A Torino e cintura continua l’attacco ai lavoratori per la loro attività sindacale.
Dopo i licenziamenti dei due delegati di Usb Marco A. e Giancarlo T. da parte della Cooperativa Arcobaleno, nei giorni scorsi anche la Cooperativa F.B.B. ha scelto la strada della repressione aziendale. Infatti, alla Rsa “Al Castello” di Alpignano la F.B.B. è passata dalle contestazioni disciplinari a tre licenziamenti. Così, Giorgio, Christian e Daniela (Cub Sanità) sono stati licenziati per la loro lotta sindacale contro il sistema di sfruttamento di lavoratori e anziani che la F.B.B. cerca di imporre nel totale silenzio della Città metropolitana e della Regione.
Siamo perfettamente consapevoli quanto la Sanità sia sempre più aziendalizzata e ambito di profitto sulla pelle degli utenti e dei lavoratori: serve organizzarsi e coordinarsi dentro e fuori le strutture sanitarie per invertire la rotta, unendo lavoratori e utenti!
Sappiamo inoltre perfettamente bene quanto le Rsa e le Cra siano ambienti in cui la sicurezza e la salute, oltre che la dignità umana, vengono continuamente picconati: quello che è successo durante la criminale gestione della pandemia da Covid 19 ce lo ricordiamo bene!
Gli anziani non più una risorsa sociale, bensì frutti da spremere fino all’ultima goccia per guadagnare, approfittando del fatto che in questa società capitalista in crisi la gestione di determinate fasce di età e di determinate condizioni e patologie sono totalmente demandate ai singoli e ricadono esclusivamente sulle famiglie. Chi può permetterselo, ricorre a strutture attrezzate o a badanti, spesso però in situazioni non idonee né per i pazienti né per i familiari né tanto meno per le lavoratrici e i lavoratori. Sono lavori altamente usuranti, sotto organico, sotto pagati e senza le adeguate strutture. Per questo siamo e saremo al fianco di chi lotta per dare dignità e futuro alla Sanità, esattamente come stanno facendo – dopo l’intensa ed estesa mobilitazione per lo sciopero generale del 22 settembre – decine di migliaia di medici, infermieri, Oss, ecc. in solidarietà con la Palestina in tutta Italia (il 2.10 è giornata di mobilitazione nazionale con flash mob fuori dalle strutture ospedaliere).
Insomma, ci troviamo di fronte a un attacco a Giorgio, Christian e Daniela e alla stessa Cub che è anche un monito per gli altri dipendenti: è un attacco a tutti i lavoratori e come tale va trattato! Serve quindi la più ampia risposta unitaria e collettiva per rispedire al mittente questi infami licenziamenti: se toccano uno, toccano tutti!
In questo, il coordinamento Fare rete contro la repressione politico-sindacale è un ottimo esempio di cosa significa unirsi, al di là della tessera sindacale, per respingere la repressione aziendale e difendere lavoro, sicurezza e dignità.
Mentre l’intero paese è in riscossa, la solidarietà di classe è un’arma potente: usiamola! Siamo e saremo al loro fianco fino al loro pieno reintegro e per queste ragioni, rilanciamo la manifestazione del 3 ottobre, ore 16:30 in p.zza Berlinguer ad Alpignano, indetta da Cub per i tre lavoratori licenziati!

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