Il 21 febbraio si è svolta a Napoli, all’ex asilo Filangieri, l’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato.
Un’assemblea in stretta relazione con quella del 31 gennaio a Milano: due date per facilitare la partecipazione dei tanti comitati e organismi locali. E il primo dato, infatti, è l’aver effettivamente raggiunto realtà presenti in varie regioni del Centro Sud, oltre alla Campania: il Lazio, la Puglia, la Sicilia, la Sardegna…
Il secondo dato è che la giornata si è conclusa con l’allargamento del Coordinamento: non solo in ragione dell’interesse a collaborare espresso da molti organismi presenti, ma con l’adesione vera e propria di organismi come A Foras della Sardegna e No Muos della Sicilia, oltre ad alcuni comitati territoriali di solidarietà al popolo palestinese.
Terzo dato, la partecipazione – in presenza o con l’invio di contributo – di delegazioni di lavoratori organizzati: un importante passo avanti nello sviluppo del protagonismo della classe operaia nella lotta contro la Nato.
Impossibile citare qui gli elementi emersi dalla discussione, è invece possibile rendere l’idea della ricchezza della giornata nominando gli organismi aderenti, rappresentati dai 120 partecipanti: Asilo Filangeri, Lavoratori Leonardo di Grottaglie (TA), Movimento No Muos, A Foras, Handala Ali, Osservatorio contro la militarizzazione di scuole e università, Tavolo per la pace di Trieste, Rete antimilitarista per la pace, Tavolo uniti contro la guerra, Docenti per Gaza, Padre Alex Zanotelli, Comitato Disarmo, Gruppo Giuristi Palestina, Sindacato Fisi, Sindacato Sociale di Base, Cobas Scuola, Civico 7 Napoli, Pcup, P.Carc, Gallery Art, Anpi Zona Orientale di Napoli, Brigata Internazionale “Simon Bolivar”, Associazione Italia/Cuba Circolo di Napoli, Prc Campania, Noi Comunisti, Riseup Triggiano, Coordinamento per la Palestina Torre del Greco, Comitato “Passo Passo”, Uds – Unione Sindacale Studentesca, Asc – Associazione Studentesca Culturale, Ancora Italia, Comitato Nazionale Articolo 11, Comitato No F35 Trapani/Birgi, Vesuvio Libero, Global Movement To Gaza, Generazioni Future.
Un indice del clima costruttivo e dello slancio che hanno animato la giornata è anche lo sviluppo dell’iniziativa sul terreno pratico.
Anzitutto la spinta a convergere sulle mobilitazioni nazionali già programmate per le prossime settimane, per sostenere, rafforzarle e portare in ognuna il No alla Nato che deve combinarsi alle parole d’ordine contro la guerra, contro la Comunità Internazionale degli imperialisti, contro il governo Meloni e il sistema politico della Larghe Intese. L’assemblea ha inoltre assunto la data del 4 aprile, anniversario di fondazione della Nato, come ambito per promuovere una giornata di mobilitazione sui vari territori, una giornata da costruire in modo ampio per continuare a sviluppare le relazioni con gli organismi del movimento contro la guerra che sorgono in tutto il paese.
La pubblicazione del Dossier sulle installazioni Nato in Italia sarà l’occasione per organizzare presentazioni ovunque ci sia l’interesse. A conclusione dell’assemblea di Napoli il calendario inizia a riempirsi con la definizione delle prime date in Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Per informazioni sulle presentazioni già fissate o per proporsi per organizzarne l’indirizzo di riferimento è [email protected]


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