Rilanciamo di seguito il monito lanciato dalle Brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, all’esercito israeliano rispetto al tentativo di occupazione militare di Gaza che sta portando avanti. Si tratta di un esempio della tenacia, della forza e della certezza granitica della vittoria che le organizzazioni della resistenza palestinese stanno mostrando a tutto il mondo nella loro guerra di liberazione nazionale dall’occupazione nazi-sionista. Un monito reso pratico dagli assalti e gli attacchi vittoriosi che le brigate stanno conducendo sul campo.
Il monito però non va solamente all’esercito israeliano ma anche al movimento di solidarietà di tutto il mondo perché non creda alla propaganda di onnipotenza israeliana e non ceda al disfattismo perché la lotta per liberare la Palestina del fiume al mare è ancora tutta aperta. Nostro compito è quello di ribaltare il governo Meloni e imporre un governo partigiano della pace e della Palestina Libera, con un governo di emergenza popolare. Un governo che sostenga senza se e senza politicamente, economicamente, diplomaticamente la resistenza del popolo palestinese e che interrompa ogni rapporto, accordo e patto con lo Stato sionista di Israele.
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Le Brigate al-Qassam: “Gaza sarà il cimitero dei soldati israeliani”
Gaza – Al Mayadeen. Le Brigate al-Qassam, ala militare della Resistenza palestinese, hanno rivolto un severo monito alla leadership militare e politica dell’entità israeliana, affermando che Gaza non sarà un campo di battaglia facile per quella che chiamano “l’esercito codardo” di occupazione.
Nella dichiarazione, le brigate hanno proclamato: “Non vi temiamo. Siamo pronti a mandare le anime dei vostri soldati all’inferno. Abbiamo formato un esercito di martiri, preparato migliaia di imboscate e ordigni esplosivi, e Gaza sarà il cimitero dei vostri soldati”.
La Resistenza ha avvertito che l’occupazione è impegnata in una guerra di logoramento brutale che porterà soltanto a ulteriori perdite e prigionieri dalla sua parte.
“I nostri mujahidin sono stati addestrati a collocare ordigni esplosivi all’interno dei vostri veicoli militari. I vostri bulldozer diventeranno bersagli primari, e una via per aumentare il numero dei prigionieri che deteniamo”.
Le brigate hanno sottolineato che i prigionieri israeliani sono dispersi nei quartieri della città di Gaza, e il loro destino è legato alle decisioni prese dalla leadership dell’entità: “Non ci preoccuperemo delle vite dei vostri prigionieri, fintanto che Netanyahu ha scelto di ucciderli. Il proseguimento e l’espansione di questa operazione criminale garantisce che non riceverete alcuno dei vostri prigionieri, né vivo né morto. Il loro destino sarà lo stesso di Ron Arad”.
La dichiarazione si è conclusa con una potente affermazione: “È una lotta per la vittoria o il martirio”.
Ciò è avvenuto dopo che i media israeliani hanno annunciato che quattro soldati dell’occupazione sono stati uccisi e altri otto feriti dopo che i combattenti della Resistenza hanno preso di mira il loro Humvee con un ordigno esplosivo.
La Resistenza palestinese a Gaza continua a combattere per difendere la propria terra e il proprio popolo, mentre prosegue anche negli sforzi diplomatici per porre fine all’aggressione e alla pulizia etnica della Striscia di Gaza.
Traduzione per InfoPal di F.F.






