domenica, Luglio 19, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Livorno. La città con i portuali contro il traffico di armi

Teresa Noce by Teresa Noce
Ottobre 2, 2025
in Lavoro operaio e sindacale, Resistenza n. 10/2025
A A
0
0
SHARES
25
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

La lotta dei portuali livornesi contro la guerra ha una lunga storia. Un episodio, in particolare, è rimasto fervido nella memoria collettiva: nel 1969 ammainarono la bandiera a stelle e strisce di una nave da guerra americana per issare quella del Vietnam.

Fa parte della storia più recente la lotta che nell’ottobre del 2021 ha portato il Consiglio comunale di Livorno ad approvare una mozione, presentata da consiglieri di Buongiorno Livorno e Potere al Popolo, che impegnava il sindaco a impedire il transito, lo stoccaggio e l’imbarco/sbarco di armi ed esplosivi nel porto e nel territorio comunale. La mozione però è finita in un cassetto, senza un nulla di fatto da parte dell’amministrazione.

I lavoratori portuali, riuniti nel Gruppo Autonomo Portuale (Gap) e sostenuti da Usb, hanno continuato a scioperare e a fare presidi di denuncia in occasione dell’arrivo di navi che trasportavano mezzi e materiale logistico militare. È successo, ad esempio, a settembre 2024 per l’arrivo della nave Overseas Sun Coast, che trasportava propellente per i caccia israeliani, e a metà maggio 2025 in occasione dell’ennesimo arrivo della nave americana Slnc Server, utilizzata per trasportare macchinari militari. Cercando di smuovere sindaco e prefetto, hanno sollevato la questione della sicurezza sia per la città che per i lavoratori e hanno fatto emergere il metodo che viene utilizzato per aggirare la legge sulla trasparenza nel commercio di armi (legge n. 185 del 9 luglio 1990) e cioè la classificazione del materiale bellico come commerciale.

È in occasione della grande mobilitazione sviluppatasi in solidarietà alla Palestina e alla missione della Global Sumud Flotilla che la lotta si è alzata di livello con l’appello del Calp di Genova a bloccare tutto in caso di azioni contro la Gsf. Appello raccolto dal Gap e dal sindacato Usb che il 22 settembre ha promosso lo sciopero generale.

A Livorno, l’appuntamento per gli scioperanti era all’alba presso il porto, al varco doganale Valessini, dove nei giorni successivi era previsto l’arrivo della nave Slnc Server, carica dei caterpillar che vengono utilizzati per spianare Gaza!

Nonostante la pioggia battente il piazzale si è riempito in poco tempo. Oltre alla realtà cittadine, costituite da associazioni e partiti, ad aderire in massa c’erano le lavoratrici e i lavoratori della “Rete docenti, lavoratrici e lavoratori della scuola uniti per Gaza” (Rete Scuola per Gaza), che in mille hanno firmato un documento di adesione allo sciopero e alla mobilitazione permanente.

Non solo è stato impedito il transito dei camion in ingresso e in uscita, ma all’arrivo del corteo degli studenti, che si erano dati appuntamento in un’altra piazza, i circa 2.500 scioperanti hanno superato il passaggio doganale e raggiunto le banchine. È qui che è giunta l’informazione che la nave americana carica di morte sarebbe arrivata in nottata ed è stata quindi presa la decisione di presidiare il molo Italia per impedire lo sbarco del materiale bellico.

Su sollecitazione dei presenti è giunto anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti. Facendosi forza sulla mozione approvata nel 2021, sulla lettera inviata a maggio 2025 al prefetto (su spinta della mobilitazione del Gap) e sulla fiaccolata per Gaza organizzata dalla Cgil a cui aveva partecipato qualche giorno prima, ha dichiarato: “Giusto farlo (il presidio permanente, ndr) perché qui c’è la città di Livorno, una città che anche attraverso le manifestazioni di questi giorni ha espresso chiaramente ciò che pensa in merito a quanto sta accadendo nella striscia di Gaza, quindi alla necessità di individuare ogni soluzione possibile per trovare la pace. È obbligatorio per tutti noi fermare chi in questo momento governa Israele, che ha un atteggiamento criminale da respingere e fermare”. Dopo un confronto con i presidianti, si è reso disponibile a contattare telefonicamente il prefetto Giancarlo Dionisi per capire le possibili azioni da mettere in campo rispetto all’arrivo della nave e fissare un incontro tra le varie parti.

