine a sé stessa. Si tratta di fare tutti insieme un lavoro costante e capillare di mobilitazione e organizzazione in ogni fabbrica, scuola, università, territorio al fine di alimentare la costruzione di una rete di organismi a sostegno degli operai Whirlpool e della classe operaia della città. Non è in gioco soltanto il destino di un’azienda. È in gioco la sovranità nazionale sull’apparato produttivo del paese, contro le scorribande dei gruppi imperialisti e della speculazione finanziaria.

Operai, compagne e compagni,
vincere alla Whirlpool significa conquistare posizioni decisive nella lotta per rompere definitivamente con gli interessi delle multinazionali e degli speculatori e costruire, azienda per azienda, un nuovo sistema di governo del paese basato sul protagonismo degli operai, sulla loro organizzazione e sul loro potere.
Dobbiamo costruire Consigli di Fabbrica, di azienda, di scuola e di quartiere che individuano i principali problemi che affliggono le masse popolari e che si organizzano e si mobilitano per affrontarli e risolverli nel loro interesse. Tali organismi devono via via contendere il ruolo di direzione della società alla classe dominante, perché è da essa che deriva la disgregazione sociale e il degrado materiale e morale che viviamo.
Rafforzare e consolidare il fronte di solidarietà che nei mesi scorsi si è creato intorno alla lotta contro la chiusura della Whirlpool è la strada che abbiamo di fronte. A tal fine dobbiamo:

– costruire nell’azienda un Consiglio di Fabbrica come fu quello della Ignis o dei tanti sorti nelle aziende negli anni’70: un organismo tramite cui gli operai, al di là dell’appartenenza sindacale, possano decidere collettivamente il futuro dell’azienda, chiamando a raccolta tecnici ed esperti e ponendosi come punto di riferimento per i lavoratori e le masse popolari del territorio circostante;

– costruire fuori dall’azienda la rete di organismi capace di mobilitare i lavoratori e le masse popolari a fare fronte con l’autorganizzazione ai problemi più urgenti che vivono e di pretendere dalle istituzioni l’attuazione di tutte le restanti misure necessarie.

Non sono i padroni a essere forti, sono gli operai e le masse popolari che devono imparare a far valere tutta la loro forza!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Salute pubblica e lavoro: la lotta per abolire l’obbligo di fedeltà aziendale prosegue

Next Post

16° Anniversario della fondazione del (nuovo)PCI

Related Posts

Primo piano

Rafforzare il fronte contro le larghe intese

by Redazione di Resistenza
Luglio 24, 2024
0

...

Pistoia: Violeremo la sentenza con cui il tribunale ci condanna a diventare finanziatori di Casa Pound!
In evidenza

Costruire un nuovo sistema di governo – Mettersi all’opera, le condizioni sono favorevoli!

by Redazione di Resistenza
Ottobre 2, 2020
0

...

Pistoia: Violeremo la sentenza con cui il tribunale ci condanna a diventare finanziatori di Casa Pound!

Risalire la china: il ruolo del M5S nella crisi del sistema politico

Ottobre 2, 2020
Anche l’omicidio di Willy parla della necessità del socialismo

Anche l’omicidio di Willy parla della necessità del socialismo

Ottobre 2, 2020

I comunisti e la difesa della Costituzione

Ottobre 2, 2020
Sommovimenti nel campo del sovranismo di sinistra – Sul seminario estivo di M-48 e Liberiamo l’italia

Severa ma giusta. Una valutazione dei risultati elettorali delle liste comuniste e della sinistra radicale

Ottobre 2, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d