Testo di Ghassan Kanafani
Disegni di Paolo Babini
Dall’Introduzione
Un autore è espressione dell’umanità del suo tempo, cioè della società in cui vive, e tanto più ne è espressione tanto più è grande. (…) Autori di quest’opera sono due.
Il primo è Ghassan Kanafani (1936-1972). Kanafani è espressione del suo popolo, l’eroico popolo palestinese, e del ruolo che questo popolo ha nella storia. I sionisti che nel 1972 lo hanno ucciso non lo hanno ucciso. Kanafani parla anche in questa opera e questo prova che vive.
L’altro autore sono io, il disegnatore. Quanto io sia espressione dell’umanità del mio tempo e della società in cui vivo è da decidere. Tu che leggi decidi. Di sicuro però io sono espressione di un collettivo che mi supera e mi include, il mio Partito, il PCarc, componente della Carovana del (n)Pci. “Carovana” si chiama perché fa strada, strada per fare un governo che attui la Costituzione del 1948, strada per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.
(…) Oltre ai vari soggetti viventi e non che hanno concorso alla realizzazione dell’opera, c’è Umm Saad, persona fatta da penna e pennello. Anche lei vive, come Kanafani. Vive come segno della lotta del popolo palestinese e poi si amplia come simbolo della madre, di ogni madre. Kanafani intende bene e spiega in modo esatto come questa madre si amplia all’infinito, non la fermano la morte né il mare e così è arrivata anche a noi.
È arrivata in mano al disegnatore e si è moltiplicata in più madri, diverse tra loro per età e forma, unite nel generare guerrieri, uomini che in guerra vincono, perché la vittoria del popolo della Palestina è inevitabile.
Tutti noi, anche noi che siamo nell’altra costa del mare della Palestina, abbiamo alle spalle il periodo dei decenni di reazione nera che sono stati vigilia e che hanno seguito la caduta dell’Unione Sovietica. Molto abbiamo imparato e quando oggi parliamo di riscossa e di vittoria non è dire per rincuorarci, ma dire la verità. (…)
Paolo Babini
della Direzione Nazionale del P.Carc
Pagine 116, 18,00 euro + spese di spedizione. Puoi richiederlo scrivendo a [email protected]





