Tra il 27 e il 29 gennaio il Centro Culturale Handala Alì è stato oggetto di una campagna di criminalizzazione che equiparava il loro impegno a fianco della resistenza palestinese e delle masse popolari italiane a “terrorismo”.
Negli articoli e nei servizi sulla rete nazionale che si sono visti in questi giorni le compagne e i compagni del Centro Culturale vengono ridicolmente accusati di essere stati avanguardie nelle mobilitazioni a favore della resistenza palestinese insieme ad altre realtà come Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP) e i Giovani Palestinesi d’Italia. Questi attacchi non sono un caso isolato!
Rientrano in una campagna repressiva più ampia, agitando lo spauracchio del terrorismo, punta a spezzare, isolare e silenziare tutte quelle realtà politiche, associazioni e singoli che sostengono la Palestina e diventano centro di raccolta e di organizzazione di chiunque oggi voglia opporsi al catastrofico corso delle cose.
Questa campagna repressiva è in realtà un segnale della crescente difficoltà della classe dominante a conquistarsi il consenso delle masse popolari e a arrestare la crescente mobilitazione oltre che a difesa della Palestina e dei popoli oppressi, in difesa di sanità, diritto allo studio , a difesa dell’ambiente e per la salvaguardia dei territori, contro lo smantellamento dell’apparato produttivo e per il lavoro.
Bisogna rispondere a questi attacchi passando da accusati a accusatori. Bisogna sempre di più rilanciare la propria attività politica , darsi da fare per costruire un fronte e ampio e popolare contro la repressione e che sia capace di mettere al centro la cacciata del governo Meloni e i suoi padrini. Un primo passo per farlo è esprimere solidarietà rivoluzionaria e incondizionata a chiunque oggi sia oggetto di questi attacchi , costruire intorno a queste compagne e compagni una rete che li permetta di non fare un singolo passo indietro ma di avanzare nella loro attività politica.
È per questo che il Partito dei Carc-Federazione Campania nel ribadire la piena e incondizionata solidarietà al Centro Culturale Handala Ali invita ogni altra organizzazione o singolo a fare lo stesso e a partecipare in numerosi all’assemblea pubblica contro la repressione chiamata per il giorno 4 febbraio alle ore 18:00 all’Ex Asilo Filangieri.



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