Da una nota sindacale, abbiamo appreso che la direzione del salumificio Sandri di Montescudaio ha denunciato USB per aver messo in discussione “l’onore e la reputazione” della loro società, chiedendo un risarcimento di 50 mila euro. L’intento intimidatorio e repressivo ci pare abbastanza chiaro!
La realtà è che l’unico onore e reputazione ad essere messo in discussione è quello delle lavoratrici e dei lavoratori che da ben due anni lottano per un contratto adeguato alle mansioni che svolgono e per la sicurezza sul lavoro.
In quest’azienda sono impiegati circa 200 operai, in prevalenza donne assunte tramite contratti di appalto precari e irregolari. In perenne ricatto, lavorano in un clima da caserma e subiscono infortuni più o meno lievi che spesso non denunciano per il timore di ritorsioni.
Questo è quanto emerge da denunce anonime che abbiamo ricevuto direttamente, ma anche dalle vertenze portate avanti da USB attraverso scioperi, esposti a Guardia di Finanza, Nas e ispettori del lavoro per bloccare gli appalti al ribasso (tutti al momento senza il minimo esito), che i padroni usano per fare maggiore profitto e scaricare responsabilità, come accaduto a Firenze al cantiere Esselunga dove il 16 febbraio 2024 sono morti 5 lavoratori e risulta difficile risalire ai responsabili, proprio per il sistema degli appalti.
Come sezione di Cecina del P.Carc siamo solidali con USB e con le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda Sandri, parteciperemo alle mobilitazioni che verranno messe in campo oltre le vie legali e ci rendiamo disponibili ad organizzarle insieme; invitiamo inoltre altre forze politiche, associazioni, lavoratori a fare altrettanto e a portare la massima solidarietà a USB, in quanto l’attacco è rivolto non solo a loro ma a tutti e tutte noi.
Invitiamo i lavoratori Sandri a trovarsi, possibilmente fuori dall’azienda, per decidere i passi da fare e ragionare di come mobilitarsi e organizzarsi per spezzare finalmente un clima da caserma e di ricatto che è durato fin troppo, con le evideti coperture delle cosiddette istituzioni che nonostante le ripetute denunce di USB non hanno mosso un dito: solo la classe operaia salva la classe operai, con il sindacato e i comunisti al loro fianco!
La solidarietà è un’arma fondamentale: usiamola!
Per sostenere le spese legali. FAI UNA DONAZIONE: Iban IT 34 E 01030 13900 000063196820. Conto intestato a Unione Sindacale di Base Lavoro Privato Livorno, Banca del Monte dei Paschi di Siena. Causale “spese legali”

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