Pubblichiamo di seguito l’intervista fatta a Lorenzo dell’Assemblea Precaria di Genova.
L’assemblea precaria è un organismo formato da lavoratrici e lavoratori precari dell’università e articolato in assemblee di ateneo in diverse città del paese, che si sono coordinate a livello nazionale a partire dal novembre del 2024.
Quella dell’Assemblea precaria è un’esperienza che offre diversi spunti e insegnamenti per chi vuole organizzarsi sul lavoro o per chi si è già messo su questa strada.
Primo fra tutti la spinta a ricercare una soluzione collettiva ai problemi lavorativi, a superare la condizione individuale in cui si trovano molti lavoratori precari. Quindi la necessità di organizzarsi insieme per trovare soluzioni.
In secondo luogo l’importanza di conoscere bene le condizioni e le dinamiche di un posto di lavoro. Nello specifico di avere un’inchiesta sulla situazione dell’università in Italia, sulle riforme in corso e anche sulle condizioni lavorative dei singoli, tramite questionari di autoinchiesta.
In ultimo la propensione a guardare oltre la propria lotta e a rigettare dinamiche di concorrenza, quindi a partecipare e aderire a ogni iniziativa al di là delle tessere sindacali, a legarsi al resto delle lotte in corso nel paese, creando alleanze e convergenze. La consapevolezza della necessità di unità per far valere la forza di lavoratrici e lavoratori per fermare guerre e genocidi condotti anche sulla pelle delle masse popolari del paese.
Per invertire la rotta serve imboccare decisamente la strada della costruzione di un’alternativa. Serve unire tutte le forze per costruire una nuovo e diverso governo dei territori e del paese. Un governo che finalmente applichi le parti più progressiste – e più eluse – della Costituzione del 1948 fondando il paese davvero sulle lavoratrici e sui lavoratori e fermando ogni complicità con criminali di guerra.
Le mobilitazioni, la combattività e l’unità che è vissuta negli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre e nella manifestazione del 4 ottobre devono dare fiducia a chi vuole mettersi su questa strada della forza travolgente che le masse popolari sono in grado di esprimere se decise e unite.






