Il 7 maggio Usb ha dichiarato lo sciopero nazionale dei portuali italiani, con la chiamata a Roma di un presidio di protesta davanti al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Allo sciopero ha dato la sua adesione anche Ugl.
La principale richiesta è il riconoscimento dello status di “lavoro usurante” ai fini pensionistici. La richiesta al ministro e al governo riguarda quindi lo stanziamento di fondi adeguati per permettere l’accesso alla pensione anticipata a chi lavora in un settore caratterizzato dalla pesantezza delle mansioni e dei turni. Legato a ciò si evidenziano anche i problemi della sicurezza e dei bassi salari.
I portuali sottolineano giustamente il fatto che il governo sperpera soldi a palate per il riarmo, in ossequio alle richieste degli Usa e della Nato sullo stanziamento, entro il 2035, del 5% del Pil in spese per gli armamenti. Ma quei soldi dovrebbero andare, per esempio, a copertura dei fondi necessari a una riforma favorevole ai lavoratori. La lotta messa in campo dai portuali per i miglioramenti sul lavoro si lega poi coerentemente a quella che gli stessi stanno conducendo, da tempo e in prima linea, contro la movimentazione e il trasporto di armi nei porti italiani.
Su questo fronte si è cercata e creata una convergenza fra i portuali appartenenti a diverse sigle sindacali e da questo è derivata una certa unità d’azione nel contrasto alla logistica di guerra.
Il loro sciopero ha nel contrasto all’economia di guerra il suo legame con quello indetto, sempre il 7 maggio, nel settore scolastico da Cobas Scuola, Sgb, Cub Sur, Usb e Fisi e che coinvolgerà il personale scolastico, docente e amministrativo, unitamente agli studenti.
La lotta contro i famigerati test Invalsi e contro l’aziendalizzazione della scuola e la formazione delle classi popolari si lega strettamente al contrasto alla strisciante militarizzazione della formazione scolastica e all’ipotesi di ritorno della leva obbligatoria.
I promotori denunciano la manifesta volontà di riservare ai ricchi una scuola che servirà a formare le nuove classi dirigenti. La formazione umanistica e scientifica sarà riservata ai ricchi, mentre i proletari saranno indirizzati verso una formazione tecnica ancora più settoriale e a misura dell’esigenza delle imprese. L’obiettivo è quello di formarli al lavorare, non certo a pensare e a ragionare. Devono essere esecutori efficienti e silenziosi, carne da cannone per lo sfruttamento capitalista e per la guerra imperialista.
L’unità fra studenti e lavoratori nella scuola per rivendicare un differente modello di istruzione acquista una connotazione superiore nell’unità ideale e pratica con lo sciopero dei portuali nel contrasto alle politiche di guerra. Entrambe le mobilitazioni si legano così al sommovimento più generale in corso nel paese.
Il mese di maggio sarà denso di mobilitazioni. Oltre lo sciopero del 7 maggio ci saranno la manifestazione in solidarietà alla Palestina a Milano del 16, la manifestazione nazionale operaia promossa da Usb a Roma per il 23, lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private indetto da un fronte di sigle del sindacalismo di base per il 29. Il contesto politico determinato anche dalla partenza della nuova missione della Global Sumud Flotilla produrrà i suoi effetti su tutte.
È un contesto favorevole in cui l’aspetto principale diventa la cacciata del governo Meloni e l’alternativa da costruire e imporre qui e ora.

![[Prato] Solidarietà al SUDD Cobas e ai lavoratori ACCA sotto attacco!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/x049ea02fcc99d120bcd2294b5a692444.jpg.pagespeed.ic_.ivv6iBpiAS.webp?fit=750%2C422&ssl=1)
![[Emilia Romagna] Solidarietà alle delegate dell’Elettrolux Cinzia Colaprico e Loretta Sabbatini](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/704978908_17890888308504501_6781805306502696376_n.jpg?fit=1375%2C720&ssl=1)
![[Emilia Romagna] Antisionismo non è antisemitismo: è antifascismo!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/agenti.webp?fit=700%2C467&ssl=1)
![[Pisa] A bloccare tutto c’eravamo tutti! Solidali e complici con tutti gli attivisti colpiti da repressione!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/Schermata-2025-10-03-alle-13.11.46.png?fit=986%2C1040&ssl=1)

