Questa notte gli Usa hanno aggredito militarmente Caracas, in Venezuela. Sono stati colpiti obiettivi istituzionali e militari, tra cui il Palacio Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Colpite anche altre zone del Venezuela e sono diversi i video delle esplosioni che girano in rete. In questi minuti la Casa Bianca, attraverso il canale X di Trump, ha annunciato anche l’arresto “di Maduro e di sua moglie”.
Un nostro compagno che è sul campo, in Venezuela, ci ha aggiornato che intorno alle 3:20 tutta la popolazione è stata svegliata dall’allarme per l’attacco aereo. Ha smentito, tra le varie voci che circolano, l’attacco alla base aerea di Libertador a Maracay, dalla quale non si sono ancora alzati in volo velivoli. Caracas invece è per metà senza luce e gli attacchi sembrano essersi fermati da circa tre ore. Il governo bolivariano ha diramato un comunicato che attiva e mobilita l’esercito e le forze popolari del paese per respingere ogni attacco degli imperialisti Usa. Di seguito l’audio inviato dal nostro compagno.
In Venezuela sono già in corso diverse mobilitazioni. Pochi minuti la vice presidente del Venezuela Delcy Rodriguez ha annunciato l’arresto di Maduro e Flores pretendendo dal governo Usa prove di buona salute e di vita di entrambi. La risposta internazionale a sostegno del governo bolivariano del Venezuela è decisiva. Essa deve diffondersi in ogni azienda, scuola e città.
Il Partito dei Carc esprime massima solidarietà al governo bolivariano e alle masse popolari venezuelane per l’eroica resistenza che da decenni oppongono all’imperialismo statunitense. Nostro impegno solidale e internazionalista è indebolire e il mostro Usa anche in casa nostra, facendo la rivoluzione socialista a partire dal nostro paese. Un’impresa che oggi ha la sua prima tappa nella cacciata del governo Meloni, complice e succube degli imperialisti Usa, e l’installazione di un governo espressione del movimento popolare del nostro paese e che stabilisca rapporti di fratellanza, sostegno e solidarietà con tutti i popoli oppressi dall’imperialismo in tutto il mondo. Un governo di emergenza popolare!
Quella contro il Venezuela è l’ennesima tappa della terza guerra mondiale in cui i gruppi imperialisti Usa, Ue e sionisti vogliono trascinare il mondo. Bisogna quindi mobilitarsi ovunque. Riempire le strade per il Venezuela, per la Palestina, per il Donbass e per tutti i popoli oppressi del mondo. Oggi pomeriggio, ore 16:00, è già in programma una mobilitazione a Napoli davanti al Consolato generale del Venezuela. Altre sono in via di definizione in altre città. In Venezuela l’imperialismo non passerà!
Di seguito il comunicato emesso dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela dopo l’aggressione statunitense.
Comunicato della Repubblica Bolivariana del Venezuela
La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, ripudia e denuncia davanti alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale Governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione venezuelani nelle località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira.
Questo atto costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare dell’America Latina e dei Caraibi, e mette gravemente a rischio la vita di milioni di persone.
L’obiettivo di questo attacco non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, tentando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della Nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo Governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti.
Dal 1811, il Venezuela ha affrontato e sconfitto imperi. Quando nel 1902 potenze straniere bombardarono le nostre coste, il Presidente Cipriano Castro proclamò: “Il piede insolente dello straniero ha profanato il sacro suolo della Patria.”
Oggi, con la morale di Bolívar, Miranda e dei nostri liberatori, il popolo venezuelano si solleva nuovamente per difendere la propria indipendenza di fronte all’aggressione imperiale.
Popolo in strada
Il Governo Bolivariano invita tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione e a ripudiare questo attacco imperialista. Il popolo del Venezuela e la sua Forza Armata Nazionale Bolivariana, in perfetta fusione popolare-militare-poliziesca, sono schierati per garantire la sovranità e la pace.
Parallelamente, la Diplomazia Bolivariana di Pace presenterà le relative denunce al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, al Segretario Generale di tale organizzazione, alla CELAC e al MNOAL, esigendo la condanna e l’assunzione di responsabilità da parte del Governo statunitense.
Il Presidente Nicolás Maduro ha disposto tutti i piani di difesa nazionale affinché siano attuati nel momento e nelle circostanze adeguate, nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dalla Legge Organica sugli Stati di Eccezione e dalla Legge Organica di Sicurezza della Nazione.
In tal senso, il Presidente Nicolás Maduro ha firmato e ordinato l’attuazione del Decreto che dichiara lo stato di Commozione Esterna su tutto il territorio nazionale, per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e passare immediatamente alla lotta armata.
L’intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista.
Allo stesso modo, ha ordinato l’immediato dispiegamento del Comando per la Difesa Integrale della Nazione e degli Organi di Direzione per la Difesa Integrale in tutti gli stati e comuni del Paese.
Nel rigoroso rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il proprio popolo, il proprio territorio e la propria indipendenza. Convocchiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva di fronte a questa aggressione imperiale.
Come ha affermato il Comandante Supremo Hugo Chávez Frías:
“di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualunque dimensione esse siano, la risposta di tutti i patrioti… è unità, lotta, battaglia e vittoria.”
Caracas, 3 gennaio 2026

![[Massa Carrara] Solidarietà alle compagne e ai compagni colpite/i dalla repressione! Rispondiamo in maniera unitaria con la solidarietà e con la lotta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/ee6c383b9191dab30a31d94e0fcb54c7.jpg?fit=774%2C516&ssl=1)




