Abbiamo fatto due domande a Margherita Napoletano, lavoratrice all’ospedale San Raffaele di Milano e delegata della Cub, aderente alla Rete Sanitari per Gaza.
Rete Sanitari per Gaza: di cosa si tratta e che obiettivi vi ponete?
Sanitari per Gaza è una rete spontanea formata da operatori sanitari contro il genocidio del popolo palestinese. Si è sviluppata in Italia all’indomani del 7 ottobre 2023, quando è stato chiaro che, insieme ai giornalisti gazawi, un obiettivo specifico dell’esercito israeliano erano proprio le strutture sanitarie e il personale che vi opera.
Molti medici palestinesi hanno studiato in Italia e molti operatori sanitari italiani hanno lavorato in progetti di cooperazione con colleghi palestinesi, sia in Palestina che in Italia: la solidarietà e la ferma volontà di fare controinformazione, portare supporto concreto e accogliere i pazienti palestinesi sono stati il comun denominatore di Sanitari per Gaza.
La Rete ha una struttura nazionale e molte articolazioni a livello locale, sempre più numerose.
Come vi siete organizzati per formare il vostro gruppo locale e che tipo di contatti e collaborazioni mettete in campo per svolgere le vostre iniziative?
La rete nazionale ha una chat whatsapp, una mail e un drive per scambiarsi documenti. Le riunioni sono in videoconferenza.
In alcuni casi, le reti locali si sono formate quando nella chat nazionale si è entrati in contatto e si è deciso di aderire a iniziative condivise nazionali o internazionali con un’articolazione locale.
La presenza di spezzoni nei cortei proPal, con personale che indossava camici o con lo striscione “Sanitari per Gaza”, ci ha permesso di essere riconoscibili e di ampliare la rete. L’ultima iniziativa lanciata per il 2 ottobre “Luci sulla Palestina – 100 ospedali per Gaza” ha avuto grande adesione, così come la giornata di digiuno dello scorso agosto.
Alcuni dei sanitari appartengono a organizzazioni sindacali o politiche e queste esperienze sono certamente un valore aggiunto per l’organizzazione delle iniziative; ma Sanitari per Gaza difende la sua indipendenza per evitare strumentalizzazioni e la presenza di diverse sensibilità diventa un’occasione di ricchezza nel confronto piuttosto che di scontro.
Ci sono stati anche coordinamenti a livello europeo, con incontri anche in presenza, a cui ha partecipato una delegazione italiana.
A Milano, partecipiamo ai cortei del sabato pomeriggio con le organizzazioni palestinesi, che hanno superato le differenze politiche manifestando unitariamente. In altre città, i Sanitari per Gaza sono stati promotori di presidi e manifestazioni e hanno ricondotto a piazze unitarie organizzazioni che inizialmente non si coordinavano.
Ci auguriamo che questa rete possa resistere anche oltre l’emergenza perché ha messo in contatto molte professionalità e compagne e compagni che hanno scelto di stare dalla parte di un popolo che resiste!




![[Toscana] Liberare la Toscana dal protettorato dei gruppi imperialisti USA-NATO, dalla complicità con i sionisti di Israele e dalla gabbia dell’UE!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2025/05/bandierarossa-4186767557.png?fit=1522%2C1344&ssl=1)

