Dopo l’aggressione militare di questa notte la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez ha confermato che gli Stati Uniti hanno rapito il presidente Nicolas Maduro e della compagna Cilia Flores.
“Di fronte a questa situazione brutale e a questo attacco brutale, non sappiamo dove si trovino il presidente Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores”, ha dichiarato Rodriguez, confermando l’uccisione di soldati e civili durante l’operazione militare statunitense, che ha portato a termine bombardamenti contro Caracas e altri tre stati del paese.
Per questo motivo, Rodríguez ha chiesto al governo statunitense di fornire “prove immediate dell’esistenza in vita” di Maduro e Flores. Ha ribadito un avvertimento precedentemente lanciato dal leader venezuelano su come il Paese avrebbe dovuto rispondere a un’aggressione statunitense, motivata “dalla disperazione e dall’avidità energetica degli Stati Uniti”.
“La prima cosa che il presidente Maduro ha detto al popolo venezuelano è stata ‘gente in piazza’, attivata come milizia, attivando tutti i piani di difesa globali della nazione”, ha affermato il vicepresidente. Rodriguez ha sottolineato che la detenzione illegale del presidente venezuelano, così come i raid aerei contro la popolazione, costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale.
In queste ore in Italia si stanno moltiplicando le chiamate alla mobilitazione e a scendere in piazza in solidarietà con il Venezuela bolivariano. Di seguito riportiamo quelle di cui abbiamo nota, altre sono previste e in via di comunicazione. Mobilitiamoci e partecipiamo tutti!
TORINO
Piazza Castello, ore 18:30
MILANO
Largo Denegani, ore 18:00
BRESCIA
Piazza Duomo, ore 16:00
BOLOGNA
Piazza Nettuno, ore 18:00
PISA
Piazza XX settembre, ore 17:00
LIVORNO
Piazza Grande, ore 18:00
ROMA
Via Bissolati, angolo via San Nicola da Tolentino, ore 17:00
CAGLIARI
Via Roma, ore 17:45
NAPOLI
Via De Pretis 102, ore 16:30
COSENZA
Piazza 11 settembre, ore 17:30
PALERMO
Via Marchese di Villabianca/Via Vaccarini Consolato Usa, 18:00
Che ognuna di queste piazze sia una denuncia dell’operato degli imperialisti Usa contro il Venezuela. Che ogni mobilitazione alimenti l’unità di tutto il movimento popolare contro la terza guerra mondiale in corso, dalla Palestina, al Donbass fino a Caracas. Che ogni piazza chiami in causa il governo guerrafondaio presieduto da Giorgia Meloni complice e burattina degli imperialisti Usa, Ue e sionisti nel nostro paese.
Le parole d’ordine della nostra solidarietà con il Venezuela bolivariano devono essere chiare e nette: cacciamo il governo Meloni! Spezziamo l’occupazione militare degli imperialisti Usa nel nostro paese! Lottiamo con forza, coraggio e onore contro l’imperialismo a partire da casa nostra! Blocchiamo tutto, cambiamo tutto!
Estratto del contributo che il Partito dei Carc ha inviato alla nona Conferenza internazionale anti-imperialista organizzata dalla Piattaforma mondiale anti-imperialista (PAM), dal titolo “Comune o niente”, che si è svolta lo scorso 21 ottobre a Caracas, in Venezuela.
[…] Gli imperialisti seminano morte e distruzione, non hanno alcuna regola morale, non si arrestano di fronte ad alcun orrore, e in questo senso sono tigri vere. Ma fondamentalmente sono tigri di carta: ogni loro passo è passo verso il baratro, vanno avanti alla cieca spinti dalla ricerca del profitto, ogni loro passo suscita resistenza e ribellione che i comunisti possono e devono trasformare in rivoluzione: nella guerra popolare rivoluzionaria che sconfiggerà gli imperialisti instaurando il socialismo.
Per questo motivo le forze comuniste e antimperialiste, ciascuna nel suo campo e nel loro insieme, pur nella certezza della loro vittoria, devono dedicare ogni attenzione e il massimo rigore nel dotarsi e attuare un piano d’azione per far avanzare la rivoluzione nel proprio paese e unirsi a quelli che sotto tutti i cieli alzano la bandiera della lotta contro l’imperialismo, della lotta per mettere fine alla Terza guerra mondiale e al sistema imperialista di cui essa è frutto. Questa Conferenza è appunto strumento per comprendere meglio la situazione e come intervenire per trasformare la guerra in corso in rivoluzione. Le auguriamo quindi pieno successo, e in particolare che sia cemento per la costituzione di un fronte antimperialista mondiale.
Nostra volontà è dedicare le migliori energie per un fronte antimperialista mondiale, con la fiducia e la forza che ci viene dalla consapevolezza che tale fronte include nazioni quali la Cina e la Russia, impegnati anche sul piano economico a costituirsi in alleanze quali quella dei BRICS, che include nazioni quali la Corea del nord, il Vietnam, il Venezuela e tanti altri, che include partiti e organismi attivi in ogni parte del mondo.
Contemporaneamente e soprattutto, dedichiamo tutte le energie all’avanzamento della rivoluzione socialista in Italia, cioè ad abbattere l’imperialismo nel nostro paese e fare dell’Italia un nuovo paese socialista. La via per farlo oggi consiste nella creazione di un governo d’emergenza degli organismi popolari, un Governo di Blocco Popolare che faccia fronte agli effetti sempre più devastanti della crisi tra le masse popolari del nostro paese. Questo è oggi il massimo contributo che diamo alla lotta contro l’imperialismo a livello internazionale e per ciascun paese, il nostro migliore contributo per il popolo venezuelano, per il popolo palestinese e per tutti i popoli del mondo. Questo governo per la cui costituzione il Partito dei CARC sta operando da più di quindici anni prevede già, tra le sue misure, l’instaurazione di rapporti internazionali con ogni paese che sarà disposto a instaurarli, rapporti privilegiati, ad esempio, con governi come quello del Venezuela.
La tradizione di lotta rivoluzionaria del popolo italiano è per noi, oltre che motivo di orgoglio, pietra fondante per far avanzare la rivoluzione socialista e, oggi, per costituire il Governo di Blocco Popolare. Questo glorioso patrimonio si è manifestato anche in questi ultimi giorni, con scioperi generali, blocchi di porti, strade, autostrade e ferrovie e manifestazioni di milioni di persone a sostegno della Sudum Flottilla, all’insegna della parola d’ordine “Blocchiamo tutto” partita dai portuali di Genova, in questo periodo all’avanguardia della classe operaia italiana. Tutto ciò ci dà fiducia, ci illumina la strada, ci consente di inoltrare un messaggio di gioia a voi che a questa Conferenza prendete parte e a tutti quelli che ci ascoltano.
Viva il popolo venezuelano e il suo governo!
Trasformiamo in attacco la resistenza contro gli imperialisti!
Avanti, fino alla vittoria!






ora e sempre resistenza contro l’imperialismo e tutti i fascisti che ci sono sul pianeta .
Lotta continua contro l’imperialismo USA. Mobilitiamoci per la liberazione del Presidente Maduro e per il suo ritorno alla guida del Venezuela Bolivariano. Combattiamo le menzogne del capitalismo mondiale: il Presidente Maduro è esempio dell’emancipazione delle masse popolari dell’America Latina schierate contro il malaffare dei narcotrafficanti. Viva la democrazia socialista del Venezuela, viva la libertà dei popoli sudamericani, viva Cuba ed il suo e nostro leader Fidel Castro.