Il presidio al molo Italia è continuato per tre giorni. Almeno 300 persone hanno dormito in banchina in attesa di avere la certezza che la nave non sarebbe attraccata e di conoscere la nuova destinazione per portare anche lì la lotta.

Sul posto sono giunti lavoratori, giovani, pensionati, famiglie con bambini anche dal resto della Toscana. Sono stati organizzati turni di presenza al presidio, si sono susseguite assemblee per informare su quanto stava accadendo; ognuno ha portato il proprio contributo fino a che non è stato confermato il divieto di attracco. Ancora oggi, mentre scriviamo, la nave vaga per il mar Tirreno senza riuscire ad approdare in alcun porto per l’opposizione dei lavoratori portuali, dei cittadini e delle amministrazioni locali interessate.

È un importante risultato che ha posto le basi per continuare la lotta e alimentare l’organizzazione. Il presidio è stato infatti spostato presso un edificio abbandonato sempre nella zona porto, in un punto nevralgico della città, per seguire in maniera organizzata la nuova destinazione della nave americana, monitorare la presenza di altre navi dedite al traffico di armi, oltre che la situazione della Global Sumud Flotilla, ed essere pronti a bloccare tutto!

Anche la porta container israeliana Zim Virginia è stata bloccata al largo di Livorno, anche se non è coinvolta nel traffico di armi. Giuseppe Gucciardo della Filt Cgil ha dichiarato ai giornali: “Se il governo non si decide a sanzionare Israele per il massacro che sta compiendo a Gaza, noi proviamo a effettuare le nostre sanzioni dal basso, ostacolando i commerci israeliani. Se tutti gli scali commerciali facessero altrettanto, sarebbe come sanzionare il governo israeliano”. Presente al presidio anche il sindaco, Luca Salvetti: “Stavolta si prende in considerazione il blocco del traffico commerciale, che secondo me va fatto per dare un segnale, ma deve essere ricondotto in scelte che coinvolgono tutto il paese”.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
Tags: Lavoro operaio e sindacaleMovimenti
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Cresce il coordinamento fra gli organismi dei portuali

Next Post

Fuori Israele dal porto di Ravenna!

Related Posts

Contratto dei metalmeccanici. La concertazione non paga
Lavoro operaio e sindacale

Contratto dei metalmeccanici. La concertazione non paga

by Teresa Noce
Dicembre 30, 2025
0

...

Due scioperi concatenati, un obiettivo: blocchiamo tutto!
Lavoro operaio e sindacale

Repressione antisindacale dopo lo sciopero del 3 ottobre

by Teresa Noce
Novembre 11, 2025
0

...

Appello. I lavoratori della Leonardo chiedono l’embargo verso Israele

Appello. I lavoratori della Leonardo chiedono l’embargo verso Israele

Novembre 11, 2025
[Toscana] Liberare la Toscana dal protettorato dei gruppi imperialisti USA-NATO, dalla complicità con i sionisti di Israele e dalla gabbia dell’UE!

Il 28/11 deve essere sciopero davvero generale e unitario

Novembre 10, 2025
Gkn. La strada è una sola: vincere!

Gkn. La strada è una sola: vincere!

Novembre 10, 2025
Manifestazione Cgil a Roma: “usare tutta la forza dei lavoratori per cacciare il governo Meloni” come si fa?

La mobilitazione della Cgil contro la finanziaria

Novembre 10, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d